IL PRIGIONIERO DELLA MONTAGNA/ Su Rete 4 il film con la sceneggiatura di Giorgio Bassani e Pier Paolo Pasolini

- La Redazione

Il prigioniero della montagna, in onda oggi (10 dicembre 2015) su Rete 4, a partire dalle ore 16.50. Un film drammatico ambientato sulle rive del lago di Garda dove vive la famiglia Testa

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Il prigioniero della montagna, in onda oggi pomeriggio su Rete 4 a partire dalle ore 16.50, è un film del 1955. Il film è un lavoro cinematografico del regista altoatesino Luis Trenker. Il titolo originale del film è “Flucht in die Dolomiten” e la trama si ispira al racconto “La fuga di Giovanni Testa” scritto da Günther C. Bienek. Alla sceneggiatura hanno collaborato Giorgio Bassani e Pier Paolo Pasolini. Il film, di genere drammatico, è uscito in Italia precisamente nel dicembre del 1955. La trama del film si svolge inizialmente sul lago di Garda, poi nella val di Fiemme e Penia, in val di Fassa e sul cantierie della diga del lago Fedaia, allora in fase di costruzione. Date le origini del regista, alcune scene del film furono realizzate a Ortisei, in val Gardena. In alcune scene viene ben ripresa la Ferrovia della Val Gardena, gioiello della tecnica civile dell’epoca, che ha cessato la sua attività nel 1960.

Sulle rive del lago di Garda vive la famiglia Testa, composta da Giovanni (Luis Trenker), la moglie Teresa (Yvonne Sanson) e i loro due bambini. Giovanni costruisce barche ma l’attività non è molto redditizia. Per poter assolvere ad un debito contratto con la banca, Giovanni chiede un prestito a suo fratello, Enzo Testa (Vincenzo Nocker). Questi si rifiuta di aiutarlo, i due fratelli litigano violentemente ricorrendo all’uso dei coltelli, poi Giovanni lascia perdere, getta l’arma e va via. Nel frattempo arriva Sergio (Robert Freitag), un losco individuo che ha tentato invano di ottenere dei soldi da Enzo. Trova il coltello di Giovanni, lo usa per ammazzare Enzo e racconta l’accaduto a Ghezzi (Enrico Glori), il socio di Enzo, che gli suggerisce di rifugiarsi in montagna. Intanto Giovanni, che è sospettato dell’omicidio del fratello, quando scopre che il vero assassino si trova in Trentino, a Penia, decide di cercarlo e parte per la Val di Fassa. Arriva nel piccolo centro alpino e, per precauzione, decide di usare un nome falso. A Penia fa la conoscenza di Graziella (Marianne Hold), una ragazza giovane e attraente, Giovanni si fida di lei e le parla della morte del fratello.

Tra le sue nuove amicizie c’è Sergio, un uomo affascinante e molto innamorato di Graziella. Quando Sergio scopre la vera identità di Giovanni, mosso da un sentimento di gelosia, pensa di denunciarlo all’autorità giudiziaria. A questo punto Giovanni non può fare altro che scappare ma poi, quando viene a sapere che Sergio ha avuto un incidente, ritorna indietro per aiutarlo. Ormai in fin di vita, Sergio gli rivela di essere l’uomo che ha ucciso Enzo. Intanto, Ghezzi approfitta dell’assenza di Giovanni per corteggiare Teresa che però rifiuta con forza le sue insistenti avances. Giovanni non vuole più restare lontano dalla moglie e dai figli e ritorna a casa. Dopo un estenuante interrogatorio, Ghezzi racconta quello che sa circa l’omicidio di Enzo. Finamente Giovanni ritrova la sua tranquillità e riprende la sua vita insieme a Teresa e ai ragazzi. A fare da sfondo alle scene del film è lo spettacolare paesaggio alpino delle valli dolomitiche più belle: Val Gardena, val di Fiemme e val di Fassa. 



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