Riassunto Virus – Il contagio delle idee/ Puntata 13 novembre: contro tra De Magistris e Borgonzoni sulla Lega

- La Redazione

Rivediamo quanto successo nella ppuntata di giovedì 13 novembre 2014 del programma di approfondimento di Rai Due, Virus – Il contagio delle idee, condotto da Nicola Porro 

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Virus - Il contagio delle idee

Nella puntata di giovedì 13 novembre 2014 del programma di approfondimento di Rai Due, Virus – Il contagio delle idee, condotto da Nicola Porro sono presenti in studio il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, Virman Cusenza direttore del quotidiano Il Messaggero, il direttore del quotidiano Il Giornale Alessandro Sallusti, Lucia Borgonzoni la consigliera comunale della Lega Nord aggredita a Bologna in un campo rom e Luca Casarini del movimento No Global. Leditoriale di Nicola Porro introduce i temi della puntata che sono tutti incentrati sulla scarsa sicurezza di alcune città italiane ed il degrado di alcune loro zone, evidenziando come questo genere di problema sia più importante del dibattito sulla riforma della legge elettorale. De Magistris sottolinea come sia in atto una sorta di guerra tra poveri aggiungendo che i sindaci possano fare ben poco visti i tagli che il Governo ha imposto agli enti locali. Di tuttaltro genere è il commento di Alessandro Sallusti che sottolinea come tutto questo possa essere frutto delle demagogie multietniche e sociali che da alcuni anni pervadono il Paese in una sorta di primavera araba. Un servizio parla degli scontri che si sono avuti nei giorni scorsi e nelle settimane scorse in alcuni quartieri di Roma ed in particolare nella zona di Tor Sapienza. Francesca Farisella, presente nello studio, sottolinea come si tratti di un quartiere che non ce la fa più a sopportare una situazione già di per sé molto complessa e difficile che poi lo è resa ancora di più dalla presenza dei rom. In collegamento da Bologna cè la Borgonzoni che rimarca come nella propria città ci siano situazioni similari che potrebbero esplodere in modo drammatico da un momento allaltro. Luca Casarini ribadisce il concetto di guerra tra poveri scaturita dalla profonda crisi economica in cui si trova il Paese per poi sottolineare come nel caso di Bologna ci siano delle responsabilità da parte delle istituzioni in quanto quel campo rom doveva fungere da situazione temporanea ed invece è diventata definitiva il che ha fatto montare la rabbia. Sallusti non vuole sentir parlare di guerra tra poveri sottolineando come da un lato ci siano clandestini e dallaltro dei cittadini italiani che pagano tasse ed hanno diritto a determinati servizi mentre De Magistris rimarca come in Italia arrivano tantissime persone da Paesi poveri per disperazione e lEuropa non fornisce il sostegno necessario allItalia. 

In collegamento cè anche Virman Cusenza sottolinea come il problema sia anche figlio di errori di gestione dellemergenza portando lesempio di Roma in cui tutti i campi rom ed i centri di accoglienza siano stati posizionati nella medesima zona quando invece occorreva dislocarli in maniera ottimale da un punto di vista della logistica e della sicurezza. Casarini sembra essere daccordo con il ragionamento di Cusenza mentre la Borgonzoni lancia delle accuse nei confronti dello Stato che trattando troppo bene i clandestini, in pratica invitano altri a raggiungere il nostro Paese il che aumenta le difficoltà. De Magistris rimarca come a Napoli la situazione sia decisamente migliore rispetto a quella di Roma, facendo presente come ci sia stata una maggiore integrazione tra le varie comunità presenti. Sallusti lancia delle accuse dirette a De Magistris che avrebbe delle responsabilità in questa tematica quando concesse la cittadinanza al figlio di un immigrato. Per il sindaco partenopeo è un sacrosanto diritto per chi nasce a Napoli essere un cittadino napoletano. Cusenza sottolinea come a Roma vi sia una situazione paradossale in quanto il sindaco ed il prefetto invece di risolvere il problema, passano buona parte della giornata a litigare. Poi aggiunge come cè un continuo litigio tra italiani e stranieri soprattutto per accaparrarsi quei piccoli lavori che in passato facevano solo gli stranieri ma che ora per via della crisi vogliono fare anche gli italiani. 

Quindi si parla di un altro problema che non dovrebbe essere sottovalutato ossia i sempre maggiori roghi messi in atto nei campi rom. De Magistris ribadisce come a Napoli il concetto di integrazione abbia dato degli ottimi risultati a differenze di quanto sta accadendo a Roma dove si è andati in tutt’altra direzione. Sallusti parla di alcune situazione intollerabili come il caso di un signore che nella zona di Rimini non solo si è visto rubare un camper da dei rom ma non può nemmeno ritornarvi in possesso in quanto diventato nel frattempo una casa occupata abusivamente. Scontro ideologico tra Casarini e Sallusti su come agire nei confronti dei rom, ovviamente le visioni sull’argomento sono all’opposto. Casarini rimarca come non ci dovrebbero essere dei campi rom perché corrisponde a ghettizzarli mentre Sallusti fa presente come siano anche loro a volere questa situazione. La Borgonzoni parla del fatto che i rom vogliono godere dei privilegi di essere nomadi ed allo stesso tempo stanziarsi in una zona in maniera definitiva. 

Prima c’è uno scontro verbale tra De Magistris e la Borgonzoni sul modo di fare della Lega e poi si parla delle legge Severino con la presenza dell’ex sindaco di Agrigento che riporta la sua personale vicenda, preferendo le dimissione per un reato che gli era stato contestato. Il sindaco ha affrontato il procedimento penale ed è stato assolto da ogni accusa. 

Nel finale c’è prima l’intervento di Vittorio Sgarbi e quindi una intervista all’imprenditore Giovanni Rana che parla di diversi problemi del mondo del lavoro come la burocrazia che va snellita.

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