Amore all’italiana – I Superdiabolici/ Su Rete 4 il film con Walter Chiari e Raimondo Vianello, gli incassi e i luoghi della pellicola

- La Redazione

Amore all’italiana – I superdiabolici, il film in onda su Rete 4 oggi, domenica 21 agosto 2016. Nel cast: Walter Chiari e Raimondo Vianello alla regia Steno. La trama del film nel dettaglio

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Amore all’italiana – I superdiabolici è il film che andrà in onda su Rete 4 oggi, domenica 21 agosto 2016.  Il lavoro cinematografico prodotto dalla European Incorporation, vede il ruolo di produttore esecutivo ricoperto da Emo Bistolfi, esso è uno dei primi film della filmografia mondiale ad episodi, in cui le varie scene seppur scollegate tra di esse seguono tutte un filo logico, che fa da sfondo all’intera pellicola e accompagna lo spettatore per tutta la visione. Il film gode del sottofondo musicale composto da Robby Poitevin, sottofondo che ha avuto un buon successo, esso è stato distribuito nelle sale a cura dell’importante agenzia di distribuzione Warner Bros, non è comunque una prima televisiva essendo apparso più volte sui piccoli schermi del bel paese. Il film è quasi tutto ambientato in spiaggia, la location di ripresa per le scene è la spiaggia di Sabaudia, con alcune riprese che vedono come sfondo il lago di Fogliano. All’uscita il film ha registrato degli ottimi incassi al box office.

Amore all’italiana – I superdiabolici è il film in onda su Rete 4 oggi, domenica 21 agosto 2016 alle ore 14.20. Una bella commedia satirica diretta da Steno (al secolo Stefano Vanzina) nel lontano 1966. La pellicola è stata prodotta interamente in Italia, cercando di avere al suo interno solamente attori del bel paese. Gli interpreti principali sono Walter Chiari, Raimondo Vianello e Paolo Panelli. Importante anche l’apporto di Vivi Bach che rappresenta una affascinante donna corteggiata da più attori. Ma vediamo nel dettaglio la trama del film. 

Il film contiene dieci episodi, ognuno di essi ha il compito di evidenziare i vizi italiani in un periodo storico, quello del boom economico, in cui i nostri connazionali cercavano il divertimento assoluto. Si inizia con Paolo Panelli che non ha problemi ad aiutare in maniera illecita il figlio quattordicenne, a tal scopo l’uomo sperimenta uno strano congegno elettronico, allo scopo di suggerire le risposte agli esami della terza media, per continuare con una lite familiare tra tre nipoti, la lite nasce a causa della grossa eredità dello zio, un eredita che porta i tre finanche ad architettare l’omicidio dei cugini. Interessante, e per certi versi mai passato di moda, l’episodio in cui un tifoso di calcio insulta continuamente l’arbitro in ogni partita casalinga, l’epiteto più in voga allo stadio è il classico “cornuto”, salvo poi scoprire che l’arbitro è niente poco di meno che l’amante della moglie. Bello nella sua ironia anche lo sketch che vede un Raimondo Vianello, classico uomo d’affari arricchito e sbruffone cercare di conquistare una bella ragazza straniera, egli non riesce nell’intento e l’unica cosa che guadagna è un sonoro ceffone, non contento prende di mira un contadino ignorante (Walter Chiari) ma quest’ultimo gli riserverà una sorpresa, che non solo gli fa fare una figuraccia con gli amici ma che lo lascia letteralmente a bocca aperta. Anche l’episodio che vede una scommessa amorosa tra due uomini (Vianello e Chiari) è uno specchio dell’Italia di allora, i due scommettono dieci milioni di lire, l’oggetto del contendere è una bella ereditiera, la gara riserverà oltre che sorprese a non finire, anche un epilogo amaro per entrambi gli scommettitori.



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