Festival della comunicazione sociale/ La “grande occasione” per Onlus, istituzioni (e cittadini)

- int. Alberto Contri

La Fondazione Pubblicità Progresso ha organizzato il primo Festival della Comunicazione Sociale, in corso in questi giorni a Milano. Ce ne parla ALBERTO CONTRI

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Il Festival della comunicazione sociale

Milano, già capitale della moda, del design, della pubblicità, nel mese di novembre sta diventando anche la capitale della comunicazione sociale. Perché la Fondazione Pubblicità Progresso ne ha fatto la sede del primo Festival della comunicazione sociale. Abbiamo al presidente Alberto Contri di illustrarci il perché di questa scelta. «Per undici anni – spiega – Milano è stata la sede delle nostre Conferenze Internazionali sulla Comunicazione Sociale, che abbiamo tenuto a rotazione nelle università della città. Per la fine del 2016 abbiamo voluto fare uno sforzo in più, proponendo un Festival diffuso sul territorio milanese e che abbracciasse tutto il mese di novembre. Un Festival con oltre venti eventi diversi tra convegni, mostre e seminari tematici, e non meno di 50 relatori coinvolti».

Un impegno davvero notevole, abbiamo letto di eventi i cui posti sono andati subito esauriti come nel caso della serata dei Pubblivorisociali che si è tenuta il 2 novembre all’Unicredit Pavilion…

Indubbiamente un bell’impegno, soprattutto se si considera che nello staff siamo solo in quattro. Ma in questa particolare edizione i soci della Fondazione stanno partecipando attivamente, o fornendo relatori, od organizzando seminari tematici, o visite guidate per gruppi di universitari agli studi tv. Per quanto riguarda l’evento dei Pubblivorisociali abbiamo avuto un tale riscontro di pubblico (la proiezione è stata introdotta da Aldo Grasso) che lo abbiamo poi replicato nel grande Auditorium dell’Università Iulm con l’introduzione del Prorettore alla Comunicazione Gianni Canova, che è anche il “Cinemaniaco” di Sky. L’idea ci è venuta ricordando la fortunata operazione della “Notte dei pubblivori” con la proiezione di migliaia di spot di tutti i tipi provenienti dalla collezione di Jean Marie Boursicot, che da oltre trent’anni viene portata in giro per il mondo. Ma in quel caso si tratta di un vero e proprio spettacolo a pagamento, in cui si vede la pubblicità non interrotta da quei noiosi programmi…

Mentre nel vostro caso…

La nostra proposta è simile nella forma, ma diversa nella sostanza: da 12 anni abbiamo cominciato a costruire un archivio disponibile on-line sul sito di Pubblicità Progresso con le migliori campagne sociali del mondo. A oggi ne abbiamo selezionate 2800, dal primo film muto del 1919 ai più recenti progetti cosiddetti “unconventional”. Lo abbiamo fatto perché le Onlus e le istituzioni italiane, responsabili di campagne troppo spesso modeste, le utilizzassero per confrontarsi con tutto ciò che si fa di meglio in questo campo nei più diversi paesi del mondo. Per la serata dei Pubblivorisociali, della durata di un paio d’ore, ne abbiamo ulteriormente selezionate 180: in poco tempo è così possibile comprendere sia l’evoluzione della comunicazione sociale negli anni, sia valutare i più diversi linguaggi, le più interessanti regie, insieme alle più curiose e sorprendenti proposte creative.

Nell’ultima settimana ne avete anche fatto oggetto di veri e propri laboratori/lezione in diverse università milanesi.

Sì. Siamo stati al Politecnico, alla Statale, alla Cattolica e alla Iulm. Abbiamo confrontato i progetti sociali degli studenti con alcuni progetti internazionali, discutendo di linguaggi e di tecniche. C’è stata una intensa partecipazione di oltre 700 studenti e di diversi professori che fanno parte del Network Athena di Pubblicità Progresso.

