PIAZZAPULITA/ Berlusconi: Il riformatore sono io, non quelli del Pd”. Puntata 28 aprile 2014

- La Redazione

Questa sera va in onda una nuova puntata di Piazzapulita. Con le anticipazioni vediamo chi saranno gli ospiti di Corrado Formigli, che avrà un faccia a faccia con Silvio Berlusconi

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Silvio Berlusconi - Infophoto

Nella puntata di lunedì 28 aprile della trasmissione Piazzapulita condotta da Corrado Formigli, sono presenti diversi ospiti ome il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, Massimo Giannini vice direttore de La Repubblica, Maurizio Belpietro direttore de Il Giornale, Norma Rangeri de Il Manifesto e la scrittrice Silvia Avallone. Nel corso della puntata verrà proposta una lunga intervista che il conduttore Corrado Formigli ha realizzato al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Dopo un servizio nel quale vengono riassunte le campagna elettorale in previsioni delle elezioni europee in programma il prossimo 25 maggio, viene mandato in onda un primo spezzone dellintervista rilasciata da Berlusconi. Lex Cavaliere ritorna sulla questione della propria condanna definendola mostruosa e dicendosi sicuro che possa essere ribaltata dalla Corte Europea. Berlusconi calca la mano parlando di una sentenza di natura politica voluta da una certa parte della Magistratura per fare fuori il leader del centrodestra. Berlusconi poi attacca anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che a suo dire doveva di propria iniziativa concedergli la grazia mentre non sente la necessità di chiedere scusa per quello che ha dichiarato il giorno precedente sullolocausto e sui tedeschi. Dopo questo primo stralcio dellintervista a Berlusconi, si torna in studio con Giannini che sottolinea come Renzi debba per forza di cose fare i conti con Berlusconi per mettere in essere le riforme istituzionali in quanto non può contare sui numeri necessari in Parlamento mentre Belpietro sottolinea come le tematiche su cui sta battendo Berlusconi in queste sue interviste stanno a cuore a diversi elettori del centrodestra. Giannini sottolineando come Berlusconi abbia pronunciato le parole per le quali è stato attaccato anche da Schulz, è daccordo con Belpietro che tutto questo faccia parte di una strategia tesa alla campagna elettorale tuttavia rimarcando come non sia giusto utilizzare tutto questo per parlare del fiscal compact e di come esso debba essere ridiscusso. Rangeri attacca Berlusconi rimarcando come tra laltro la pena di 4 ore settimanali ai servizi sociali siano state decise con linvito a non attaccare più la magistratura cosa che la giornalista sottolinea che il leader di Centrodestra ha appena fatto. Ne nasce un piccolo botta e risposta tra la Rangeri e Belpietro sulla questione e sulla grazia invocata dallo stesso Berlusconi. La Rangeri sottolinea come il Presidente della Repubblica abbia la possibilità di concedere la grazia solo per motivi umanitari e non politici. Di diverso parere è Belpietro che invece cita una passaggio della Consulta nel corso del quale si è parlato di come il Presidente della Repubblica non abbia tale vincolo. Si cambia argomento parlando di Renzi che secondo Giannini potrebbe aver ricevuto la richiesta di Napolitano di cercare unalleanza alternativa a Berlusconi per arrivare alle riforme. Si parla quindi al Job Act facendo ascoltare il pensiero espresso dallo stesso Berlusconi in merito secondo cui sarebbe stato peggiorato in Parlamento per via di alcune influenze da parte della CGIL. Il Ministro Poletti non è daccordo su tale aspetto ricordando la loro indipendenza nei confronti della CGIL e inoltre sottolinea come per creare nuovi posti di lavoro sia necessario che riparta leconomia. Inoltre Poletti parla delliniziativa Garanzia Giovani, grazie alla quale a partire dal 1 maggio viene data la possibilità ai giovani al di sotto dei 25 anni di poter fare stage e apprendistato presso enti e aziende statali. La Rangeri attacca Poletti sottolineando come il Job Act avrà come unico risultato quello di aumentare il precariato, cosa sulla quale non è daccordo Poletti ricordando come lattuale situazione a cui la giornalista fa riferimento non è responsabile lattuale Governo che è in carica da circa due mesi.  Dopo un servizio nel quale si parla di quello che sta succedendo a Piombino con Beppe Grillo che ha anche parlato agli operai in difficoltà, Giannini rimarca come il leader del Movimento 5 Stelle stia cercando di sfruttare queste situazioni parlando di certi miglioramenti con un Governo composto da loro. Inoltre, attacca lo stesso Poletti perché tale decreto va molto incontro alla aziende. Poletti parla di quelli che sono i problemi che hanno attanagliato il lavoro in Italia con Belpietro che oltre a puntare il dito contro i sindacati evidenzia come il decreto non risolva i problemi reali delleconomia italiana. A questo punto viene mandata tutta la parte restante dellintervista a Berlusconi con questultimo che parla a ruota libera di diverse tematiche e nello specifico sulla necessità di ridiscutere la moneta unica, di come lui si sia battuto per non volere il Fiscal Compact che porta in recessione leconomia e di come la nascita del Governo presieduto da Mario Monti sia stato un vero e proprio colpo di stato. Secondo Berlusconi ai suoi danni sono stati eseguiti tre colpi di stato con lultimo quello del 2013 con la condanna. Poi parla della legge elettorale con la necessità di non andare al voto con il proporzionale che porterebbe ulteriore instabilità e quindi attacca Grillo definendolo un pericolo per il Paese mentre di Renzi invidia soltanto letà. Infine, si dice certo di poter recuperare il gap che i sondaggi attribuiscono a Forza Italia nei confronti degli altri due partiti. Su DellUtri rivendica il fatto che sia una persona perbene da 20 anni torturato da unaccusa assurda come il concorso esterno in associazione mafiosa. Nella parte finale del programma prima cè un dibattito in studio su quanto affermato da Berlusconi con diversi ospiti che rimarcano come lui sia stato condannato per evasione fiscale e quindi spazio ai sondaggi che rilevano in vantaggio abbastanza netto il Partito Democratico accredito di 32,7% con il Movimento Cinque Stelle al 25,0% e Forza Italia al 19,0%. Al momento supererebbero la soglia del 4,0% solo lunione NCD UDC con il 6,0% e la Lega Nord con il 5,0%. Laltra Europa Lista Tsipras al 3,8% mentre Fratelli dItalia al 3,9% e Scelta Europea al 2,8%.

