LA PROVA DEL CUOCO/ Ricette puntata 22 gennaio 2016: il galletto al bambù, gli gnocchi di patate al tartufo e porro e gli spaghetti con cozze ripiene

- La Redazione

La prova del cuoco, le ricette della puntata di venerdì 22 gennaio 2016: il galletto al bambù, gli gnocchi di patate al tartufo e porro e gli spaghetti con cozze ripiene, la preparazione

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La prova del cuoco: estrazione di Lotteria Italia

Antonella Clerici sarà al timone di una nuova puntata de La prova del cuoco anche oggi, lunedì 25 gennaio 2016. In attesa di scoprire le ricette che verranno presentate a partire da mezzogiorno su Rai 1, diamo uno sguardo a quelle che sono state illustrate dagli chef durante la puntata di venerdì 22 gennaio 2016. Hiro Shoda è protagonista della sua ricetta orientale, che risulta essere il galletto al bambù: il cuoco, prima di presentare la ricetta, spiega, con grande cura, che il galletto deve essere abbastanza giovane, in maniera tale che la carne sia tenera e gustosa. Detto questo, utilizzando un coltello, il cuoco spiega che il galletto deve essere disossato e aperto nella parte frontale: prima di cucinarlo è bene verificare che non vi siano dei residui di ossa, che potrebbero essere ancora presente. Effettuato il controllo, il cuoco Hiro sottolinea che bisogna arrotolare la carne nella carta da forno, legarla nello spago e cuocerla, nel forno, per quindici minuti a duecento venti gradi. Mentre la carne cuoce, Hiro spiega che bisogna preparare il sugo, la cui cottura deve essere lenta e dalla durata di due ore: bisognerà mescolare ripetutamente affinché gli ingredienti uniscano perfettamente il loro sapore. Quando la cottura sta per terminare, Hiro spiega che bisogna aggiungere al sugo il bambù e procedere nella cottura per altri dieci minuti. La carne del galletto deve essere tagliata a fettine circolari: in un vassoio si dovrà versare il bambù col sugo e poi la carne, ricoperta da altro sugo.

Gli gnocchi di patate al tartufo e porro vengono invece preparati da Paolo Zoppolati, che si complimenta per gli occhiali di Antonella, la quale spiega che la congiuntivite non è ancora passata. Dopo questo breve sipario, il cuoco spiega come preparare la base per gli gnocchi: questi devono essere formati da patate, le quali dovranno essere lessate. La polpa deve essere mescolata con uova e farina: Paolo sottolinea che, per una buona pasta, sarà necessario lavorare la patata ancora calda. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, bisognerà praticare dei piccoli fori nelle palline che si ottengono e porre un cubetto di Montasio. Nel frattempo, il cuoco spiega che bisogna cuocere il latte coi porri tritati: dopo dieci minuti, bisogna frullare il composto fino ad ottenere una crema leggermente densa. Il tartufo invece dovrà cuocere col burro: nel frattempo gli gnocchi devono essere bolliti e quando galleggiano, questi dovrà essere versati nella padella coi tartufi grattugiati. Il cuoco suggerisce di mescolare con attenzione: una volta che la crema e gli gnocchi sono pronti, sarà opportuno versarli in un recipiente e accompagnarli con la crema di porri, versandola delicatamente, ed a piccole dosi, sugli gnocchi.

Gianfranco Pascucci invece propone un primo alternativo agli gnocchi, sottolineando come questa pietanza sia veloce da preparare: egli si diletta nella cottura degli spaghetti con cozze ripiene. Il cuoco spiega che, prima di preparare la pasta, bisogna verificare che tutte le cozze siano piene e soprattutto buone, evitando di sprecare gli ingredienti. La prima cosa da fare è il ripieno: Gianfranco sottolinea come questo può essere vario, optando però per un classico ripieno a base di sugo di pomodoro, che deve essere cotto per venti minuti. Successivamente, Gianfranco spiega che bisognerà ammorbidire delle fette di pane nell’acqua: bastano tre minuti circa per compiere tale operazione. Lo stesso Gianfranco poi mette in risalto che, il pane, deve essere impastato col parmigiano grattugiato o col pecorino, e che bisogna ottenere un composto unico, al quale si deve aggiungere la verdura come sedano e carote. In ogni cozza bisogna porre un cucchiaino di ripieno: le cozze dovranno essere cotte nel sugo per un quarto d’ora, finché questo non le penetra. La pasta dovrà essere cotta in maniera classica, ovvero bollita, per poi essere saltata nel sugo con le cozze. Ultimata la cottura, la pietanza dovrà essere accompagnata da parmigiano grattugiato.

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