GIANNI TOGNI / Il cantautore italiano ospite da Massimo Ranieri (Sogno e son desto 3 oggi, sabato 23 gennaio 2016)

- La Redazione

Gianni Togni, il cantautore italiano ospite a Sogno e son desto 3, lo show televisivo in onda nella prima serata di Rai Uno (oggi, sabato 23 gennaio 2016).

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Massimo Ranieri

Tutto pronto per il secondo appuntamento dello show televisivo Sogno e son desto 3 condotto questa sera, sabato 23 gennaio 2016, su Rai Uno dal buon Massimo Ranieri. Tra gli ospiti di questo appuntamento c’è anche il noto cantautore italiano Gianni Togni. Ma cosa ha fatto nel corso della propria carriera? Il cantautore italiano vanta una carriera di buon livello e nell’ultimo periodo è salito nuovamente alla ribalta del panorama musicale italiano grazie all’album ‘Il bar del mondo’. Il primo album di Togni risale al 1975, quando uscì ‘In una simile circostanza’. In quel periodo collabora con uno dei gruppi più in voga nell’Italia degli anni Settanta, ovvero i Pooh. Non a caso, il bassista del gruppo, Red Canzian, era stato il produttore dei primi lavori discografici di Togni. Nel 1980 esce il secondo album di Gianni Togni. Il titolo è davvero lunghissimo ‘… e in quel momento, entrando in un teatro vuoto, un pomeriggio vestito di bianco, mi tolgo la giacca, accendo le luci e sul palco m’invento…’. Di questo album sarà soprattutto un brano a riscontrare un ottimo successo di critica e di pubblica, vale a dire ‘Luna’. E’ questo il momento migliore della carriera dell’artista romano che cavalca l’onda del successo e nei primi anni Ottanta pubblica nuovi album, tra i quali ricordiamo ‘Le mie strade’, ‘Il bollettino dei naviganti’, ‘Gianni Togni’, ‘Stile libero’, ‘Segui il tuo cuore’ e ‘Di questi tempi’.

La carriera di Togni subisce una svolta sul finire degli anni Ottanta. L’album che segna una sorta di cambiamento nella produzione musicale del cantautore romano è ‘Di questi tempi’. La svolta è segnata dal fatto che per la realizzazione dell’album Togni si avvale della collaborazione di musicisti importanti, del calibro di Pino Palladino, Mel Collins, Paolo Gianolio ed altri ancora. Dopo la pubblicazione di questo album Togni si prende una piccola pausa sotto l’aspetto discografico. Bisogna, infatti, aspettare quattro anni, ovvero il 1992, per l’uscita di un nuovo disco, dal titolo ‘Singoli’. Nel 1996 esce la raccolta ‘Cari amori miei’ che si rivela un grande successo, a tal punto che gli vale l’ambito riconoscimento del disco d’oro. Nel 1997 esce ‘Ho bisogno di parlare’. E’ una fase non tanto semplice della carriera di Gianni Togni. Il cantante romano si muove alla ricerca di nuovi orizzonti musicali ma i suoi lavori non sempre piacciono al pubblico. Partecipa, comunque, a diversi progetti che si rivolgono ad ambiti differenti rispetto a quelli discografici. Scrive, infatti, le musiche per alcuni musical e spettacoli teatrali. Per quasi dieci anni Gianni Togni rimane lontano dai lavori discografici. Solo nel 2006 esce l’album inedito ‘La vita nuova’. Nei brani che fanno parte del cd ci sono collaborazioni con musicisti del calibro di Stefano Di Battista, Lucrezio De Seta e Michael Landau. Interessante il riconoscimento del 2006, quando la giuria del Festival di Montecarlo premia la migliore colonna sonora originale inclusa nel film ‘E guardo il mondo da un oblò’, con la regia di Stefano Calvagna. E’ proprio Gianni Togni, infatti, a comporre la colonna sonora. L’attesa per un nuovo album è ancora una volta piuttosto lunga. Solo nel 2015, di nuovo dopo nove anni di pausa, esce il nuovo lavoro discografico di Togni dal titolo ‘Il bar del mondo’.



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