BALLARO’/ La copertina di Crozza: Nel Pdl non si sa chi comanda. Nel Pd non si è mai saputo, video. Puntata 8 ottobre 2013

- La Redazione

La terza puntata della nuova stagione di Ballarò, il talk show di Rai 3 condotto da Giovanni Floris, si è aperta come di consueto con la copertina satirica di Maurizio Crozza

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DiMartedì
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La puntata di martedì 8 ottobre della trasmissione Ballarò condotta Giovanni Floris vede come ospiti presenti in studio il rappresentante del Popolo della Libertà Raffaele Fitto, la Governatrice della regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani del Partito Democratico, il vice direttore del quotidiano La Repubblica Massimo Giannini, il direttore del quotidiano Libero Maurizio Belpietro, leconomista Alberto Quadrio Curzio, Marica di Pierri dellassociazione A sud e la giornalista Maria Latella. Dopo il primo servizio con la chiocciola realizzata presso un centro commerciale milanese, viene dato il consueto spazio alla copertina di Maurizio Crozza che parte presentando una serie di battute su quello che è il tema principale che sta tenendo banco in questi ultimi giorni in Italia ed ossia se effettivamente sia definitivamente finita lepopea politica di Silvio Berlusconi durata quasi venti anni, come detto dal Premier Enrico Letta. Crozza poi diventa lesimio professor Zichichi, passando a sottolineare come adesso ci siano effettivamente molte analogie tra il Popolo della Libertà e il Partito Democratico, in quanto nel primo per via degli ultimi fatti non si sa chi sia il leader e nel secondo la mancanza di un leader cè sempre stata. Rincara la dose Crozza, chiedendo ai due esponenti dei due partiti presenti in studio, di poter fare un unico congresso (Nella pagina seguente il video della copertina di Maurizio Crozza).

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Chiusa la copertina di Crozza, si parte analizzando quanto successo la scorsa settimana con la fiducia incassata dal Governo Letta con la sorta di resa di Berlusconi e con tutte le conseguenze che questo può avere. Fitto evidenzia come probabilmente lattuale vice Premier Angelino Alfano, abbia commesso un errore nel forzare Berlusconi mentre invece sarebbe stato meglio convincerlo nelle opportune sedi. Fitto ne ha anche per alcuni giornali di destra che a suo dire, hanno proposto temi e cose non corrispondenti al vero e nello specifico allintenzione di rottura nel partito. Giannini, non è daccordo con Fitto che palesa come Berlusconi sia tuttaltro che finito, ricordando come per la prima volta allinterno del proprio partito non ha il consenso maggioritario e questo significa che certamente è in decadenza. Fitto però sembra essere convinto del fatto che sarà ancora Berlusconi il leader del partito anche se è necessario azzerare i vertici dello stesso partito. Mentre Serracchiani si concede una piccola battuta evidenziando come per il Pdl il prossimo non sarà un congresso bensì una sorta di resa di conti, Belpietro sottolinea come ogni volta che Berlusconi è stato dato per finito, è riuscito sempre e comunque a rialzarsi. Inoltre, il direttore di Libero rimarca come la possibile divisione del Centro Destra sarebbe un grave errore. Di Pierri giudicando quanto sta accadendo, evidenzia come in effetti si potrà parlare di fine del ventennio berlusconiano quando nel Parlamento il principale interesse sarà quello del Paese ed inoltre rimarca come la presenza nello stesso organo sovrano di indagati, denota ancora una volta come ci sia un indiscutibile legame tra il mondo della politica e quello della criminalità. 

Viene quindi mandato in onda un servizio nel quale viene riportato quanto sta avvenendo nelle ultime ore tra alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per dare un ben preciso indice di quanto sia profonda la crisi in Italia, viene mandata in onda una intervista realizzata al presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca il quale fa presente come nella sua associazione arrivano le più disparate richieste con persone che vorrebbero aiuti di natura economica ad esempio per pagare le bollette oppure le rate di un mutuo stipulato quando ancora le cose in Italia andavano bene e cerano lavoro quasi per tutti. 

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Poi si parla di economia con Curzio che evidenzia come il reinserimento della seconda rata dell’Imu sarebbe stata un’azione quanto mai giusta perché non solo in linea con quanto accade con gli altri Paesi dell’Europa ma consentirebbe al Governo di reperire risorse che potrebbero essere impiegate in altre questioni molto importanti come l’abbattimento del cuneo fiscale, cosa che trova concorde la Serracchiani mentre Fitto segue la linea del proprio partito che proprio non vuole sentir parlare di reintroduzione di Imu e inoltre sottolinea come debba essere fatto il possibile per abbattere l’aumento dell’Iva scattato in questo mese. Piccola botta e risposta tra Giannini e Fitto con il primo che ricorda come durante il Governo di Centro Destra durato ben otto anni, non abbiano fatto nulla per abbattere la spesa pubblica davvero eccessiva.

Come consuetudine nella parte finale della trasmissione vengono proposti i sondaggi relativi alle intenzioni di voto che vedono saldamente primo il Partito Democratico con il 30,5%, poi c’è il Pdl in discesa al 24,7% con Movimento Cinque Stelle con il 21,2% delle preferenze. Più staccati Scelta Civica al 4,9%, Sel al 4,3% e la Lega Nord al 3,4%.



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