Fiore del deserto/ Da oggi al cinema il film che denuncia e condanna l’infibulazione: il trailer, video (14 aprile 2016)

- La Redazione

Fiore del deserto, è il film che esce oggi, giovedì 14 aprile 2016, nelle sale cinematografiche italiane. Diretto dalla regista Sherry Hormann tra gli attori la modella Liya Kebede

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Il film al cinema (Infophoto)

Nonostante sia stato diretto nel 2009 esce solo oggi, 14 aprile 2016, nelle sale italiane il film ”Fiore del Deserto”. Questo è diretto da Sherry Hormann e vede nel cast Liya Kebede, Sally Hawkins, Meera Syal, Anthony Mackie e diversi altri . La pellicola è un dramma biografico che ci racconta la storia di Waris Dirie. Questa è una modella africana molto nota che all’età di tredici anni è fuggita dalla famiglia nomade che voleva obbligarla al matrimonio con un uomo più grande. Aiutata dalla nonna riesce a fuggire a Londra dove diventa prima schiava, ma poi riesce ad emergere. Clicca qui per il video del trailer del film.

Uno dei film sicuramente più interessanti in uscita oggi 14 aprile 2016 al cinema, c’è sicuramente Fiore del deserto che, attraverso il racconto dell’ex top model Waris Dirie decide di sferrare un duro colpo ad una pratica condannabile come quella della mutilazione genitale femminile. Parliamo della MGF, conosciuta anche come infibulazione e che, messa in pratica per lo più nell’Africa Sub-sahariana, consiste nell’asportazione del clitoride in età molto giovane, praticamente da bambine. Una tradizione culturale atrocemente barbara che, ad oggi, comporta il rischio che centinaia di milioni di bambine possano morire per le infezioni contratte o le emorragie subite in seguito all’operazione condotta spesso in condizioni igieniche e strumentali molto precarie. Senza contare il fatto che ogni rapporto sessuale della donna sarà estremamente doloroso e il rischio di morire con una gravidanza è tutt’altro che basso. L’infibulazione, di retaggio culturale risalente ai tempi degli antichi egizi, ‘serve’ agli ‘uomini’ ad assicurarsi che le donne possano arrivare pure al loro matrimonio. Il film si propone proprio di denunciare questo scempio, così lontano dal nostro mondo occidentale e democratico.

A partire da oggi, giovedì 14 aprile 2016, uscirà nelle sale cinematografiche italiane il film Fiore del deserto. In realtà, il titolo cinematografico risale al 2009. Un’autentica anomalia per un film tratto dall’omonimo libro di Waris Dirie e Cathleen Miller e che nasconde una tematica davvero molto scottante. Fiore del deserto è una pellicola prodotta tra Gran Bretagna, Germania, Australia e Francia. La regista è la statunitense Sherry Hormann. Nel corso della sua carriera, ha diretto la serie televisiva tedesca Der Kriminalist e i film tedeschi Leise Schatten, Father’s Day, Guys and Balls e 3096. La protagonista assoluta è la modella etiope Liya Kebede, considerata come una delle più affascinanti al mondo. Ha sfilato in tutte le passerelle di maggiore importanza e recitato nei film Lord of War, The Good Shepherd – L’ombra del potere, Il principe del deserto e Marsupilami. L’ultima sua interpretazione risale al 2013 con il film di Gabriele Salvatores La migliore offerta. Accanto a lei, ecco la nota attrice britannica Sally Hawkins. Quest’ultima ha vinto il Golden Globe, l’Orso d’Argento e il Satellite Award per la straordinaria performance in La felicità porta fortuna. Inoltre, ha ricevuto una nomination al Premio Oscar per Blue Jasmine, diretto da Woody Allen. Tra gli altri suoi titoli, Il segreto di Vera Drake, Indovina chi sposa Sally, We Want Sex, Jane Eyre e Godzilla. Presente anche Timothy Spall, famoso per una lunga serie di film come Il tè nel deserto, Rock Star, Vanilla Sky, L’ultimo samurai e tutti i lavori appartenenti alla saga di Harry Potter. 

Come già accennato in precedenza, il tema trattato da Fiore del deserto è davvero molto forte. Vengono raccontate le vicende della modella Waris Dirie, che all’età di tre anni viene mutilata da sua madre con una lametta. Un gesto cruento, compiuto in pieno deserto e seguito dalle nozze forzate dieci anni dopo. Waris riesce miracolosamente a scappare da un destino avverso e lavora umilmente a Mogadiscio, prima di trasferirsi a Londra e lavorare come cameriera. Entra a far parte dell’Ambasciata del suo Paese di origine, la Somalia. Quindi, viene notata dal fotografo britannico Terry Donaldson e intraprende una brillante carriera da modella. Ed è proprio nel momento migliore della sua vita che la Dirie sceglie di raccontare un’infanzia terribile.

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