Ricetto di Candelo / Piemonte, un luogo fortificato dove rifugiarsi durante la guerra: quella volta col Trio (Borgo dei Borghi 2016)

- La Redazione

Ricetto di Candelo, Piemonte: Borgo dei Borghi. Il borgo medievale sorge per rifugiarsi durante la guerra co nun muro di 267 metri e quattro torri angolari a proteggerlo. (27 marzo 2016)

ricetto
Ricetto di Candelo

Ricetto di Candelo partecipa al Borgo dei Borghi 2016. Si trova in Piemonte ed è davvero un piccolo gioiellino. Per le sue caratteristiche è stato spesso usato anche per la televisione. Al suo interno sono state girate alcune sequenze della parodia de I Promessi Sposi con il trio formato da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi. In questo sono state ambientate le riprese de La Freccia Nera, sceneggiato Rai interpretato da Arnoldo Foà e da Loretta Goggi e anche del remake di questo stesso con lo stesso titolo girato nel 2006. Nel 2004 invece è stata la location Virginia, la monaca di Monza. Nel 2011 infine è stato il lugubre set per l’ultimo film di Dario Argento, Dracula 3D.

Anche Ricetto di Candelo è approdato alla finale de Il Borgo dei Borghi 2016, il tradizionale concorso promosso dalla trasmissione Kilimangiaro di Rai 3. Ricetto di Candelo è un tipico borgo medievale del Piemonte, che deve il suo nome al latino Receptum, un luogo fortificato per rifugiarsi durante le guerre. Il borgo, difeso da 467 m di muro e 4 torri angolari, ha un centro storico poco popolato, circa 100 abitanti. Costruito nella metà del 1300, il centro storico risulta essere una parte divisa dal vero e proprio borgo di Candelo. Nel ricetto sono presenti 200 cellule che, a suo tempo, venivano usate come deposito. Composte da due piani, nel primo venivano riposti i vini e nel secondo il grano. Del borgo fa parte la Chiesa di Santa Maria Maggiore, dei primi anni del 1100. Realizzata in un’unica navata, verso la metà del 1300 fu ricostruita con 3 navate, divise da colonne in pietra. All’interno dell’abside, l’affresco raffigurante la crocifissione di Poliforte Olidoni del 1572, dove è stata rappresentata Santa Marta, la Santa del luogo, e il mostro tipico del folclore di Ricetto, la tarasca. Si raccontava che la tarasca mangiasse i viandanti vicino al fiume Cervo. Importante anche il Parco della Baraggia, una riserva naturale che nel periodo del Pliocene ospitava il mare. Negli immensi prati, oltre alla quantità di querce e carpini, si possono trovare le pecore biellesi, dalla lana ruvida. Ancora oggi la lana viene curata e lavorata con telai molto antichi.



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