Cè grande attesa per la nuova puntata di Piazzapulita, in onda questa sera su La7, alla quale parteciperà anche Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia, come annunciato sul sito ufficiale della trasmissione, interverrà in un faccia a faccia con il conduttore Corrado Formigli. “Avevo chiesto a Napolitano la grazia senza presentare alcun atto formale, avevo detto che aveva il dovere morale di assegnarmi la grazia motu proprio”, ha detto l’ex premier nel corso dell’intervista esclusiva che verrà trasmessa stasera. Oltre a lui, saranno presenti anche Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Massimo Giannini vice direttore de La Repubblica e Maurizio Belpietro, direttore di Libero. La puntata di questa sera di Piazzapulita è visibile come sempre anche in diretta streaming video sul sito ufficiale di La7. Clicca qui per seguire la diretta streaming della puntata

Dopo le recenti polemiche per le dichiarazioni contro la Germania e il tedesco Martin Schulz, Silvio Berlusconi approda a Piazzapulita. Come annunciato sulla pagina Facebook della trasmissione di La7, in onda questa sera a partire dalle 21.10, il leader di Forza Italia (“Non lo volevo offendere ma apriti cielo, perché i tedeschi, per loro, i campi di concentramento non sono mai esistiti, è la frase dell’ex premier che ha sollevato il polverone) interverrà  in un faccia a faccia con il conduttore, Corrado Formigli. “Amici mai” è il titolo di questo nuovo appuntamento con Piazzapulita, durante il quale si parlerà soprattutto del rapporto tra Berlusconi e il presidente del Consiglio Matteo Renzi, attualmente impegnato con le riforme. Qual é il piano di Berlusconi per la rimonta in vista delle elezioni europee del prossimo 25 maggio? Tra gli ospiti ci saranno anche Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Massimo Giannini vice direttore de La Repubblica e Maurizio Belpietro, direttore di Libero.

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