CHI È FEDERICO FREZZA, OGGI A MAGISTRATI
L’ultima puntata di “Magistrati” ha come protagonista Federico Frezza, il procuratore facente funzione di Trieste, che si è occupato nel corso della sua lunga carriera del traffico internazionale di droga, in particolare dei cartelli colombiani, e del contrasto all’immigrazione clandestina legato alla rotta balcanica. Frezza si è occupato anche della tratta di esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione, ma nel corso dell’approfondimento di Rai 3, in onda oggi, domenica 15 dicembre 2024, alle ore 23:15, verrà ricostruito il caso Ferriera di Servola, finita nel mirino della procura di Trieste per i rischi ambientali legati all’attività produttiva della fabbrica, attualmente smantellata.
Federico Frezza è originario proprio di Trieste, dove ha studiato: dal diploma al liceo classico alla laurea in giurisprudenza all’università, poi ha avviato la sua carriera in magistratura. Prima è stato pretore in Friuli, poi è passato alla procura di Trieste, in particolare alla Direzione distrettuale antimafia, poi è stato trasferito a Reggio Calabria. Inoltre, è stato giudice tributario a Gorizia, ma dopo l’addio di Michele Dalla Costa, è finito a capo della procura di Trieste. Per quanto riguarda la vita privata, il Piccolo ha rivelato che ha due figli, Anna Lila e Nicolò Arjuna.
LE INCHIESTE E BATTAGLIE DI FEDERICO FREZZA
Federico Frezza è stato anche la mente della maxi operazione della procura di Trieste di due anni fa, quando tra agenti under cover, sotto copertura, al fianco dei narcos colombiani, si arrivò all’arresto di 38 criminali e al sequestro di più di quattro tonnellate di cocaina. Non solo seguì per un anno l’indagine dal suo ufficio, ma anche sul campo, visto che presenziò a ognuna delle 19 consegne di droga. Operazioni come queste ovviamente non sono frutto del caso, soprattutto in una terra dove ci fu il più grande sequestro di ecstasy d’Italia e dove vengono formati agenti sotto copertura che da decenni aiutano la procura.
Ma in passato si è occupato anche dell’inchiesta sull’Ilva di Trieste, la fabbrica Ferriera di Servola, che si è sviluppata su più filoni, da quello ambientale a quello sanitario, per le morti sospette tra i dipendenti. Uno studio dell’azienda sanitaria locale realizzato proprio per la procura evidenziò che tra il 1995 e 2007 chi aveva lavorato alla Ferriera di Servola si era ammalato di tumore molto di più rispetto alla media della popolazione locale. Ora l’area dell’ex Ferriera di Servola è coinvolta in un progetto per realizzare una stazione portuale.