BROTHERS/ Il film con Tobey McGuire e Jake Gyllenhaal, fratelli sconvolti dalla guerra in Afghanistan. La trama

- La Redazione

La storia di due fratelli – interpretati da Tobey McGuire e Jake Gyllenhaal – completamente agli antipodi: ma la loro vita verrà stravolta dalla guerra in Afghanistan

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Un'immagine del film "Brothers"

Va in onda questa sera, domenica 23 giugno 2013, su Rai Tre il film Brothers, in prima visione in chiaro. La pellicola, uscita nelle sale italiane a fine del 2009, è una coproduzione Usa-Gran Bretagna, remake della pellicola danese Non desiderare la donna d’altri del 2004, che ha ricevuto diversi riconoscimenti e che negli Stati Uniti ha vinto il premio assegnato dal pubblico al Sundance Film Festival. Brothers si è invece visto aggiudicare il Golden Globen 2010 come miglior film, mentre Tobey McGuire ha ricevuto la nomination come miglior attore protagonista. Durante i 105 minuti di durata, il regista Jim Sheridan porta in scena la drammatica vicenda di due fratelli i cui rapporti vengono profondamente intaccati dalla drammaticità degli eventi della guerra di Afghanistan.

Vediamo quindi la trama di Brothers. Sam (Tobey McGuire) fa parte del corpo dei Marines ed è costretto a lasciare la propria famiglia, composta dalla moglie Grace (Natalie Portman) e dalle loro due bambine, per prestare il proprio servizio in Afghanistan. Mentre Sam ha impostato la propria vita sui valori di famiglia e patria, il fratello minore Tommy (Jake Gyllenhaal) è invece uno sbandato che si trova spesso ad avere a che fare con la giustizia. Infatti, proprio all’inizio del film, viene scarcerato dopo aver subito una condanna per rapina a mano armata. Dopo alcuni di mesi a casa di Grace giunge la notizia che Sam è morto. Tommy allora sente una certa responsabilità nei confronti della cognata e delle nipotine e vuole aiutarle, ma Grace inizialmente non tollera che l’uomo si intrometta nella sua vita e in quella delle bambine.

Per Tommy è difficile riuscire a conquistare l’affetto delle due piccole e la stima della cognata, ma quando finalmente vi riesce tra lui e Grace nasce un’attrazione molto forte che entrambi decidono di sopprimere per rispetto del defunto Sam. Il quale in realtà è ancora vivo, ma è stato fatto prigioniero dai ribelli afghani insieme a un suo commilitone, Joe (Patrik Flueger) e viene sottoposto a continue torture che conducono il suo compagno di prigionia sull’orlo della pazzia. Un giorno a Sam viene imposta una scelta terribile: deve uccidere il suo commilitone se vuole avere salva la vita. L’uomo decide che vuole vivere e perciò è costretto a uccidere Joe con una mazza. I Marines in seguito riescono a liberare Sam, che può tornare a casa per la gioia della sua famiglia, ma l’uomo è profondamente segnato dalla terribile esperienza della prigionia e tormentato dai sensi di colpa per l’omicidio del suo amico.

La personalità di Sam non è più la stessa, ma egli non rivela a nessuno ciò che ha subito in Afghanistan, tuttavia le sue bambine non riescono più a ricucire quel legame di affetto che le univa a lui e proprio durante la festa di compleanno della figlia maggiore questa rivela di voler molto più bene allo zio che non al padre, rivelando inoltre che Tommy e la mamma hanno una relazione. Dopo queste parole, in parte frutto della fantasia della bambina, Sam ha una reazione molto violenta nei confronti del fratello che cerca di uccidere, poi tenta di suicidarsi e così l’ex Marine viene internato in un ospedale psichiatrico perché possa curarsi…

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