NCIS – NEW ORLEANS 2/ Anticipazioni puntata 17 aprile 2016: su Rai 2 sbarca la seconda stagione, Pride pronto all’azione!

- La Redazione

NCIS – New Orleans 2, anticipazioni di domenica 17 aprile 2016, in prima Tv assoluta su Rai 2. La squadra di Pride individua 90 estremisti pronti ad attaccare la città. Riuscirà a fermarli?

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NCIS - New Orleans

Nella seconda serata di oggi, domenica 17 aprile 2016, Rai 2 trasmetterà il primo episodio di NCIS – New Orleans 2, in prima Tv assoluta. La puntata che andrà in onda si intitola “Sic Semper Tyranis” e dà il via alla seconda stagione della serie d’azione sulla squadra di Pride (Scott Bakula). La serie è tornata in Italia la settimana scorsa per il finale di stagione ed inizia subito con le nuove puntate. Assisteremo ad altre avventure mozzafiato, grazie anche alla presenza degli agenti LaSalle (Lucas Black), Brody (Zoe McLellan) e tutto il resto del team. In particolare il focus saranno su King ed il suo braccio destro, a causa delle recenti perdite di entrambi. La squadra è ancora alla ricerca di un collegamento fra la Broussard (Callie Thorne) e la criminalità. La magnate diventa quindi la nuova Villain di questa stagione. Prima di scoprire le anticipazioni, vediamo dove eravamo rimasti: Pride (Scott Bakula) sospetta che Piccola Esca (John Livingston) è stato ucciso grazie ad una talpa che si aggira alla base. Informa quindi la squadra di non fidarsi di nessuno per gestire il caso della Broussard (Callie Thorne). Intanto, l’NCIS viene chiamato per l’omicidio di un uomo all’interno dell’area portuale. La vittima stava presidiando un container ed in base ad alcuni tubi all’interno, Pride capisce che nasconde un doppio fondo. Dietro la parete vengono trovate tracce di trasporti di esseri umani ed in base alle tracce presenti, Sebastian (Rob Kerkovich) scopre che si tratta di donne dall’Ecuador. Pride chiede aiuto al padre Cassius (Stacy Keach) perché crede che la talpa faccia direttamente riferimento ad Hamilton (Steven Weber) e gli chiede di indafare. Scoprono così che l’ufficiale morto al porto è collegato al Consigliere, ma quando Pride lo mette sotto pressione, nega qualsiasi coinvolgimento. Grazie ai rilevamenti di Sebastian, l’NCIS riesce a risalire ad una delle donne nascoste nel container e scoprono che erano tutte sotto la minaccia di un uomo. In base alla descrizione, l’NCIS identificano Solomon Ekpo (Sammi Rotibi), leader di un gruppo terroristico africano. La videosorveglianza risulta parzialmente cancellata, ma Patton (Daryl Mitchell) individua l’IP. Il numero corrisponde a Jonathan Warren (Anthony Marble), presente sulla prima scena del crimine, ma viene ritrovato morto in un campo. Pride torna di nuovo a parlare con Cassius e scopre che Hamilton è collegato anche a Ward. Individuano poi il rifugio di Solomon, ma trovano solo Messier (Dylan Walsh) ammanettato al termosifone. Sul posto è presente anche una carica, ma Pride e LaSalle (Lucas Black) riescono a salvare il detective in tempo. Messier confessa di aver dovuto uccidere Piccola Esca e che era sotto il dominio della Broussard. In mezzo alle macerie vengono ritrovati dei dispositivi dati di Solomon ed in base a quelli Sonja (Shalita Grant) riconosce un’area indistriale. Nel frattempo, LaSalle e Brody (Zoe McLellan) scoprono che qualcuno ha rubato un’arma dismessa dalla Marina Militare. La città è sotto un forte pericolo dato che si tratta di un mortaio a lunga gittata. Sebastian infatti calcola il possibile bersaglio e scopre che si tratta di una centrale nucleare. In base ai possibili siti, Pride capisce che l’isola che intende colpire Solomon è lo stesso luogo in cui è stata sterminata la famiglia anni prima. La squadra si muove per fermarlo, ma una volta sul posto, Pride viene aggredito. Solo con una mossa veloce riesce in qualche modo a fermarlo. LaSalle gli spara subito dopo. A fine caso, Sonja chiede a Pride di poter entrare in via effettiva nell’NCIS.

La squadra viene chiamata per indagare su un doppio omicidio di due militari che sono state vittime di un attentato nelle vicinanze del fiume. LaSalle scopre che l’aggressore è ancora nel paese, ma quando viene fermato, Yaden si spara un colpo alla tempia urlando “sic semprer tyranis”, ovvero la stessa frase che disse l’assassino di Lincoln. Si sospetta che il gruppo di Yaden sia in possesso di un missile e che stia per accadere qualcosa di tremendo. In base al tatuaggio, l’uomo viene identificato come membro di una gang del Montana. In base alle indagini dell’ATF, si parla di novanta militanti anti-americani molto pericolosi.



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