BERSAGLIO MOBILE/ Massimo D’Alema: Renzi? Ottimo candidato premier, non per la segreteria del Pd

- La Redazione

Intervistato alla festa dell’Unità di Roma Massimo D’Alema ha dichiarato che Matteo Renzi sarebbe un ottimo candidato premier ma non per la segreteria del Pd

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Matteo Renzi
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Nella trasmissione Bersaglio Mobile, in onda giovedì 18 luglio, condotta da Enrico Mentana l’ospite principale della serata è stato il sindaco di Firenze Matteo Renzi chiamato non solo a rispondere alle domande proposte dal conduttore ma anche quelle dei giornalisti Marco Travaglio e Marco Damiliano. Il tema centrale della discussione è ovviamente rivolto al congresso del Partito Democratico nel quale dovrà essere deciso chi diventare il successore di Guglielmo Epifani alla segreteria del partito e che come ricorda lo stesso Renzi, per lo statuto dello stesso Pd dovrebbe essere fissato prima del 7 novembre. Renzi vorrebbe che venisse cambiata una vecchia concezione da parte del suo partito per cui sia previsto che venga candidato quello che lo stesso Renzi definisce un utile idiota, per mezzo del quale attirare consensi e allo stesso tempo mantenere il gruppo dirigente degli ultimi venti anni che continua a fare la stessa tipologia di politica che assolutamente non corrisponde alle impellenze del Paese. Insomma, vorrebbe che il Pd cambi in maniera sostanziale e sia quindi in grado di risolvere i problemi concreti delle persone. Renzi rimarca come lui si in attesa di capire quali siano le regole per il congresso anche se sottolinea come già siano presenti nello statuto del partito. Comunque, lui si candiderà alla segreteria del partito soltanto nel caso in cui l’elezione venga aperta a quanti vogliono partecipare e non ristretta a sole pochi rappresentanti. Inevitabile la domanda che viene posta in seguito a un servizio in cui Massimo D’Alema parlando di Renzi da un lato come il prossimo candidato Premier del Centro Sinistra e dall’altro evidenzia come non lo sosterrà per la corsa alla candidatura del partito, sul fatto che se sia automatico che il prossimo segretario del Pd sia anche il prossimo candidato Premier del Centro Sinistra. Matteo Renzi fa presente come sia tutto un problema legato alla tempistica e nello specifico che se dovesse passare oltre un anno tra le votazioni del segretario e la data di nuove possibili elezioni politiche è chiaro che le primarie dovrebbero essere prese in considerazione. Diverse è la situazione se le elezioni dovessero presentarsi dopo 6 -7 mesi dal congresso del partito.



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