NCIS – UNITA’ ANTICRIMINE 13 / Anticipazioni del 3 aprile 2016: un ufficiale chiede a Gibbs di arrestarlo per dimostrare la propria innocenza

NCIS – Unità anticrimine, anticipazioni delle puntate in onda oggi, domenica 3 aprile 2016, su Rai 2, in prima visione TV. Gibbs indaga sull’arresto di un militare che sembra colpevole…

03.04.2016 - La Redazione
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NCIS - Unità Anticrimine 11, in onda su Rai 2

Questa sera, domenica 3 aprile 2016, Rai 2 trasmetterà nella sua prima serata un nuovo episodio di NCIS – Unità anticrimine 13, in prima visione Tv assoluta. La puntata che andrà in onda è la nona, dal titolo “Voglio un giusto processo“. Prima di scoprire le anticipazioni, ecco dove siamo arrivati la settimana scorsa: Ellie (Emily Wickersham) è costretta ancora a stare lontana da Jake (Jamie Bamber), ma lo giustifica per quello che è successo in missione. McGee (Sean Murray) e DiNozzo (Michael Weatherly) cercano di farle capire che anche lei ha subito un trauma, ma il discorso viene interrotto dall’arrivo di Gibbs (Mark Harmon). L’agente Stan Burley (Joel Gretsch) ha richiesto infatti il loro aiuto perché due medici sono stati bruciati nel loro campo a Togu, mentre una è stata accoltellata. Altri due medici risultano scomparsi e DiNozzo inizia subito le ricerche nella clinica che ha inviato i volontari, ritrovandosi di fronte a Jeanne Benoit (Scottie Thompson). La donna rivela che anche il marito David (David Chisum) si trova a Togu perché a capo dell’equipe. Ellie è incuriosita dall’incontro e si fa fare un breve riassunto da McGee, scoprendo che si erano innamorati durante ad una missione sotto copertura di DiNozzo. Grazie alla Benoit, la squadra riesce ad identificare i corpi carbonizzati e Gibbs decide di formare subito un gruppo per volare a Togu. Poco dopo, Taft (Jon Cryer) lo raggiunge e lo informa che uno dei medici scomparsi ha eseguito la sua operazione. Gibbs si agita ancora di più e viene colpito da un malore. Viene ricoverato d’urgenza e Taft lo informa che è stato messo a riposo forzato, mentre DiNozzo, McGee e la Benoit sono già volati a Togu. Intanto, McGee convince DiNozzo a parlare con la Benoit, riuscendo a vincere le sue resistenze. Alla base, Ducky (David McCallum) scopre che gli assassini hanno praticato dei fori sui talloni delle vittime, riconducibile ad un rituale. Le condizioni di Gibbs si rivelano a posto, ma Taft gli impone di non rientrare al lavoro, spingendolo a partecipare a delle riunioni di sostegno per il disturbo post traumatico. Gibbs decide di rientrare lo stesso ed Abby (Pauley Perrette) lo informa che sulla scena del crimine è stato trovato un machete, ma che non è riconducibile al delitto. Poco dopo, Abby risale grazie al machete ad una tribù guidata da Gadet, mentre Gibbs inizia ad avere le vertigini. Riesce a far finta di nulla ed Ellie risale alla possibile sede dei ribelli. Gibbs decide di raggiungere l’ufficio di Taft e gli chiede di essere lui ad occuparsi della sua terapia. Il giorno dopo, la squadra segue delle tracce lasciate dai sopravvissuti e riescono ad individuare i medici. Iniziano una sparatoria contro i criminali, ma riescono a prelevare i medici. Gibbs riesce ad inviare alcuni militari per dare loro supporto, riuscendo a risolvere la situazione. Chiuso il caso, Taft riferisce a Gibbs di aver scoperto che i malesseri sono dovuti ad un lembo cicatriziale. Gibbs preferisce quindi fare dei passi indietro sulla terapia, ma Taft gli fa capire che anche lui, per quanto eroico, può avere delle paure.

Gibbs si presenta ad un incontro con Carrie Clark e gli viene chiesto un favore particolare. L’ufficiale Kyle Friedgen è stato scagionato di recente dall’accusa di omicidio, ma nessuno è disposto a credergli. La moglie lo ha allontanato da casa e minaccia di non fargli vedere il figlio che stanno per avere, motivo che lo spinge a chiedere l’intervento dell’NCIS. La richiesta di Kyle prevede tuttavia che lo arrestino perché è l’unico modo per permettere alla squadra di indagare sul caso. L’ufficiale è convinto a volersi presentare di fronte alla Corte Marziale perché è l’unico modo per dimostrare la propria innocenza. Il delitto di cui lo accusano è di Joy Vanatten, una sua ex compagna di scuola che non vedeva da diversi anni. Il fatto che la vittima l’avesse contattato prima del delitto ha fatto insospettire la Procura ed il ritrovamento di una siringa insanguinata nella sua auto ha fatto il resto. La prova è stata però rifiutata dal giudice per un piccolo errore burocratico.



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