I 10 Comandamenti / Roberto Benigni, risate e applausi per un Decalogo sempre attuale

- La Redazione

I Dieci Comandamenti, lo spettacolo di Roberto Benigni è andato in onda su Rai Uno la sera di Natale 2015. Il programma è stato una replica di quello del dicembre 2014

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Roberto Benigni (Infophoto)

Uno spettacolo intramontabile quello de I Dieci Comandamenti, interpretato da Roberto Benigni e andato in onda su Rai Uno la sera di Natale 2015. Il programma è stato una replica di quello già trasmesso nel 2014, sempre a dicembre, ma non ha perso di fascino e ha di nuovo conquistato i telespettatori. A giudicare dai tanti tweet di apprezzamento per il lavoro dell’artista toscano, tweet postati in diretta durante la trasmissione dello spettacolo. Benigni ha coinvolto il pubblico ancora una volta con il suo mix di ironia e serietà: ha parlato sempre a braccio, leggendo di volta in volta solo il Comandamento da commentare. Un modo azzeccato per rendere gli spettatori più partecipi della spiegazione della storia dei Dieci Comandamenti, raccontata nella Bibbia nel libro dell’Esodo. L’artista toscano ha mostrato di conoscere perfettamente la storia dell’uscita degli ebrei dall’Egitto verso la Terra Promessa e in particolare il passaggio in cui Dio detta a Mosè i Comandamenti. Benigni inizia il suo monologo con un appello scherzoso a credere tutti in Dio visto che “non si può credere all’uomo ragno e non in Dio”. Prosegue poi con l’analisi approfondita del Decalogo spiegando che ‘Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio all’infuori di me’ significa non adorare altri idoli, che ‘Non nominare il nome di Dio invano’ non vuol dire non bestemmiare ma non associare il nome di Dio alla violenza, che con ‘Ricorda il giorno di sabato per santificarlo’ Dio ci spinge a trovare il tempo per essere connessi con noi stessi. L’artista sottolinea poi che ‘Onora il padre e la madre’ serve per campare di più, ‘Non uccidere’ è riferito non solo alle guerre ma anche alla pena di morte e che per proteggere la fedeltà bisogna seguire il comandamento ‘Non commettere adulterio’. Benigni strappa applausi e risate quando afferma che ‘Non rubare’, comandamento riferito non solo ai soldi ma anche al furto dell’anima, è stato “scritto per noi italiani”. Infine spiega perché ‘Non dire falsa testimonianza contro il tuo prossimo’ non significa dire sempre la verità e che ‘Non desiderare la donna d’altri’ e ‘Non desiderare la roba d’altri’ ci mettono in guardia dal seguire desideri negativi. Ma il comandamento cardine, secondo Benigni, è l’undicesimo e non si trova nel decalogo ma nel cuore della Bibbia: ‘Ama il prossimo tuo come te stesso’. (Stefania La Malfa)



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