ATLANTIS / Anticipazioni della puntata del 2 maggio 2016: Giasone ritorna come prima, ma Esone muore…

- La Redazione

Atlantis 2, anticipazioni di oggi, lunedì 2 maggio 2016, in prima visione Tv su Rai 4. Giasone riesce a “guarire” grazie al padre Esone, ma l’uomo viene colpito e muore fra le sue braccia.

Atlantis_Rai4_r439
Atlantis 2, in onda su Rai 4

Nella prima serata di oggi, lunedì 2 maggio 2016, Rai 4 trasmetterà un nuovo episodio della serie Atlantis 2, in prima visione Tv assoluta. La puntata che andrà in onda è la undicesima, dal titolo “Kin“. Prima di scoprire le anticipazioni, ecco dove siamo arrivati la settimana scorsa: Pitagora (Robert Emms) si precipita dagli amici perché sta per sopraggiungere un folto gruppo di soldati, ma Giasone (Jack Donnelly) intende fermarsi per combattere. Anche il richiamo di Arianna (Aiysha Hart) non lo ferma, né Ercole (Mark Addy) intende aiutarlo nella battaglia. L’eroe uccide tutti i soldati ed infine anche Keos (Sam Swann), nonostante sia disarmato ed Arianna gli avesse detto di non farlo. Ercole giunge poco dopo ed affronta Giasone, ma riceve solo dei pugni sull’addome. Intanto, Medea (Amy Manson) cerca di convincere Pasifae (Sarah Parish) a lasciare che Giasone venga da loro perché consapevole dell’oscurità che sta prendendo piede in lui, ma riceve un rifiuto. Nella notte, Pasifae e la Colchide si mettono sulle tracce di Giasone, arrivando sul luogo in cui ha ucciso gli ultimi soldati. Intanto, Pitagora cerca di convincere gli amici ad avere fiducia nella predizione dell’Oracolo, ovvero che Giasone è l’unico in grado di salvare Atlantide. Decide di ritornare ad Atlantide e grazie all’aiuto di Galeno (Stephen McCole), riesce a superare il controllo dei soldati reali. Assieme ad Icaro (Joseph Timms), raggiunge il tempio con l’intento di chiedere aiuto a Melas (Ken Bones) per il cuore di Giasone. Il Sacerdote però non può aiutarlo e gli suggerisce invece di chiedere ad Esone (John Hannah), il padre di Giasone. Nel frattempo, la Regina viene informata di ciò che accade ed ordina a Goran (Peter De Jersey) di seguire Pitagora, convinta che li porterà fino a Giasone. Esone è sconvolto dalle notizie sul figlio, ma crede anche di non poter fare nulla. Teme che il suo aspetto, travolto da bruciature e cicatrici, farebbe vergognare il figlio. Nei boschi, Arianna cerca di risolvere la rabbia di Ercole, riferendogli che ha agito solo pensando alla cosa migliore da fare. Non appena si addormenta, Giasone fa di nuovo lo stesso sogno in cui segue Medea fino ad un antro. Pitagora riprende il suo cammino, rimproverando Esone per voler abbandonare il figlio nel momento del bisogno. Le sue parole riescono a scuoterlo ed al mattino Esone decide di seguirlo. Ercole invece perdona Giasone, convinto che abbia agito in accordo con il volere dell’amata Medusa (Jemima Rooper). Intanto, Pasifae si muove con l’esercito seguendo le tracce di Pitagora, mentre Medea segue la Regina di nascosto. Ercole decide di abbandonare il gruppo e proseguire da solo perché anche se sa che l’amico è scosso dall’oscurità, non riesce a perdonarlo. Non appena i due gruppi si uniscono, la Colchide parte all’assalto ed anche se Giasone riesce a contrastare i soldati, viene colpito. Medea interviene con la magia per salvarlo prima che possa essere ucciso. Pasifae è furiosa della sconfitta e scatena la sua rabbia su Goran. Medea invece guarisce la ferita di Giasone e lo invita a dormire per riprendere le forze. Al suo risveglio, la strega è ancora al suo fianco e la bacia.

Cassandra consulta il parere degli dei e scopre che ostacolano l’esecuzione di Giasone. Nonostante abbia desiderato la sua morte, Pasifae si sente sollevata dalla notizia. Giasone viene quindi messo nell’arena dei gladiatori a combattere per salvare la propria vita. Intanto, Esone si mescola fra i lebbrosi che portano via i morti dall’arena e riesce ad arrivare a Giasone, rivelandogli la propria identità. I due riescono a fuggire e ricongiungersi con gli amici, nonostante un inizio incerto. Il lato oscuro di Giasone viene bilanciato dall’amore del padre, il che rende difficile dirgli addio quando Esone, ferito a morte, spira fra le sue braccia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori