47-35 PARALLELO ITALIA/ Puntata 14 luglio 2015 con Gianni Riotta. Intervista a Tronchetti Provera, riforma del lavoro, Ascani contro Passera

- La Redazione

47-35 Parallelo Italia, anticipazioni puntata 14 luglio 2015: Gianni Riotta racconta su Rai Tre le contraddizioni e le eccellenze dell’Italia, un Paese “a due velocità”  

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Gianni Riotta
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” Ti sei dimenticato l’abc della tv”, dicono gli autori a Riotta.” In effetti non l’ho mai saputo nemmeno quando la tv la facevo”, ammette il giornalista.Henz Beck parla di cibo e sprechi. ” Quando ho pensato ai malati mi sono affiancato all’Università Cattolica e abbiamo fatto un progetto per migliorare il cibo negli ospedali”, dice lo chef. Il cibo come luogo d’incontro” L’Expo è l’occasione proprio per affrontare questo tema”, dice Sala. ” Chiunque sia venuto ha portato una testimonianza sul cibo”, continua. E arriva anche la critica sui prezzi di frutta, verdura e altri alimenti..Ed ecco una Caritas che distribuisce cibi eccellenti per far mangiare bene anche i senza tetto. In studio c’è anche Don Davide Milani che però non vuole parlare. Con l’Ascanio parliamo di lavoro. ” La mia generazione è ancora molto in difficoltà”, dice. ” Bisogna continuare a lavorare sui singoli casi come l’Expo dove abbiamo dato tanta occupazione”, dice Sala. Battibecco, finalmente, tra l’Ascani e Passera sull’occupazione. ” La riforma del lavoro è una riforma buona”, dice la giovane esponente del PD. Intervista all’imprenditore Tronchetti Provera. ” Dobbiamo combinare rigore e sviluppo per creare un’Europa unita”, dice. ” L’Italia è piena di gente che ha voglia di fare ma manca un progetto”. Chiusura di puntata con il tormentone Renzi e la terza parte della sua intervista. ” Dobbiamo raccontare nel giusto modo come stiamo cambiando il Paese”, afferma.

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” Il programma nucleare iraniano non si ferma”, dice Passera. ” Il rischio è di una corsa al nucleare in Medio Oriente”, continua. Ma ecco l’intervista al cardinale di Milano Angelo Scola riguardo il problema terrorismo ed immigrazione. “Bisogna recuperare l’identità europea”, dice. ” L’immigrazione di matrice islamica ci riporta al problema tra sunniti e sciiti e a come dialogare con loro”, continua. Tocchiamo anche l’argomento papa Francesco. ” E’ uno che parla con autorità ed è maestro e testimone della nostra società. La chiesa ha bisogno di riformarsi ora”, afferma Scola. Torniamo in studio con il membro di una ONG che si occupa di povertà. ” Come dice Scola, bisogna guardare non solo all’Europa economica ma ad un’Europa solidale”, dichiara. ” Sono certo che la crisi del debito greco non è finita qui”, si espone Riotta facendo appello alla giovane economista Silvia Merler. ” Siamo ancora lontano dalla vera soluzione”, afferma. ” La crisi greca non costerà ai cittadini italiani, è importante dirlo”, dichiara poi l’Ascani. Ma andiamo a Villa Arconati, a due passi dall’Expo, dove stanno suonando i “Buena Vista Social Club”.

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Finalmente parla Heinz Beck riguardo i rapporti Germania-Italia. Torniamo ad Amburgo per sentire la replica dei tedeschi. ” La crisi greca l’abbiamo vissuta, abbiamo avuto un forte calo delle esportazioni con la Grecia”, dice un ospite del tavolo. ” Conviene comunque tenere la Grecia dentro l’euro”, afferma. Si tocca anche il problema della disinformazione riguardo la Germania. ” C’è manipolazione e propaganda dei media”, dicono. Passiamo poi ad Atene. Paolo Poggio intervista un “greco italianizzato”. ” Siamo arrivati ad un punto di non ritorno”, dice l’uomo. Sentiamo la risposta da Amburgo. ” Per me va bene un’Europa senza Grecia”, dice qualche tedesco al tavolo. La palla passa di nuovo ad Atene in un botta e risposta tra i due collegamenti mentre lo studio resta muto. Passata un buon quarto d’ora si torna a dialogare con gli ospiti. L’economista Silvia Merler, l’Ascani, Maroni, Sala, Passera. Torniamo al nucleare iraniano: l’accordo è stato firmato da Federica Mogherini, che parla intervistata dai giornalisti del programma. ” Speriamo sia un’accordo positivo”, dice Sala. Immancabile il collegamento da Theran per sapere come il popolo ha reagito alla notizia.

Dopo la pubblicità si riparte direttamente dall’Expo, con Sala e Riotta che passeggiano tra i padiglioni proprio fuori dallo studio. ” Si parla di portare qui l’Università degli Studi di Milano dopo Expo”, annuncia il commissario dell’evento. Dopo qualche domanda ecco il tormentone..La seconda parte dell’intervista a Renzi. ” Siamo il governo che è costretto a fare riforme e a scontentare un po’ di gente”, dice il premier. E poi la riforma delle scuole.” Ci sono più insegnanti per i nostri studenti. Rispetto comunque le critiche che molti mi stanno muovendo contro”, dichiara Renzi. ” I miei figli mi hanno chiesto perché voglio ridurre i giorni di vacanza. Ma io non voglio fare questo”, dice. ” A giugno 2016 andremo al referendum, i cittadini diranno sì o no alle riforme”, annuncia a fine intervista. Ultima battuta spetta a Delrio. Ovviamente non sull’Italia di cui ha parlato Renzi ma sull’Iran” L’Italia ha un’immagine molto buona all’estero, sono soddisfatto che un’italiana abbia guidato la mediazione”, dice riferendosi alla Mogherini per le trattative sul nucleare iraniano. Proseguiamo tornando alla riforma della scuola parlandone con Maroni” Ci sono luci ed ombre, vediamo se porterà a risultati”, dice. Meno male che arriva un “momento light” con una clip in cui si vedono Riotta e Maroni giovanissimi durante un altro talk show. Continuiamo a parlare di scuola con il pubblico in studio. Un insegnate prende la parola: ” Questa non è affatto una riforma.Dove sono i bambini?”, afferma con decisione. Anna Ascani prova a rispondere. ” La scuola così com’è non va bene, bisogna mettere al centro i ragazzi”, dice.

” Le riforme non sono la magica chiave per accontentare tutti”, dice con fermezza il premier Renzi intervistato tempo fa proprio da Gianni Riotta. Il dibattito in studio non è ancora partito. La chiacchierata con Renzi va avanti. Si parla non solo di Grecia ma anche di terrorismo. ” Occorre una grande risposta del sistema Paese”, afferma il premier. Torniamo in studio con immagini che arrivano dall’Expo. Maroni si riallaccia al tema terrorismo. ” Renzi dice e poi non fa o fa cose sbagliate”, dichiara. ” Il terrorismo si combatte con l’intelligence o arginando l’emergenza sbarchi”. Finalmente spazio anche agli altri ospiti. L’Ascani parla della ” generazione erasmus”: ” Siamo quelli che votiamo no in Grecia”, dice. ” Sono d’accordo con Passera”, dice timidamente la Merlev. ” L’Europa è anche fonte di sviluppo con molti fondi”, afferma Delrio che riesce a vedere il lato positivo. Poi si tocca il problema dei trasporti al sud. ” Possiamo dire che sarà un’estate meno cattiva sotto questo punto di vista?”, chiede Riotta. Ovviamente Delrio risponde affermativamente. Spostiamoci da Laura Bonasera collegata da Amburgo, una delle città più ricche della Germania. A parlare è un gruppo di tedeschi italianizzati. Ma non si doveva analizzare l’Italia neve di spostarsi tra Atene, Amburgo e poi anche Theran?

Riotta padrone di casa. Si parte con la crisi greca per passare al nucleare iraniano. Studio minimal. Presentazione minimal. Accento sulla contraddittorietà dei talk show pronti a schierare sempre due fazioni ben precise. Monologo ininterrotto del giornalista sulla situazione economica attuale internazionale. E poi la parte 2.0.I vari tweed del mondo che arrivano sui diversi argomenti. ” Qui cercheremo di capire come siamo diventati”, dice Riotta. Ma iniziamo con un collegamento di Paolo Poggio da Atene con gli ultimi aggiornamenti sui primi tagli da fare a seguito dell’accordo dell’Unione Europea. Ma passiamo agli ospitiGraziano Delrio da Roma, Roberto Maroni, Corrado Passera, Anna Ascani, Heinz Beck, Silvia Mervel e Giuseppe Sala in studio. Giro d’opinioni che parte da Delrio. ” Come vede l’accordo in Grecia?”, chiede Riotta. ” Di certo arriva troppo tardi questa soluzione.”, risponde il ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Maroni prende la parola sempre sull’argomento Grecia: ” Hanno perso tutti, a partire dal popolo greco”, dice. ” Siamo già in ritardo per colpa mia”, afferma Riotta già in “ansia da scaletta”.Dovrebbe infatti lanciare un’intervista ma preferisce far parlare Passera. ” Non sappiamo se l’accordo reggerà ma non è un buon accordo”, dice Passera. Finalmente ecco l’intervista..Al premier Matteo Renzi.

Nell’afosa giornata di questo 14 luglio, qualche utente si affretta a commentare la prima puntata del programma firmato rai 3 e condotto dal giornalista Gianni Riotta. ” Esperimento di televisione 2.0″, viene definito da molti. E sì, perché quello che la Rai vuole proporre è una fotografia dell’Italia e della situazione attuale mescolato ai temi caldi internazionali. Problemi, crisi, momenti belli e sorprendenti, ci sarà tutta l’energia del nostro Paese ambiguo, stravagante e bellissimo per chi ci guarda dall’esterno. Il testimone viene affidato ad un pezzo grosso del giornalismo italiano, uno che ha fatto dei social network la propria ragione di vitaTwitta, posta, pubblica in rete e cerca di integrare la tv con le nuove tecnologie. ” 47 e 35 sono i paralleli che contengono la nostra Italia”, si legge nell’account Twitter ufficiale del programma.Ospiti in studio si alterneranno a serviziMa la domanda di molti è: sarà il classico spettacolo d’intrattenimento con accavallamento di voci oppure qualcosa di più formale e distante dai salotti che siamo abituati a vedere?

Debutta questa sera, alle 21.15 su Raitre, la nuova trasmissione di approfondimento che andrà in onda per tutta lestate. Il conduttore, Gianni Riotta racconterà la realtà italiana girando le varie città. In ogni puntata, infatti, la trasmissione andrà in onda da una città diverse. Questa sera si parte da Milano, direttamente dallExpo. Le altre tappe, poi, saranno: 21 luglio Napoli, 28 luglio Palermo, 4 agosto Bari, 11 agosto Bologna, 25 agosto Treviso, 1 settembre Roma.

Debutta questa sera con la prima delle sette puntate in programma che ci terranno compagnia, ascolti permettendo, quasi tutta l’estate. Toccherà a Gianni Riotta parlare del nostro parallelo in un talk di approfondimento politico in cui, almeno questa sera, non si potrà fare a meno di parlare anche di Germania e Grecia alla luce degli ultimi sviluppi, del risultato del plebiscito greco e degli ultimi piani che possono risollevare le sorti di uno dei Paesi del nostro Mediterraneo. Per farlo, in studio, ci sarà anche lo chef Heinz Beck. L’annuncio ufficiale è arrivato poco fa su twitter dove leggiamo: “Arriva @BeckHeinz e con @riotta si parla subito di Germania e #mediterraneo #Grecia #ParalleloItalia”. 

il nuovo programma di Rai Tre condotto da Gianni Riotta che debutta stasera, martedì 14 luglio 2015, alle 21.50. La trasmissione d’approfondimento vuole raccontare il nostro Paese e le sue contraddizioni: tra criminalità e legalità, laboratori d’avanguardia e scuole tra le peggiori d’Europa. Un’Italia a due velocità, con zone che crescono più della Germania e altre che affrontano una crisi peggiore di quella greca. In uno scenario internazionale che comprende le guerre del Mediterraneo in Libia e Siria, le pressioni all’Est con la crisi Ucraina, il terrorismo islamico e l’emergenza emigrazione, l’estate 2015 sarà cruciale per il nostro futuro. “47-35 Parallelo Italia” vuole raccontare l’Italia girando con le sue telecamere da Nord e Sud per fotografare l’insoddisfazione dei cittadini e gli esempi virtuosi dei comuni. Gli italiani parleranno in diretta con il conduttore in un’intervista pubblica che presenterà agli esponenti politici le domande e le osservazioni della gente. Il programma lancerà anche l’analisi Big Data per la prima volta in televisione, sondando gli umori delle persone attraverso la rete e i social media.

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