CHE TEMPO CHE FA/ Chi è The Bloody Beetroots, nome darte di Simone Cogo

- La Redazione

Bloody Beetroots sarà, con Raphael Gualazzi, tra gli ospiti della puntata di Che tempo che fa in onda oggi. I due canteranno la canzone Tanto ci sei, presentata a Sanremo

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The Bloody Beetroots

Bloody Beetroots sarà, con Raphael Gualazzi, tra gli ospiti della puntata di Che tempo che fa in onda oggi. I due canteranno la canzone Tanto ci sei, presentata a Sanremo. Si tratta di un artista che ha creato parecchia curiosità intorno a sé durante la partecipazione al più grande show della musica italiana per via della maschera che ha sempre coperto il suo viso durante tutte le esibizioni. Lartista vanta una carriera alle spalle ricca di successi e di collaborazioni importanti come quella con Paul McCartney e vuole, adesso, andare alla conquista dellItalia e del suo pubblico. Il contatto con il suo Paese dorigine, infatti, è parecchio mancato allartista in questi anni.

Sir Bob Cornelius Rifo, allanagrafe Simone Cogo, è il nome del misterioso uomo che si cela sotto quella misteriosa maschera, e che ha spesso dimostrato di avere le idee molto chiare e precise. Nato a Bassano del Grappa il 18 dicembre del 1977 è diventato re incontrastato e amato del dance punk rock e ha letteralmente rivoluzionato il mondo della techno music. Con le sue idee originali ha ridefinito il mondo dellelettronica tra dj set e concerti dal vivo con una band i cui componenti cambiano di continuo. Capace di catalizzare lattenzione del proprio pubblico non soltanto grazie alluso della maschera che, come ha recentemente dichiarato anche lui, crea molta curiosità, ma anche per via della sua personalità forte e particolarmente energica.

I suoi album e le sue creazioni di maggiore successo iniziano già nel 2009 fino ad arrivare a collaborazioni molto celebri nel suo ultimo album dal titolo HIDE come quelle con Paul McCartney, Tommy Lee dei Motley Crue e anche Peter Frampton. La collaborazione con Gualazzi allultimo Festival di Sanremo, invece, è nata da una proposta fattagli da Caterina Caselli.

La sua partecipazione a Sanremo ha dato, di fatto, i suoi risultati, al di là del secondo posto conquistato con Liberi o no. Grande consenso di pubblico e particolare attenzione alla sua personalità, gli stanno portando un successo e unacclamazione incredibile nel nostro Paese non soltanto da parte degli amanti della musica techno ma anche tra chi conosce poco il genere. 

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