Urban Strangers / Bravi al di fuori della loro “comfort zone” (X Factor 2015, quarta puntata live show, oggi 12 novembre)

- La Redazione

X Factor 2015: gli Urban Strangers, duo della categoria band capitanata da Fedez, continuano con successo il loro percorso a X Factor. Come se la caveranno con la musica dance?

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Urban Strangers

Il duo napoletano composto da Alex Iodice e Genn Butch non ha deluso nemmeno questa volta! Gli Urban strangers, con i loro suoni inconfondibili, sono riusciti a regalarci ancora una volta un’esibizione degna di due grandi artisti. Dopo la fantastica performance del primo live, i due ragazzi si erano un po’ abbattuti in seguito alla non perfetta esecuzione del brano “Oceans”, avvenuta nella seconda puntata, ma durante la puntata del 5 novembre sono tornati più in forma che mai. Il loro giudice Fedez, capitano della squadra dei gruppi, aveva assegnato loro un pezzo dei Nirvana, dal titolo “Rape me”, che per il suo stile sporco e ribelle, non era proprio adattabile al genere di Genn e Ale, che si trovano più a loro agio con brani dal timbro hip-hop, che riarrangiano acusticamente con il loro personalissimo tocco.Il brano, come ha spiegato Skin durante il live, fu scritto da Kurt Cobain come canzone contro la violenza sulle donne, e ha quindi un testo molto profondo ma anche piuttosto aggressivo. Questo ha infatti turbato il giudice Mika, che ha affermato di essersi sentito a disagio, sentendo parole così forti uscire dalle bocche dei due giovani ragazzi, entrambi classe ’95, che a causa della loro età non erano forse in grado di esprimere al completo il significato profondo del testo. A questo commento, Fedez ha prontamente risposto che l’intento dell’assegnazione era appunto fare confrontare i due ragazzi con un brano totalmente differente dal loro solito stile, per fare capire al pubblico quanto gli Urban Strangers siano bravi anche al di fuori della loro “comfort zone”. Fedez ha inoltre citato Pasolini dicendo che l’intento era appunto provocare, e che chi non si lascia provocare è un moralista. Questa canzone infatti, al di là delle parole forti, è considerata quasi un monumento alla ribellione, poiché i Nirvana decisero di suonarla agli MTVAwards del ’92, nonostante questo gli fosse stato esplicitamente vietato.

Nonostante la difficoltà dello stile non proprio nelle loro corde, e nonostante la necessità di una grande interpretazione, Genn e Ale sono riusciti in una performance che ha lasciato tutti a bocca aperta. I ragazzi hanno difatti riarrangiato il pezzo, che hanno eseguito con l’accompagnamento di due chitarre, in chiave acustica, ma sono riusciti a lasciare al pezzo il suo lato sporco e ribelle, donandogli comunque la loro personale impronta. Una performance dunque impeccabile dal punto di vista tecnico, ma che però non ha convito tutti dal punto di visto interpretativo, anche se questo piccolo inconveniente può essere attribuito all’assegnazione da parte di Fedez e non alla cattiva interpretazione dei due giovani artisti.



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