The Untouchables – Gli Intoccabili/ Su Rete 4 il film con Kevin Costner e Robert De Niro, la preparazione dell’attore per il ruolo di Al Capone

- La Redazione

The Untouchables – Gli Intoccabili è il film che verrà trasmesso oggi, 21 dicembre 2016, su Rete 4: una pellicola con Roberto De Niro e Kevin Costner, vediamo la trama

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Il prime time di oggi, mercoledì 21 dicembre 2016, di Rete 4 trasmetterà la pellicola del 1987 The Untouchables – Gli intoccabili. È cosa nota che Robert De Niro sia un attore molto puntuale nel cercare di applicare ad ogni suo ruolo i principi dettati dal Metodo dell’Actor’s Studio. Anche in questo caso, l’attore ha cercato in tutti i modi di identificarsi pienamente con Al Capone. In primo luogo ha desiderato che i suoi vestiti fossero delle copie precise degli abiti indossati dal celebre malavitoso. Inoltre pretese che la sua biancheria intima, nascosta agli occhi delle telecamere, fosse realizzata con gli stessi materiali di quella che indossava Al Capone.v

The Untouchables – Gli intoccabili è un film drammatico realizzato nel 1987 che si ispira all’autobiografia di Eliot Ness, uno degli agenti del Tesoro che negli anni Trenta riuscì ad arrestare il boss mafioso Al Capone. Sarà possibile seguire questa pellicola su Rete 4 alle ore 21:15 di mercoledì 21 dicembre. Un grande regista per una grande pellicola: dietro la macchina da presa possiamo riconoscere la caratteristica suspense e la raffinatezza di Brian De Palma, grande artista statunitense classe 1940 la cui filmografia si è contraddistinta per la presenza di ottimi titoli come, ad esempio, “Scarface”, “Blow Out” e “Carlito’s Way”. Anche il cast che ha preso parte a questa produzione è davvero straordinario: il protagonista ha il volto di Kevin Costner, indimenticabile nella sua magistrale interpretazione in “Balla coi lupi”. Al suo fianco bisogna citare la presenza del grande Robert De Niro nella parte del crudele e violento Al Capone: si tratta senza dubbio di una delle migliori performance della sua brillante e sconfinata carriera. Non possiamo non ricordare il nome di Sean Connery, grande divo scozzese noto a tutti per essere stato il primo e più longevo James Bond cinematografico: grazie al ruolo del detective Jimmy Malone, l’attore è riuscito a vincere la sua prima statuetta dedicata al miglior attore non protagonista.

Il film è ambientato nella Chicago degli anni Trenta, durante il proibizionismo: l’intero paese è scosso dall’attività criminale di Al Capone (Robert De Niro), sanguinario e crudele boss della malavita. Il gangster italo-americano non può esimersi, visto il periodo storico, di commerciare in alcolici e liquori, contravvenendo alle leggi dello Stato. All’agente dell’FBI Eliot Ness (Kevin Costner) viene assegnato il compito di fermare Capone: il nostro protagonista organizza un raid per sequestrare tutto l’alcool posseduto dal boss ma, purtroppo, la missione fallisce a causa della soffiata di alcuni poliziotti corrotti. Ness esce da questa sconfitta con le ossa rotte e col morale sotto ai tacchi. Fortunatamente, una sera conosce Jimmy Malone (Sean Connery), poliziotto di origine irlandese che non sopporta più di vedere ingiustizia e violenza regnare nella sua città. Decide di fare di tutto per aiutare Ness a sconfiggere Al Capone. La sua tattica è abbastanza semplice: l’FBI dovrà servirsi di giovani agenti appena usciti dalla scuola di polizia. Sicuramente la malavita non ha ancora avuto modo di corrompere i loro ideali. Il loro primo acquisto è il novellino italiano-americano George Stone (Andy García), tiratore scelto dal fiuto infallibile. Ness, inoltre, desidera fortemente che si unisca alla squadra Oscar Wallace (Charles Martin Smith), burocrate proveniente da Washington: l’uomo decide di restare lontano dall’azione, per cui non ha il minimo talento, e sceglie di lavorare dietro le quinte studiando i libri contabili che la cosca di Capone ha presentato nel corso degli anni. Sarà proprio questa la svolta dell’intera operazione: Wallace, infatti, scoprirà che il gangster non ha presentato la dichiarazione dei redditi negli ultimi anni. Ci sono gli estremi per un esposto del fisco statunitense che, anche al tempo, era piuttosto severo e punitivo. Ness capisce di essere sulla strada giusta quando Alderman (Del Close), uno dei legali del malavitoso, cerca di corromperlo: il senso di giustizia e l’innata onestà del nostro protagonista, ovviamente, gli impediscono nel modo più assoluto di accettare la mazzetta…

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