AMORE CRIMINALE/ Anticipazioni: le storie di Beatrice e Annalisa. Puntata 14 marzo 2014

- La Redazione

Ieri sera, venerdì 14 marzo, è andata in onda la terza puntata della nuova edizione di Amore criminale, condotto da Barbara De Rossi. Vediamo le storie raccontate

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Amore Criminale, diretto da Barbara De Rossi

Ieri sera, a partire dalle 21.05 su Rai Tre, è andata in onda una nuova puntata di Amore Criminale, condotta da Barbara De Rossi. Ripercorriamo quanto raccontato nel corso dellappuntamento. La prima storia è quella di Beatrice di Pistoia, una donna per anni denigrata e comandata dal marito che quando ha avuto il coraggio di riprendere in mano la sua vita è stata uccisa. Beatrice nasce a Firenze nel 1970 da una coppia di impiegati che le regalano una infanzia sobria e severa ma senza farle mancare laffetto che riversano a lei e al fratellino più piccolo. La ragazza dopo il liceo inizia a frequentare lUniversità dove si laurea in Economia e Commercio e dove conosce colui che sarà prima il suo fidanzato e poi suo marito, Massimo. Beatrice lavora in banca come funzionaria dove dimostra di avere carattere e determinazione. Massimo, di un anno più grande di lei, è figlio di un industriale della zona. una persona che vive negli agi e che possiede una grande autostima. Anche lui si laurea in Economia ed entra a lavorare in una banca che poi lascia per dedicarsi allazienda di famiglia. I due ragazzi si sposano e decidono di comprare una casa, unelegante villa sulle colline vicine a Montecatini. Massimo dedica alla casa delle particolari attenzioni in quanto è suo desiderio che questa debba essere unisola felice per la sua famiglia rappresentata da Beatrice e dai due figli che sono nel frattempo nati. La condizione dellazienda condotta da Massimo è critica e la crisi del 2008  la porta al fallimento. Chi manda avanti economicamente la casa è il lavoro di Beatrice, che fa anche la mamma con soddisfazione e gioia, mentre Massimo con il tempo, si rifugia sempre più dentro a quel guscio rappresentato dalla casa dentro la quale non può accedere nessuno. lui che decide tutto e, man mano che passa il tempo, inizia a denigrare Beatrice che sopporta tutto in silenzio. La donna sta percorrendo il sentiero di una disistima influenzata da una sottile e perfida violenza psicologica che quotidianamente subisce dal marito. Partita per le vacanze con i figli, Massimo ne approfitta per portare a casa la sua amante, ma Beatrice se ne accorge e al suo ritorno inizia ad accusare il marito di averla tradita e chiama i suoi genitori per prendere con loro i due nipotini. linizio della ribellione. Beatrice ha preso coscienza di anni di sottomissioni e disprezzo e decide di separarsi. Di comune accordo, Massimo va fuori di casa andando a vivere con lamante e si fa rilevare la sua parte di casa da Beatrice ma pone la condizione che lei debba continuare a vivere in quella villa insieme ai figli e che lui, che resta in possesso delle chiavi, deve avere la possibilità di andarci quando vuole per stare insieme ai bambini. Beatrice accetta in un primo momento ma poi, affrontare con il suo stipendio sia la gestione impegnativa della casa che due mutui che gravano sopra, fa in modo che ci ripensi e così mette in vendita la proprietà. Torna a vivere nel paese dove sono i suoi genitori e questo allontanamento suona come una liberazione. Riprende il gusto della vita e di sé e, con il tempo, si mette insieme ad un ragazzo che al contrario di Massimo la apprezza per quello che è. il 13 dicembre del 2012 ed è un gran giorno per Beatrice che ha organizzato una cena con gli amici per annunciare ufficialmente il suo fidanzamento con Paolo ma prima, nel pomeriggio, deve tornare alla villa dove ha un appuntamento con Massimo che deve prendere delle cose che ha lasciato. Beatrice va allincontro e trova lex marito che furiosamente laggredisce picchiandola e poi strozzandola. Quando la donna giace oramai morta, Massimo organizza una messinscena per far credere che si sia trattata di una rapina: rovista dei cassetti e ruba dalla borsa di Beatrice, soldi e cellulare che getterà in un cassonetto. Come se nulla fosse Massimo va a prendere i figli a scuola e li porta a casa sua dove la sua compagna si accorge che ha un evidente graffio sul naso che sta sanguinando. il frutto della colluttazione avuta con Beatrice. Lui minimizza anche verso i figli che si sono resi conto della stessa cosa e dice che sono stati proprio loro a causargli quel piccolo graffio in occasione di uno dei soliti giochi che sono abituati a fare ed invita proprio i bambini a dire a tutti coloro che eventualmente glielo chiedessero, che è loro la colpa. Arriva sera e Paolo va a prendere Beatrice nella villa dove, ovviamente, nessuno risponde. Inizia un intreccio di telefonate che provoca landata alla villa del padre e del fratello di Beatrice, oltre che di Massimo che per primo entra allinterno della casa e in pieno buio fa unesclamazione di sorpresa, facendo finta di aver visto il corpo senza vita dellex moglie. E una versione che crea sospetti soprattutto al fratello di Beatrice che si è accorto del graffio e che intuisce che è stato proprio lex cognato a uccidere la sorella. Arrivano i Carabinieri che assistono ad un diverbio nato tra i due. Ai militi basta poco per capire che è una messinscena per coprire un delitto e chiamano sia il medico legale che i RIS. Vengono ritrovati sotto le unghie della donna, lembi di cute che vengono sottoposti ad esame. Massimo viene condotto alla stazione dei Carabinieri per dare la sua versione. Lasciato nel frattempo libero, luomo si rivolge al suo avvocato raccontando la vera versione dei fatti. Poi si confida anche con lamante ignaro del fatto che i RIS hanno messo una microspia dentro la sua auto che registra ogni cosa. Massimo si costituisce ai Carabinieri e affronterà il processo con rito abbreviato. Il dibattito tra accusa e difesa è soprattutto basato sulla volontarietà delluomo di uccidere e siccome la premeditazione non sarà provata, Massimo avrà una condanna di 18 anni. Difesa ed Accusa chiederanno il processo di appello.

