STRISCIA LA NOTIZIA/ Massimo Moratti rifiuta il Tapiro d’oro, video

- La Redazione

Nell’ultima puntata di “Striscia la notizia” su Canale 5 Valerio Staffelli ha cercato di consegnare il Tapiro d’oro a Massimo Moratti per aver venduto l’Inter

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Striscia la notizia

Questa sera, venerdì 15 novembre,  su Canale 5 alle ore 20.40 va in onda un nuovo appuntamento con Striscia la notizia. Prima della puntata di oggi, rivediamo quanto è successo nell’edizione di ieri. Ad aprire la trasmissione è “Vespone” che in questi giorni si sta divertendo a vedere i politici litigare fra di loro. Il suo pungiglione questa volta ha punzecchiato Gianfranco Rotondi (Pdl), Piero Fassino (Sindaco di Torino), Marco Meloni (Pd) e Anna Grazia Calabria (Pdl). Gimmy Ghione in difesa del made in Italy ci ha parlato di un caso che riguarda la produzione di camice in Italia. Siamo in una camiceria artigianale a Castellanante (Torino). La proprietaria Isabella si è rivolta a Striscia per fare una denuncia. Poco tempo fa è stata contattata da alcuni produttori italiani che operano allestero, che le hanno chiesto se volesse mettere sui loro capi finiti letichetta Made in Italy. La signora si è rifiutata e ha lanciato un appello. “Purtroppo queste cose succedono quando non esiste una regolamentazione sufficientemente chiara a tutela del lavoro artigianale. Non viene tutelato il cliente che è convinto di acquistare un articolo italiano prodotto invece allestero. Non è tutelato il marchio made in Italy“.

Moreno Morello è andato a Padova, dove ha raccolto nuove testimonianze sui “magheggi” che si verificano alle casse a discapito dei cassieri. Un altro “trucchetto” per rubare soldi è quello del “portafoglio in evidenza”. Un soggetto entra in una tabaccheria e acquista un pacchetto di sigarette. Mette bene in evidenza il portafoglio, preleva la banconota di 50 euro e la poggia sul banco. Nel frattempo rovista nelle tasche della giacca alla ricerca di spiccioli. Il soggetto poggia gli spiccioli sul banco e con velocità toglie la banconota che mette nella tasca dei pantaloni. Quando il cassiere sta per dargli il resto ha un po di esitazione perché non si ricorda di aver preso le 50 euro. Il soggetto dice di avergli dato i soldi e per vincere la sua perplessità gli mostra il portafoglio vuoto.

Mingo e Fabio per la rubrica “Tg dello spreco” sono andati a San Salvo (Chieti) dove nel 2008 è stato inaugurato linterporto. Che cosa cè di strano? La struttura non è entrata mai in funzione. Il complesso occupa una superficie di circa 90 mila metri quadri di terreno. Lopera è costata 35 milioni di euro finanziati con i fondi pubblici della regione Abruzzo.

Max Laudadio incontra Annalisa, una ragazza in cerca di lavoro che sfortunatamente si è imbattuta con un personaggio poco raccomandabile. In sostanza il soggetto promette lavoro dietro prestazioni sessuali. L’uomo chiede alle ragazze se sono un tipo ambizioso o arrivista. In realtà direttamente lui non chiede prestazioni sessuali, ma con le sue domande vuole che siano le ragazze a proporsi.

Valerio Staffelli consegna il tapiro doro a Moratti per aver venduto lInter, ma lex presidente si rifiuta di prendere il premio. Alla domanda di Valerio Staffelli “Perché ha venduto la squadra?”, Moratti ha risposto “Per non avere più rotture di balle come questa”. Tra il 1999 e il 2010 Moratti ha ricevuto sei Tapiri. Clicca qui per vedere il servizio 

Per la rubrica “I nuovi mostri” all8 posto in un programma sportivo va in scena la moviola umana. Al settimo posto ad “Americaè got talent” un cagnolino per compiacere il suo padrone fa delle cose incredibili. Al sesto posto ad “Avanti un altro” il giudice Stefano Jurgens mima una posizione del kamasutra. Al quinto posto a “Laria che tira” cè uno scambio di opinioni tra la Mussolini e Formigoni. Al quarto posto a “Tale e quale show” Gabriele Cirilli ripropone “Felicità” nei panni di Romina e Al Bano. Al terzo posto a “Lucignolo” continua il casting per trovare la fidanzata a Bobo Vieri. Al secondo posto arriva dal web un culturista davvero singolare. Al primo posto a “Forum” si discute una causa a luci rosse. Il finale è per ricordare i trentanni di “Drive In”. Già a quei tempi Gianfranco dAngelo parlava del problema dello Stretto di Messina.

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