Luca D’Arbenzio/ La sfida del maestro Braga (Amici, pomeridiano di oggi, 5 Dicembre)

- La Redazione

Luca D’Arbenzio è uno dei cantanti che sono entrati nella scuola di Amici, il talent show ideato e condotto da Maria De Filippi e giunto alla sua quindicesima edizione

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Amici 2016

Luca D’Arbenzio è uno degli artisti più completi della nuova classe del reality Amici di Maria De Filippi: di Avellino, 19 anni, si contraddistingue per una sensibilità molto originale e un approccio fresco con la musica, suona il pianoforte e la chitarra, e si diletta a scrivere i suoi testi. Insomma un talento incredibile, come lo definisce lo stesso professore Alex Braga. Dopo le esibizioni della prima puntata ed essere entrato definitivamente nella classe, il pubblico lo sta conoscendo sempre più a fondo attraverso le prove in aula studio nel pomeridiano in onda su Real Time, e grazie alle due esibizioni nella sfida tra squadra. Nella prima sfida di sabato scorso ha battuto Lele con l’interpretazione di “Stolen Dance”, mentre nella seconda ha perso contro Nick, con l’esecuzione di una scanzonata e personalissima “Blurred Lines”, giocata sulle note jazz, swing e molto blues, tipiche dello stile di Luca e del suo background stilistico.

Da un punto di vista caratteriale, si pensa a Luca come un giovane molto sereno, dal carattere positivo, con una grande voglia di sperimentare e una sorta di gratitudine verso la musica. La classica idea di “bravo e buon ragazzo”, sempre disponibile verso la vita. La curiosità nasce spontanea nel voler scavare nella personalità di questo giovane dalle mille capacità e abilità, per trarne gli aspetti più nascosti, quelli più profondi e forse un pizzico insabbiati: sono proprio quelli che, metabolizzati, potranno riaffiorare e trasformare le emozioni e le esibizioni sul palco in un qualcosa di completamente inedito. Come si dice, l’arte nasce dalla sofferenza, in senso lato, e dalle esperienze vissute, dai piccoli grandi abbattimenti della vita: leggere dentro se stesso può aiutare Luca a essere ancora più spontaneo e fare emozionare sempre di più. La facilità con cui affronta gli arrangiamenti delle canzoni, dimostra un approccio davvero naturale con le note del pentagramma: una dote che non dovrà mai perdere. Il maestro Alex Braga gli ha affidato un compito molto importante per questa settimana: al fine di non diventare prevedibile e ripetitivo esibendosi continuamente al pianoforte, gli ha proposto di imbracciare la chitarra e fare proprio il pezzo con questo unico strumento, senza base e senza ulteriori accompagnamenti.

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