La seconda storia è quella di Annalisa, una ragazza della provincia di Macerata, che conoscerà Giuseppe, un istruttore dei volontari della Croce Rossa, durante un corso che lei frequenterà dopo il diploma. Annalisa è giovane e resta affascinata da questuomo schivo che parla poco di sé. Tra i due, durante un servizio di accompagnamento come volontari, scocca la scintilla e si mettono insieme. I primi tempi sono per la ragazza pieni di dolcezza e di amore anche se, durante una gita in montagna con i genitori di lei, Giuseppe la schiaffeggerà in pubblico dentro ad una discoteca solo perché lei stava ballando insieme ai suoi amici. Dopo un periodo di allontanamento, i due si rimettono insieme e lui le propone di fare una pazzia e di sposarlo. Il rito civile avviene così allimprovviso mettendo in disagio i genitori di lei che, venuti a conoscenza dellepisodio degli schiaffi, non vedono luomo di buon grado. Tuttavia si sposano e i primi tempi di convivenza paiono davvero felici anche se, dopo il primo momento di eccitazione, fuoriesce il vero carattere di Giuseppe che si dimostra possessivo, violento e geloso. Annalisa cerca di sottostare per non alimentare leccitazione nervosa del marito e fa tutto quello che può anche se non gli piace, per servirlo e non contraddirlo anche dopo il matrimonio religioso che lei è costretta a subire sperando che sia la fine del suo incubo. Ma Giuseppe peggiora con il tempo abituandosi a mettergli le mani addosso e fratturandole un perone a forza di calci. Ma Annalisa, neppure sapendo la ragione, non lo denuncia e continua a essere sottomessa fino a quando non si accorge di essere incinta avvisando dunque Giuseppe di non toccarla più per non farle perdere il bambino. Giuseppe accetta un periodo di tregua che però termina quando nasce la figlia. Gli anni passano e la storia è sempre la stessa fino a quando, la bambina ormai grandicella, rimprovera il padre durante uno dei soliti litigi dove si sfoga menando la moglie. quella la scintilla che anima Annalisa che trova il coraggio di denunciare Giuseppe e di lasciarlo. Ora la figlia è in affido esclusivo della madre e luomo è stato condannato a 13 mesi a piede libero in attesa della sentenza della Cassazione.

Questa sera, venerdì 14 marzo, va in onda la terza puntata della nuova edizione di Amore criminale, condotto da Barbara De Rossi. Settimana scorsa la trasmissione è stata seguita da 1,3 milioni di telespettatori, pari a uno share del 5,1%. Le storie al centro di questo appuntamento sono quelle di Beatrice e Sabina. Beatrice, una donna di 42 anni, è di Pistoia. Quando frequenta ancora l’università si fidanza con Massimo. Si sposano, nascono due figli, comprano una casa perfetta. Massimo nasconde un lato oscuro che  mette a dura prova il loro rapporto: Beatrice sopporta tutto per il bene dei figli, ma poi scopre che il marito la tradisce. Massimo e Beatrice si separano, ma per la donna la serenità è una meta ancora lontana. La seconda storia è quella di Sabina, che è riuscita a uscire da una difficile situazione di stalking. Dopo un matrimonio finito, Sabina incontra un ragazzo più giovane di lei, con cui ritrova l’amore. Ma quando i due iniziano a convivere, la gelosia sinsinua tra di loro: per Sabina inizia l’incubo dello stalking.

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