LE INVASIONI BARBARICHE/ Rosario Crocetta contro i matrimoni gay. Puntata 13 marzo 2013

- La Redazione

La puntata de Le invasioni Barbariche di ieri sera 13 marzo, condotta come sempre da Daria Bignardi, è stata dedicata all’elezione del nuovo papa Francesco I

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Daria Bignardi (Infophoto)
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Nella puntata de Le invasioni barbariche di ieri sera, 13 marzo, Daria Bignardi ha aperto con uno spazio di approfondimento sull’ultimissima notizia dell’elezione del nuovo Papa Francesco. In studio ci sono Corrado Formigli, Gad Lerner, Gianluigi Nuzzi e Rosario Crocetta, Presidente della Regione Sicilia. In collegamento Concita De Gregorio e Chiara Amirante, presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti. Da Piazza San Pietro vengono raccolte le testimonianze e le emozioni dei fedeli convenuti lì proprio per presenziare all’elezione del nuovo pontefice. Si discute della scelta del nome Francesco, che è stata quasi una richiesta del popolo ed è sicuramente una scelta di umiltà. Gianluigi Nuzzi parla del proprio libro sulle carte segrete di Papa Benedetto XVI relativo alla vicenda del maggiordomo di Ratzinger, il cosiddetto dossier Vatileacks. Daria sottolinea che Bergoglio è una figura particolarmente vicina agli ultimi della terra, ai più poveri, che ha sempre condotto una vita molto semplice. In collegamento c’è anche Giulio Anselmi, che ribadisce quanto già anticipato da Nuzzi, e cioè che Ratzinger ha recentemente nominato a capo dell’Istituto Opere Religiose, la banca del Vaticano, il cardinal Tarcisio Bertone, ma che il nuovo Papa potrebbe destituirlo. Da Piazza San Pietro c’è Don Dino Pirri a cui viene chiesto se il nuovo Papa userà Twitter come di recente aveva cominciato a fare Benedetto XVI. Lui pensa di sì, ma dice che lo farà solo se sarà una sua scelta. Secondo Concita De Gregorio, le polemiche ci saranno nei prossimi giorni, perché pare che questo Papa sia stato presente a Buenos Aires durante la dittatura argentina. Daria in studio sottolinea che pare da indiscrezioni che Papa Francesco si sia pronunciato come contrario al matrimonio gay. Rosario Crocetta dice che, pur essendo gay, anche lui si dichiara contrario al matrimonio tra omosessuali. La Bignardi gli fa una domanda un po’ delicata e personale e cioè se quando in gioventù voleva farsi prete aveva già coscienza di essere omosessuale. Crocetta risponde di no con estrema semplicità, perché afferma di aver avuto un’educazione cattolica estremamente rigida, che gli faceva avere dei grossi sensi di colpa. Corrado Formigli afferma che questo è un Papa outsider, un po’ fuori dagli schemi, potremmo definirlo progressista, e se è stato eletto quasi subito vuol anche dire che era uno tra i più spalleggiati all’interno del Conclave. Formigli ipotizza anche che Papa Ratzinger avesse previsto tutto al momento delle sue dimissioni.

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Daria Bignardi vuole approfondire la tematica dell’omosessualità e la Chiesa con Rosario Crocetta, il quale dice che l’amore è un dono di Dio e anche la propria omosessualità è un dono di Dio. Questo convincimento è frutto di un raggiungimento e di un lungo cammino, afferma il Presidente. Gad Lerner interviene per dire che il fatto che il Presidente della Sicilia oggi possa affermare questo in televisione è segno di grande civiltà. Crocetta risponde che lui non ha mai nascosto niente sin dall’inizio della propria carriera e che la gente è molto meglio della Chiesa stessa e dell’omofobia che la Chiesa ha da sempre alimentato. Gad Lerner chiede a Rosario Crocetta se il suo essere omosessuale non l’abbia favorito nella sua carriera, visto che anche il Presidente di un’altra Regione meridionale, la Puglia, è un omosessuale dichiarato.

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La Bignardi fa entrare Geppi Cucciari che di solito fa il suo intervento a inizio trasmissione, ma l’elezione del Papa ha rivoluzionato il palinsesto e così lo spazio di Geppi arriva solo ora. La Cucciari dice che la puntata è veramente noiosa e infatti entra con una barella pronta per i telespettatori che secondo lei da casa si stanno tagliando le vene. La Bignardi è molto colpita dalle parole di Crocetta sulla sessualità e vuole passare a parlare con Corrado Formigli dell’inchiesta fatta nell’ultima puntata di Piazzapulita sulla pedofilia nella Chiesa. Nel servizio mandato in onda nella trasmissione di lunedì scorso un cardinale aveva rilasciato un’intervista dichiarando la pedofilia un fenomeno statisticamente presente nella Chiesa e definibile come fisiologico del sistema. Daria mostra un breve estratto dall’accesa discussione della puntata di Piazzapulita di Formigli. Secondo la posizione emersa, i preti pedofili non vanno denunciati, ma vanno accolti all’interno della Chiesa come un qualsiasi altro tipo di peccatore. 

Gad Lerner dice che la concezione di coprire i preti pedofili non è dettata dal fatto che la Chiesa voglia lavare i panni sporchi in privato, ma è perché pensa di avere un ruolo più grande. Bergoglio potrebbe scardinare questo sistema, ma secondo Lerner già Ratzinger ha iniziato questo scardinamento decidendo di dimettersi. Forse paradossalmente da questo momento il Papa all’interno della Chiesa conta meno, e questo potrebbe essere un bene per il sistema. Potrebbe essere un inizio della possibilità di sviluppare una religiosità diversa più intimamente spirituale.

Daria chiede a Crocetta perché poi non si sia fatto prete. Lui risponde che non gli piaceva la concezione del potere all’interno della Chiesa. Oggi guarderemo a questo Papa per le cose che farà e non per quello che ha fatto in passato. Formigli afferma che ci sono troppi interessi economici nella Chiesa e che dalla sua inchiesta emergeva che alcuni preti pedofili non erano stati allontanati dalla Chiesa negli Stati Uniti perché erano tra i più grandi fundraiser. È il momento dell’ultimo ospite Nicola Savino, che entra in studio dicendo di sentirsi fuori luogo come un tronista di Maria De Filippi al Conclave. Savino fa l’imitazione del nuovo Papa e augura la buonanotte a tutti.

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