QUINTA COLONNA/ Cecchi Paone: sentenza politica contro Berlusconi. Puntata 13 maggio 2013

- La Redazione

Ieri sera, lunedì 13 maggio, è andato in onda un nuovo appuntamento di Quinta Colonna, il talk show di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio

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Quinta Colonna

Nella puntata di lunedì 13 maggio della trasmissione di approfondimento politico Quinta Colonna condotta da Paolo Del Debbio, vengono snocciolati diversi temi tra cui gli ultimi sviluppi del processo Ruby in cui risulta coinvolto il leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi, le prossime mosse del Governo Letta che bel frattempo si è riunito in unabbazia per cercare di trovare lintesa sulle prime misure da adottare per rilanciare il Paese, i dissidi interni al Movimento 5 Stelle per via della diaria, il congresso del Partito Democratico, quanto accaduto a Brescia per la manifestazione del Popolo della Libertà in parte rovinata da unaltra di contestazione soprattutto nei riguardi i Silvio Berlusconi e tanto altro ancora. Sono presenti in studio in qualità di ospiti oltre al presidente dellassociazione Federconsumatori Rosario Trefiletti anche le esponenti del Partito Democratico Alessia Morani e Anna Ascani, lesponente del Popolo della Libertà Laura Ravetto, lattrice Debora Villa, Alessandro Cecchi Paone mentre in collegamento da Roma cè lonorevole Maurizio Gasparri del Popolo della Libertà. Come consuetudine del programma, vengono effettuati dei collegamenti in diretta con alcune piazze di cittadine italiane dando così la possibilità ai cittadini di intervenire nel corso della trasmissione e quindi esporre le proprie idee. Nel caso specifico i collegamenti riguardano le città di Macerata e di Bra in provincia di Cuneo. Il primo punto trattato riguarda il processo Ruby nel quale vede come principale imputato il leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi, per il quale il pubblico ministero Ilda Bocassini ha chiesto 6 anni di carcere e linterdizione a vita dagli uffici pubblici per concussione e prostituzione minorile. Chiaramente sulla questione le opinioni si spaccano anche in ragione della propria appartenenza politica. Per gli esponenti del Pdl la richiesta formulata dalla Bocassini al termine della sue requisitoria durata diverse ore, è del tutto inaccettabile e fuori da ogni logica. Gasparri come del resto la Ravetto, nel momento di palesare le proprie impressioni fanno presente come debbano essere molto accorti nellusare i termini appropriati altrimenti rischiano di essere citati in giudizio da magistrati per poi essere giudicati da altri magistrati e quindi essere puniti. Per Cecchi Paone questa è di fatto una sentenza politica giacché si tenta di fare fuori un avversario politico utilizzando la magistratura. La Ascani e la Morani del Partito Democratico proprio non accettano tale visione delle cose ricordando come la magistratura sia un organo totalmente indipendente e quindi la loro sentenza sarà soltanto giuridica. Inoltre ricordano come agli occhi della giustizia, tutti i cittadini debbano essere uguali. Sui fatti accaduti a Brescia nello scorso weekend nel quale cè stata una manifestazione di protesta alla protesta del Pdl per i processi che vedono implicati Silvio Berlusconi e in particolare per la sentenza di condanna confermata anche in secondo grado nel processo Mediaset con quattro anni di reclusione per lui e limpossibilità di ricoprire cariche pubbliche per i prossimi cinque anni. Una protesta da parte del Pdl che ha visto la partecipazione anche di tre Ministri dellattuale Governo presieduto da Enrico Letta, facendo scattare le polemiche soprattutto perché lo stesso Presidente del Consiglio ha trovato fuori luogo la partecipazione da parte di esponenti del Governo. Si passa poi a parlare del congresso del Partito Democratico nel corso del quale è stato eletto segretario di scopo ed ossia in carica fino al congresso di ottobre, Guglielmo Epifani. Mentre allinterno di una struttura veniva eletto Epifani, fuori il movimento Occupy Pd ha manifestato il dissenso di parte della base del partito assolutamente contrario al Governo che vede insieme Pd e Pdl. Su questo aspetto dice la sua anche Cecchi Paone sottolineando come il Governo di larghe intese aveva fatto malissimo durante il periodo di Mario Monti e farà lo stesso anche questa volta. Ovviamente non sono daccordo gli esponenti sia del Pd che del Pdl presenti in studio, convinti che si possano fare quanto meno le cose più urgenti per il bene del Paese oltre a una legge elettorale appropriata al sistema italiano. A proposito di impellenze, la maggior parte dei cittadini intervistati a prescindere dalla loro fede politica sono concordi nellevidenziare come la cosa su cui il Governo Letta debba dare delle risposte sia il mondo del lavoro. In particolare presentare una serie di strumenti grazie ai quali abbassare il livello di tassazione soprattutto quello a cui devono far fronte le aziende che assumono lavoratori. Il focus viene quindi spostato sul dissidio interno al gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle per via del fatto che non tutti vogliono restituire la diaria. In giornata cè stato un incontro tra Beppe Grillo e i parlamentari nel corso del quale cè stato un faccia a faccia nel corso del quale il leader ha evidenziato come ogni parlamentare che non rinuncia alla propria diaria dovrà prendersi le proprie responsabilità davanti agli elettori. 

Si potrebbe arrivare addirittura alla pubblicazione dei nomi di quanti hanno deciso di tenere la diaria. Insomma, una nuova spaccatura che come fanno presente i vari esponenti politici presenti in studio, è piuttosto grave giacché buona parte della campagna elettorale fatta da Grillo era basata proprio sul concetto dell’abbattimento dei costi della politica. Ultimissimo pezzo della trasmissione dedicato all’incontro dei vari componenti del Governo Letta in un’abbazia nel corso del quale sembrano siano state delineate alcune soluzione per problemi specifici da risolvere quanto prima. Viene, infine, mandato in onda un divertente servizio realizzato da un’inviata presso l’abbazia, vestita da monaca, cercando di strappare qualche divertente battuta ai vari ministri.



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