ANTONIO CASSANO / Chi è il calciatore ospite oggi a Verissimo (25 Aprile 2015)

- La Redazione

Il calciatore Antonio Cassano sarà ospite oggi, sabato 25 aprile 2015, a Verissimo, la trasmissione del sabato pomeriggio di Canale 5 condotta da Silvia Toffanin

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Cassano, ex Parma (Infophoto)

Antonio Cassano sarà ospite quest’oggi a Verissimo nel salotto pomeridiano di Silvia Toffanin. Al momento il calciatore si sta godendo un periodo di vacanza visto che i problemi col Parma non sono stati risolti. Inoltre, il giocatore avrebbe diverse volte espresso la sua volontà nel tornare a giocare nella squadra della Sampdoria, senza però riuscirci. Bari, Roma, Real Madrid, Sampdoria, Milan, Inter e Parma: sono queste le squadre dove, Antonio Cassano, ha giocato, e dove ha ottenuto tantissimi titoli. La sua carriera calcistica professionale inizia nel Bari, sua città natale: a diciassette anni infatti Antonio veste la maglia della squadra della sua città, e subito riesce ad impressionare dirigenti e allenatori di tutte le squadre. Sono due gli anni che passa vestendo la maglia del suo Bari: trentanove presenze in ognuna delle due stagioni, e tre reti in entrambe le occasioni. Il salto di qualità viene effettuato da Antonio nel 2001, quando dopo aver tentennato, preferisce giocare nella squadra della Roma invece che nella Juventus. Sono sessanta i miliardi di lire all’anno che il giocatore guadagnerà nella stagione, e la sua visibilità aumenta tantissimo, dato che partecipa sia alla Champions Leauge che alla Coppa Uefa, ovvero la Europa League. Il rapporto con lo spogliatoio è buono, così come lo è anche con la dirigenza, ma ecco la prima Cassanata: non appena il contratto sta per scadere, Antonio rifiuta di rinnovare, e debutta in Spagna, vestendo la maglia del Real Madrid. E’ il 2006: Cassano non riesce ad ambientarsi perfettamente, anche perché la sua forma fisica non è delle migliori, e viene sottoposto a lunghi e pesantissimi allenamenti. Riesce ad essere decisivo nella vittoria della coppa del Re, ma poi viene sempre posto in panchina. Al Real arriva anche Capello ma, essendo i rapporti con l’allenatore non ottimi, Cassano inizia a comportarsi come suo solito, e questo oltre permettere ad un comico spagnolo di imitarlo, lo costringe ad allontanarsi dal Real. Il 2007 segna il ritorno di Cassano in Italia, vestendo la maglia della Sampdoria: le Cassanate in questo periodo sono inferiori, e sembra che il giocatore abbia ritrovato la sua forma ideale, rendendosi protagonista assoluto della formazione. Dopo tre anni, Antonio veste la maglia del Milan, e vince il campionato e lo scudetto, ma la fortuna lo abbandona: un’ischemia celebrare lo costringe ad un ricovero d’urgenza, e soprattutto a saltare la seconda parte del campionato. Tornato in forma, Cassano viene scambiato con Pazzini, e dunque veste la maglia dell’Inter, ma coi nero azzurri, seppur si trovi a suo agio, non riesce ad ottenere alcun titolo. Passerà poi al Parma nel 2013, e pare che da questo momento in poi la carriera di Cassano prenda una piega inaspettata: a causa dei mancati pagamento, e soprattutto poiché vi sono incomprensioni con la società, Cassano decide di abbandonare la formazione, e dunque di partire alle Maldive per potersi rilassare. Purtroppo però, pare che la situazione sia tutt’altro che tranquilla, visto che il giocatore teme di doversi ritirare: questo poiché ha affermato che, se a giugno non dovesse trovare una squadra italiana nella quale giocare, appenderà le scarpette al chiodo. Cassano dunque non sta vivendo un buon periodo, seppur continui ad allenarsi in maniera solitaria, cercando di tenersi in forma ed evitare di perdere le sue abilità calcistiche. Antonio inoltre ha rivelato diverse volte che il suo sogno sarebbe quello di tornare a giocare nella Sampdoria, svelando un particolare: a gennaio il suo contratto era pronto, ed il passaggio assicurato. Qualcosa però non andò a buon fine, anche se Antonio era disposto a giocare sei mesi senza stipendio. Il desiderio di Cassano è quello di proseguire a giocare a pallone, sottolineando inoltre che vorrebbe anche proseguire la sua vita allenando le squadre di calcio, in quanto questo è il mondo dove lui si trova maggiormente a proprio agio, sottolineando che fare il calciatore è l’unica cosa che gli riesce bene, e che sa fare.



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