Ci può parlare di questo network?

È un network che abbiamo costruito negli anni andando in giro per 44 Facoltà di tutta Italia. I docenti oramai sono cento, ci vediamo fisicamente alcune volte all’anno e ci teniamo in contatto via mail. Molti di questi partecipano alla stesura dei testi degli e-book gratuiti (siamo arrivati al quinto) che pubblichiamo sul nostro sito. È un lavoro che svolgiamo con passione e con costanza, da quando abbiamo trasformato Pubblicità Progresso da associazione che era in una Fondazione che ha come scopo la formazione alla Comunicazione Sociale. Oltre alle campagne, ai seminari, agli e-book, alle mostre, ai concorsi, realizziamo ogni anno corsi di tecnica della comunicazione cui le Onlus partecipano sempre con grande interesse. D’abitudine li facciamo insieme alla Fondazione Cariplo che da 10 anni ci sostiene economicamente per la realizzazione di questa ampia attività di formazione. Evangelicamente parlando possiamo dire di aver ricevuto dei talenti e di averli saputo moltiplicare, insegnando a comunicare meglio alle Onlus e alle organizzazioni non governative cui la Fondazione Cariplo eroga da molti anni una massa ingente di risorse.

 

Che risultati vi attendete da questo lavoro?

I risultati sono già sotto gli occhi di tutti: negli ultimi tempi la comunicazione delle Onlus è assai migliorata, al punto che diverse campagne italiane non hanno affatto sfigurato accanto a quelle internazionali nella raccolta dei Pubblivorisociali. Lo vediamo anche quando siamo riuniti per valutare i patrocini da assegnare alle campagne che lo meritano: la qualità sta salendo, segno che le Onlus si stanno ispirando alle tecniche più avanzate e ai linguaggi più inconsueti. Non possiamo dire altrettanto delle istituzioni e del Governo, che ha addirittura rifiutato l’ipotesi di una consulenza di Pubblicità Progresso che ha 45 anni di esperienza alle spalle in questo campo…Gli incidenti del Fertility Day sono lì a dimostrarlo.

 

Il Festival comprende anche delle mostre…

Il 16 novembre abbiamo inaugurato la mostra di ACT Responsible “Enviromental ADV to change behaviors” che rimarrà visitabile a Palazzo Turati fino al 30 novembre, e che contiene le più eleganti e creative campagne stampa del mondo sul tema della sostenibilità, che è il cuore della nostra campagna 2016-17. Nei giorni dei tre convegni, nel foyer della sala Conferenze di Palazzo Reale, sarà esposta “Per sempre presente”, la mostra con l’intera storia di Pubblicità Progresso, dal 1971 a oggi. Se troviamo uno sponsor, vorremo esporla l’anno prossimo per un mese in un luogo di grande passaggio. A Palazzo Reale si terranno tre giorni di convegni.

 

Su quali temi?

Il 21 novembre il tema è “Comunicare è coinvolgere”, vi interverranno esperti, operatori, giornalisti nazionali e internazionali sul tema della sostenibilità. Il 22 sarà la volta di “Dialogare con i cittadini”, cui parteciperanno docenti, amministratori pubblici, e sindaci di alcune importanti città europee. Il 23 si conclude con “Il sociale visto dalle imprese” in cui responsabili di aziende nazionali e internazionali, insieme a docenti universitari discuteranno di sostenibilità e dell’importanza del dialogo con gli stakeholder. Nel pomeriggio del 22 e 23 si terranno i seminari tematici organizzati da Assocom, IAP, Assirm, Unicom. Come dicevo, tutto il Festival costituisce una sorta di esplosione sul territorio del tema della sostenibilità, portato avanti dalla nostra campagna, visibile sul sito appositamente creato.

 

Per informazioni più dettagliate sugli eventi e gli orari del Festival e sui soci di Pubblicità Progresso che lo animano, basta visitare www.pubblicitaprogresso.org

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