MICHELE PLACIDO/ È Giannino Cafuero, il boss malavitoso di Calura (Questo è il mio paese, puntata 10 novembre 2015)

- La Redazione

Michele Placido, chi è Giannino Cafuero il personaggio interpretato dall’attore italiano nella fiction Rai Questo è il mio paese. Il boss malavitoso dei Cafuero nella prima puntata

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Michele Placido e Violante Placido, protagonisti di Questo è il mio paese

La storia di una donna al centro della Sicilia e sopratutto al centro di vicende tra Mafia e criminalità organizzata che rappresentano purtroppo, nonostante sia un fiction del tutto inventata, molti aspetti della realtà dei nostri giorni. Questo è il mio paese, il titolo della fiction Rai andata in onda ieri sera per la prima puntata e che torna subito in prima serata oggi su Rai 1 per la la continuazione, ha avuto un discreto successo di pubblico dovuto sopratutto ai due attori presente, padre e figlia: Michele e Violante Placido in una buona interpretazione e che sono i protagonisti della vicenda. Nel primo episodio Anna, giunta a Calura per motivi personali e avendo assunto il ruolo inaspettato di sindaco si troverà a confrontarsi immediatamente con le 2 principali famiglie mafiose rivali: i Malorni e I Cafuero. In bilico tra vecchie tragedie e una nuova consapevolezza la protagonista assumerà subito una linea di contrasto a quel vortice di corruzione ed ostracismo che da anni consuma e avvelena il comune di Calura. Non mancheranno le immediate presentazioni da parte degli esponenti mafiosi più importanti, difatti Anna conoscerà Cosimo Malorni, figlio del boss della cosca agricola, e incontrerà Cafuero Giannino, leader della banda rivale con cui nasceranno fin da subito forti tensioni. E’ proprio questo personaggio che andremo ad analizzare più nel dettaglio: Giannino, interpretato niente meno che da Michele Placido, è il capo della ricca e potente famiglia mafiosa Cafuero, storicamente in conflitto con i Malorni. Nel primo episodio Anna, assunte le vesti di sindaco di Calura, manifesterà fin da subito la propria determinazione a non piegarsi di fronte alla corruzione e alle minacce che da decenni minano il paese e tutto il sud italia in generale. Questo atteggiamento susciterà subito l’ostilità in Giannino che vede improvvisamente ostacolati i propri piani imprenditoriali dalla neo-eletta, in particolare Anna impedirà al boss di metter mano sugli appalti dell’acqua pubblica dando fin da subito un chiaro segnale delle proprie intenzioni. La reazione del boss Cafuero non tarda a farsi vedere, inizieranno difatti una serie di poco velate minacce all’incolumità della donna che, malgrado i timori iniziali, non cambierà la propria rotta. L’interpretazione di un attore (regista e sceneggiatore)del calibro di Michele Placido contribuisce senza dubbio all’ottima caratterizzazione di un personaggio che fin dal primo episodio appare chiaro essere uno degli antagonisti principali dell’eroina Anna. Giannino Cafuero svolge un ruolo chiave sotto molteplici aspetti ,ad esempio il proprio antagonismo con la famiglia Malorni è simbolo della lotta tra la nuova mafia, quella imprenditoriale che fa dell’investimento economico la propria ricchezza, e quella antica di stampo agricolo e nettamente più locale. Entrambe la famiglie per quanto con ottiche diverse sono accomunate dalla visione di Anna come un serio e potenziale pericolo, non a caso Giannino andrà a “scambiarci due parole” facendo trapelare forte e chiaro i proprio messaggio: cambiare le “consuetudini” non è visto come un bene a Calura. Cosa accadrà nel proseguo della serie non è dato a sapersi tuttavia qualche azzardo possiamo farlo, nei 5 episodi rimanenti (il secondo andrà in onda questa sera in prima visione su Rai1) il conflitto tra il nuovo sindaco e la mafia andrà ad inasprirsi. Una cosa è chiara, Giannino Cafuero utilizzerà tutti i mezzi possibili per mantenere al sicuro il proprio impero.



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