CHIRURGIA ESTETICA/ Quali sono i rischi? Report lancia l’inchiesta

- La Redazione

Quali rischi comporta la chirurgia estetica? Se ne è parlato nell’inchiesta di Giovanna Boursier intitolata “Belli da paura” che la trasmissione Report ha trasmesso ieri sera su Rai Tre

chirurgia_sala_r439
Infophoto

Quali rischi comporta la chirurgia estetica? I medici sono obbligati a partecipare a scuole e master di specializzazione? Queste alcune domande alle quali si è tentato di rispondere nell’inchiesta di Giovanna Boursier intitolata “Belli da paura” che la trasmissione Report ha trasmesso ieri sera su Rai Tre. Esiste poi anche la chirurgia estetica illegale che ormai sta prendendo sempre più piede in Italia, e non solo. Si tratta di un fenomeno che nasce dall’incredibile boom di interventi che la chirurgia estetica ha registrato nell’ultimo decennio: un trend in costante salita, un’industria con numeri da capogiro che inevitabilmente comportano anche la presenza di pseudo-medici e veri e propri truffatori che cercano di approfittarsene. Quando si parla di chirurgia estetica illegale, non si parla esclusivamente di cliniche non in regola con la normativa vigente, dove interventi delicatissimi come la mastoplastica additiva o la liposuzione vengono effettuati in condizioni igieniche non a norma, in locali non autorizzati e spesso nemmeno attrezzati per le emergenze, ma anche di sedicenti medici che non hanno alcuna preparazione in merito a questo tipo di interventi, né l’esperienza necessaria a fronteggiare il rischio che qualsiasi intervento chirurgico – anche il più banale – comporta. La chirurgia estetica illegale spesso rappresenta una scorciatoia per chi vuole risparmiare o per chi cerca un chirurgo compiacente, in grado di passar sopra alle precauzioni più basilari pur di assecondare i desideri del paziente o della paziente. Ma la chirurgia estetica illegale non viene effettuata esclusivamente nel nostro Paese, dove comunque è possibile denunciare cliniche non a norma e medici senza scrupoli; sempre più persone, infatti, pur di risparmiare grosse cifre – soprattutto quando ci si sottopone a più interventi consecutivi, in diverse parti del corpo – si rivolgono a cliniche estere che si trovano soprattutto nei Paesi dell’Est Europa e che a fronte di cifre non di rado ridicole, che non coprono nemmeno le spese necessarie per assicurare al paziente igiene e competenza dello staff che opera, corrono rischi enormi con interventi invasivi.

Tra i tanti casi venuti alla luce negli ultimi tempi, spicca quello della bella modella brasiliana Andressa Urach, ex fidanzata di Cristiano Ronaldo, la quale ha rischiato il coma per un intervento eccessivo ai glutei: un intervento che un medico più coscienzioso probabilmente si sarebbe rifiutato di effettuare. Gli interventi più rischiosi sono quelli che riguardano il seno (la mastoplastica), i glutei (il cosiddetto “butt lift”, ovvero il riempimento dei glutei) e l’eliminazione della massa grassa localizzata (la liposuzione). Secondo il dottor Fabrizio Malan, presidente della “Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica” (Sicpre) che raccoglie circa l’80% dei chirurghi plastici nel nostro Paese: “Nella maggior parte dei casi, i problemi sono dovuti alla quantità e alla qualità dei materiali utilizzati nell’intervento come è accaduto nel caso della modella brasiliana. Il danno, infatti, è stato causato da iniezioni di idrogel e polimetil-metacrilato che si sono fuse tra loro e con il tessuto muscolare, causando uno choc settico e cicatrici probabilmente permanenti”. Qualità del materiale utilizzato (spesso scadente, se non addirittura dannoso) e incompetenza di chi opera sono dunque tra le principali cause dei danni comportati dalla chirurgia estetica illegale, che può comportare danni irreversibili.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori