CIAO DARWIN 2016/ Ed. 7: Omofobi e razzisti nel programma di Bonolis? Il suo staff tace (Oggi, 21 gennaio 2016)

- La Redazione

Ciao Darwin 2016 non è ancora iniziato ma questa settima stagione è già al centro della polemica per i presunti casting omofobi che si sarebbero tenuti a Torino.

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Tina Cipollari

Il prossimo 4 marzo, la settima edizione di Ciao Darwin 2016 prenderà il via sulla rete ammiraglia di Casa Mediaset ed è subito polemica. Il motivo del contendere riguarda dei casting fatti in quel di Torino alla ricerca di omofobi e razzisti. Una forte provocazione da parte del programma che da sempre mette a confronto determinate categorie di persone confrontandole tra loro. Mentre lo Staff di Paolo Bonolis cerca persone contrarie all’integrazione degli stranieri in Italia e contro le unioni gay, l’assessore all’Immigrazione e alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, Monica Cerutti insorge: “E’ inaccettabile!”. Nel frattempo, gli autori di Paolo Bonolis e lo stesso conduttore televisivo non hanno alimentato la polemica ma di contro, si sono trincerati dietro un silenzio social probabilmente casuale visto che, la pagina ufficiale Facebook di Ciao Darwin ha continuato a pubblicare i suoi aggiornamenti nonostante qualche commento ‘contrario’ stia lentamente venendo fuori. La polemica morirà sul nascere?

Cating omofobi da parte di Mediaset per Ciao Darwin 2016: è questa l’accusa mossa dall’assessore all’Immigrazione e alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, Monica Cerutti, che ha segnalato il caso all’Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. I fatti in questione sarebbero andati in scena a Torino negli studi della Film Commission lo scorso 12 gennaio: la produzione del programma condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti stava selezionando uomini e donne “contrari all’integrazione degli stranieri in Italia” e “contro i diritti delle unioni gay”, per farli partecipare alla settima edizione della trasmissione. Qualcosa di inaccettabile per l’assessore: “Ci sono milioni di persone che purtroppo affidano la propria informazione esclusivamente alla televisione, ed è impensabile che questa parli loro attraverso stereotipi, populismi e strumentalizzazioni”. Secondo quanto riportato da Ilfattoquotidiano.it, c’è stupore negli uffici della Sdl 2015, la società di produzione del programma: “Non è vero, noi non cerchiamo persone così”. No comment da Mediaset, mentre la Film Commission ha espresso il suo rammarico in un comunicato: “Abbiamo ospitato diverse volte il casting organizzato dalla redazione di “Ciao Darwin” confidando nella professionalità e correttezza finora dimostrata e nella mancanza totale, finora, di riferimenti a “concorrenti” chiamati a esprimere opinioni su argomenti sociali e politici. Nella velocità del lavoro quotidiano, ha mancato in quest’ultimo casting di notare tra le varie “tipologie” di concorrenti quelle indicate. Ci spiace molto, poiché Film Commission nel suo lavoro riconosce al cinema e alla televisione un ruolo sociale e culturale”. Il grande ritorno di Ciao Darwin sul piccolo schermo è atteso per il 4 marzo di quest’anno, quando su Canale 5 verrà mandata in onda la prima delle 13 puntate di quest’edizione.



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