CHICAGO PD 3 / Anticipazioni del 13 maggio 2016: crossover con Med e SVU! Erin nei guai?

- La Redazione

Chicago PD 3, anticipazioni delle puntate in onda venerdì 13 maggio 2016, su Premium Crime, in prima visione Tv. La squadra aiuta la SVU per catturare Yates, ma il criminale trova Erin.

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Chicago PD 3 in onda su Premium Crime in prima Tv assoluta

Questa sera, venerdì 13 maggio 2016, Premium Crime trasmetterà in prima serata un nuovo episodio di Chicago PD 3, in prima visione Tv. La puntata che andrà in onda è la quattordicesima, dal titolo “La canzone di Gregory Williams Yates“. Prima di scoprire le anticipazioni, ecco dove siamo arrivati la settimana scorsa: Erin (Sophia Bush) vince una forte somma al Casinò ed alza un po’ il gomito, litigando infine con Halstead (Jesse Lee Soffer). Lungo la strada, un poliziotto ferma Erin e le impone di consegnargli i soldi in cambio del suo silenzio sul fatto che è alla guida ubriaca. L’Intelligence interviene subito dopo ed arresta l’agente, legato ad un caso che stanno seguendo da tempo. Arrivati in Centrale, Voight (Jason Beghe) scopre che l’arrestato non è realmente un poliziotto perché il suo distintivo corrisponde ad un altro uomo. Intanto, Trudy (Amy Morton) si risolleva nel vedere che Burgess (Marina Squerciati) sta bene nonostante la rottura con Ruzek (Patrick John Flueger), ma l’agente le rivela di voler chiedere il trasferimento. A quel punto Trudy la invita a sfogare ogni suo sentimento per evitare di fingere che vada tutto bene. Per il caso vengono chiamati anche gli Affari Interni e la Crowley (Barbara Eve Harris) impone che collaborino nonostante il poliziotto sia un impostore. La vittima dell’aggressione precedente però rivela che l’arrestato non è lo stesso che l’ha fermata giorni prima. La squadra identifica Gerard Garner (Malcom Banks) e gli propongono la libertà in cambio del nome di chi organizza l’operazione di finti poliziotti. Il detenuto fa il nome di Clayton ‘Bug’ Howard (Stephen Conrad Moore) e che c’è anche un complice all’interno del Casinò. L’Intelligence invia una pattuglia a prelevare Bug, ma Voight non informa i poliziotti del motivo. Roman (Brian Geraghty) così non sa che è Bug il poliziotto che vede uscire dalla casa e che spara contro la sua auto. Nell’inseguimento, Roman e Burgess finiscono contro un’auto e rimangono entrambi feriti. Roman è furioso con Voight perché il suo silenzio avrebbe potuto costargli la vita, mentre Halstead ed Erin raggiungono il poliziotto associato al distintivo rubato, ma Sam Mularz (Christopher R Ellis) nega ogni coinvolgimento. Grazie ad un contatore di carte, la squadra scopre chi è il complice interno di Bug, ma lo trova già morto. Partendo dalle auto, Roman e Burgess trovano una complice di Bug ed arrestano il criminale dopo una breve fuga. In cella, Bug rivela a Voight di aver ricevuto i mezzi per i furti grazie a Martin Watts (Erik Jensen), ovvero l’agente che supervisiona il Casinò. Viene circoscritta al roulotte dentro cui si rifugia e Trudy convince Voight ad accettare che sia lei ad avvicinarsi al collega perché lo conosce. Watts minaccia anche di uccidersi, ma Trudy lo convince ad uscire a mani alzate. A fine caso, Voight chiede scusa a Roman per l’operazione andata storta, mentre Erin affronta Burgess per la richiesta del trasferimento. Le rivela che andare avanti vorrebbe dire macchiare la propria reputazione all’interno del distretto e la spinge a pensarci ancora. Intanto, Mouse (Samuel Hunt) presenta un’amica a Ruzek, ma il detective preferisce allontanarsi.

La SVU chiede l’aiuto dell’Intelligence di Voight per la cattura di Greg Yates che è evaso di recente. L’uomo uccide subito diverse infermiere che vivevano insieme in un appartamento. Voight crede che il suo modus operandi sia cambiato e che possa avere un complice. Nota inoltre che nessuna delle vittime ha subito violenza sessuale e che ad una delle donne è stato anche amputato il braccio. Erin viene estromessa dal caso, ma l’agente propone a Voight di fare da esca per catturare Yates. Più tardi, il criminale invia una scatola alla Polizia con all’interno una mano mozzata ed un biglietto ad Erin con cui la invita a rispondere. Quando si mette in contatto, Erin scopre che il criminale si trova nel proprio appartamento.



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