VERISSIMO/ Rudy Zerbi parla di Amici, un format unico nel suo genere. Puntata 13 aprile 2013

- La Redazione

Nella puntata di Verissimo di ieri, sabato 13 aprile 2013, tra gli ospiti di Silvia Toffanin: Luca Calvani, Rudy Zerbi, Baby K, Michela Coppa, Davide Mengacci, Emma Marrone

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Silvia Toffanin (Infophoto2)

Rudy Zerbi e la sua doppia vita. Inizia con un ampia intervista concessa dallimplacabile giudice di Amici, il nuovo appuntamento Verissimo di sabato 13 aprile. Puntata che Silvia Toffanin, come da copione, definisce imperdibile e ricca di contenuti. Rodolfo Zerbi è allapice di un momento felice gloria e notorietà smagliante. Dopo quindici anni come dj nei locali delladottiva Liguria, la sua carriera di discografico e produttore lo ha condotto a lavorare con personaggi dallo spessore di Renato Zero, Ornella Vanoni, Adriano Celentano, Mina. Con questi grandi della canzone, ha formato il suo indubbio fiuto e le competenze necessarie per trasformarsi nello scopritore di talenti che oggi imperversa al fianco di Maria De Filippi, con la quale vive una sintonia straordinaria. Le doti mediatiche dimostrate da Rudy, lo hanno reso un personaggio insostituibile per il talent show Amici, capace di scoprire le potenzialità dei giovani concorrenti per aiutarli a crescere e formarsi come artisti di indubbie capacità. Un uomo che si è trasformato passando da lavoro dietro alle quinte alla luce dei riflettori, dove se non possiedi le doti necessarie, naufraghi irrimediabilmente. In passato Rudy Zerbi non ha trascurato nessuna esperienza, cominciando la sua avventura come cantante, prima di passare alla produzione vera e propria, senza dimenticare le sue importanti partecipazioni a trasmissioni radiofoniche. La sua passione per la canzone non gli ha mai fatto dimenticare i classici della musica leggera, passione che lo ha sostenuto e condotto fino alla scommessa di trasformarsi in maestro di canto, ruolo che sente calzare perfettamente alla sua vulcanica personalità.Baby K: unautentica scoperta, la prima femmina alfa delluniverso rapper italiano e non solo. Stimata e rispettata dai colleghi maschi ormai affermati nel settore, deve alla sua grinta la rapida ascesa nel gradimento discografico grazie a un 2013 particolarmente fortunato. La sua è la storia di un talento. Storia fatta di determinazione, per competere con autentici mostri sacri quali Club Dogo, Max Pezzali e arrivare a guadagnarsi quella stima che fa sempre da motivo conduttore nei testi duri e passionali dei suoi maggiori successi. Inglese di lingua e cultura, figlia di un noto geofisico sempre al lavoro per il mondo, nel 2010 convince la famiglia a sostenere la sua vocazione e da quel giorno lascesa non ha conosciuto limiti fino allalbum “Una seria”, prodotto da Tiziano Ferro e con testi di Fabri Fibra e Marrakesh. Da qui il rispetto e la stima maturati dai duri e trucidi del suo ambiente musicale. “Sparami” è la canzone denuncia contro una dimensione canora dominata da maschi, maschilista e misogina nellascolto, che Baby K lancia come appello a non voler trascurare per pregiudizi sessuali assurdi, chi come lei ha voglia di gridare tutta la sua voglia di fare musica.Dopo la forza della musica, Emanuela Guercio, mamma del piccolo Sebastian, dallo studio ha raccontato il dramma vissuto da lei e dalla sua famiglia. La condizione disperata del figlio, ammalato di atrofia muscolare, una patologia giudicata incurabile con protocolli terapeutici normali, descrive la difficoltà di accedere a cure sperimentali, come quelle offerte dal progetto Stamina. Il problema è quello di una nazione, la nostra, dove la ricerca biomedica viene relegata alla libera iniziativa di associazioni private che sopravvivono grazie alla sensibilità di numerosi donatori. Inoltre, un apparato burocratico lento, impedisce a chi ha necessità di accedere serenamente e con facilità a cure particolari e specialistiche, riducendole a vivere autentici calvari esistenziali prima di tornare a intravedere un barlume di speranza. Il professor Davide Vannoni, intervenuto per sostenere la testimonianza della mamma di Sebastian, ha spiegato che lo scopo del suo protocollo terapeutico non è solo quello di fermare il decorso di patologie rare, ma di condurre i pazienti alla guarigione completa.

Storie di sfide. Sfide che non conoscono confini, nel proseguo della trasmissione. Dalla cucina e il territorio, con il ritorno di un Davide Mengacci inossidabile fino alla vita vissuta di Luca Calvani, segnato nella sua adolescenza con la tragica e precoce perdita di entrambi i genitori, oggi impegnato in campagne di sensibilizzazione come quella intrapresa contro la dipendenza dal fumo. E poi ancora Cristel Carrisi, promettente stilista alla ricerca di notorietà e la sua personale lotta per vincere il dramma di una famiglia che si è divisa. La vita con il padre Al Bano, la scomparsa della sorella Ylenia, il rapporto con la mamma Romina. Per Cristel, ventisettenne dolce e grintosa, la cosa fondamentale rimane quella di affrontare la quotidianità con le proprie personali convinzioni e alla ricerca di quella verità indispensabile per proseguire lungo il proprio cammino.







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