CLEMENTE RUSSO / Espulso dal GF Vip, il marito di Scialpi lo attacca: fuori anche per l’omofobia (Matrix, oggi 11 ottobre 2016)

- La Redazione

Clemente Russo espulso dal GF Vip, ministro della Giustizia: “Quell’espressione non si addice al ruolo di poliziotto”. L’intervista a Matrix, oggi 11 ottobre 2016, aggiornamenti in diretta.

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Clemente Russo

Stasera si parlerà di Clemente Russo anche a Matrix e soprattutto ovviamente della sua espulsione dal Grande Fratello Vip 2016. Ci sarà il Ministro della Difesa Andrea Orlando che esprimerà i suoi pareri su quanto detto dal pugile che ricordiamo essere un poliziotto penitenziario. Quando tornerà a parlare Clemente Russo? Al momento fino a che non sarà risolta questa situazione appare assai complicato pensare che il pugile possa dire la sua sulla situazione, lo ha sottolineato lo stesso Russo ai microfoni de Le Iene Show. Certo è che però quando tutta questa storia sarà finita ci troveremo di fronte al Clemente Russo uomo che avrà molto da raccontare sperando che possa finalmente uscire da una situazione molto complicata per una frase di troppo che sicuramente rimpiangerà a lungo di aver detto.

Stasera durante la puntata di Matrix si tornerà a parlare dell’espulsione dalla casa del Grande Fratello Vip 2016 di Clemente Russo. Su questo caso è tornato anche Roberto Blasi il marito di Scialpi. Su Twitter infatti ha scritto: “Per la cronaca Clemente Russo è stato espulso dalla casa del Gf Vip per quello che ha detto sulle donne, ma anche per l’omofobia. Ricordiamolo”, clicca qui per il tweet e per i commenti dei follower. Ricordiamo che Clemente Russo soprannomino Bosco Cobos ”friariello” e poi chiese scusa dopo essersi reso conto che la sua battuta poteva destabilizzare la situazione all’interno della casa dell’attore spagnolo. Sicuramente stasera sarà interessante poi ascoltare le parole del Ministro della Difesa Andrea Orlando.

La moglie di Clemente Russo, Laura Maddaloni, torna a parlare dell’espulsione di suo marito dal Grande Fratello Vip 2016. Lo fai ai microfoni di Barbara D’Urso durante Pomeriggio 5 su Canale 5. La donna sottolinea: “Quello che avete visto non era Clemente Russo. E’ sempre stato il mio lato buono. Nella coppia quella cattiva sono io. Attenzione però perchè io non lo sto difendendo per quello che ha detto, la frase è molto grave, ma noi napoletani troppo spesso siamo essere coloriti nelle espressioni. Conoscendolo la reazione più giusta sarebbe stata quella di alzarsi e andarsense con il discorso con Bettarini che stava andando oltre”. Stasera vedremo parlare a Matrix il Ministro della Giustizia Andrea Orlando che tornerà su questa situazione facendo capire dopo le scuse di Russo quali sono le sue idee in merito.

Si torna a parlare di Clemente Russo con l’intervista di Matrix al Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il pubblico del Grande Fratello Vip 2016 è però in rivolta per la disparita di trattamento tra il pugile e le Mosetti dopo la lite con Giulia De Lellis fidanzata di Andrea Damante. Dopo quanto accaduto lunedì scorso infatti Antonella Mosetti ha sottolineato, sempre per paradossi, che se fosse stata fuori dalla casa del Gf Vip avrebbe ucciso Giulia De Lellis per le parole rivolte a sua figlia. Il pubblico si lamenta perchè questa frase della Mosetti è stata mostrata in un rvm ieri sera in onda su Canale 5 e nessuno ha parlato della questione, soffermandosi su altro e sul chiarimento in diretta proprio tra la De Lellis e Asia. Una disparità di trattamento tra Clemente Russo e Antonella Mosetti che sono ovviamente due brave persone ma che hanno compiuto entrambi uno scivolone molto simile anche se giudicato in maniera differente.

Stasera, alle 23.30, su Canale 5 verrà trasmesso in esclusiva l’intervista rilasciata dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando sulla questione che ha coinvolto Clemente Russo nella casa del Grande Fratello Vip. Alla base delle accuse mosse nei confronti del pugile, appartenente all’arma della polizia penitenziaria, ci sarebbero le sue “espressioni ritenute ingiuriose e rivelatrici di misoginia”, considerate pericolose e molto dure dall’opinione pubblica. L’interesse, in questo caso, è amplificato dal fatto che il concorrente, con le sue dichiarazioni, ha diffuso nelle case di molti italiani un concetto che si scontra con la sua appartenenza all’arma “Siccome il caso Russo è una cosa di cui si discute e va nelle case di molti Italiani, con un seguito significativo, mi pareva molto importante che, in qualche modo, questo messaggio arrivasse in modo tempestivo”, ha spiegato il guardasigilli, così come riportato dal comunicato stampa di Matrix rilasciato nel corso gli ultimi giorni.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando spiegherà stasera a Matrix il motivo per il quale ha chiesto al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di valutare il comportamento di Clemente Russo, espulso lunedì scorso dal Grande Fratello Vip 2016. Il pugile è finito nel mirino a causa di alcune espressioni ritenute offensive, misogine e omofobe. La trasmissione, che andrà in onda stasera su Canale 5 alle ore 23:30, ha intervistato in esclusiva il ministro della Giustizia: “Il problema è molto semplice: Clemente Russo è un poliziotto penitenziario. La polizia penitenziaria è la polizia delle garanzie, cioè quella che deve, da un lato tutelare la sicurezza dei cittadini, ma dall’altro anche garantire l’incolumità di chi è recluso. Ed è del tutto evidente che un’espressione come quella si addice poco a questo tipo di ruolo e di funzioni“, la spiegazione di Andrea Orlando in un passaggio. Il Guardasigilli ha spiegato che sarebbe stato semplice dire ai cittadini che la polizia penitenziaria non coincide con l’immagine che veniva data, ma in passato sono stati sanzionati poliziotti che hanno inneggiato alla morte di un detenuto che era avvenuta in carcere: “Eppure si trattava di un profilo Facebook, si trattava di una cosa che aveva assolutamente minor rilievo mediatico“. Diverso, invece, il caso di Clemente Russo, come ha avuto modo di spiegare il ministro della Giustizia a Matrix: “E’ una cosa di cui si discute e va nelle case di molti italiani, con un seguito significativo, mi pareva molto importante che, in qualche modo, questo messaggio arrivasse in modo tempestivo“.





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