PIAZZAPULITA / Dal Quirinale a Mafia Capitale: il Paese “interrotto” di Formigli

- La Redazione

Nella puntata del programma condotto da Formigli corruzione, riforme per superare la crisi e lo “Sblocca Italia”. Una serata di acceso dibattito su cosa non va nel Bel Paese.

formigli
Riccardo Formigli

Riforme, Mafia Capitale, corruzione, Quirinale. Ci sono tutto e tutti nella nuova puntata di Piazzapulita. Un calderone di idee e temi che puntano dritti ad un unico problema: come uscire dal degrado della politica italiana? In apertura la copertina che fotografa la Roma peggiore, quella vista in questi mesi, la Roma dei campi rom, della sporcizia, delle mazzette, delle auto blu. Ma di chi è la colpa? Può Renzi assumersi tutte le responsabilità dei fatti gravi che sta passando la Capitale? In studio il dibattito si accende con Giachetti e Storace che si danno contro per la questione scioglimento Comune per infiltrazioni mafiose. Giachetti sostiene che ci si deve pensare bene, secondo lui è un fatto troppo grande e bisogna valutare tutto. Storace lo attacca. E poi viene introdotto il tema caldo del prossimo Presidente della Repubblica. Prodi? Per molti meglio di no. Infiamma il dibattito sui social per il candidato.

Seconda parte del programma dedicata allo Sblocca Italia, punto molto controverso. Il servizio mostra come, in Basilicata, la legge potrebbe avere conseguenze pesanti per quanto riguarda la già compromessa situazione dellinquinamento della terra e delle morti per tumore. Ma allora, queste riforme del governo Renzi servono oppure no? E vero che il Premier è solo amico degli imprenditori? Ferragina punta il dito contro Renzi definendo addirittura uno spreco gli 80 euro in busta paga. Chiusura di serata con il punto sullo status economico italiano del momento e lancio della puntata di lunedì 22 dicembre, Fortezza Europa: uno speciale sui profughi del Medio Oriente. (Giulia Pezzolesi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori