Margareth Madè e Giuseppe Zeno/ Matrimonio in gran segreto a Siracusa: scelta la Chiesa di San Giovanello a Ortigia (oggi, 22 agosto 2016)

- La Redazione

Margareth Madè e Giuseppe Zeno si sono sposati in gran segreto con una cerimonia organizzata in Sicilia a Siracusa davanti a un centinaio di invitati. Gli attori erano fidanzati da un anno

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Margareth Madè (Foto: LaPresse)

Si sono sposati in gran segreto Margareth Madè e Giuseppe Zeno che hanno regalato un matrimonio molto semplice con un centinaio di invitati. Lo sfondo è stata la splendida Chiesa di San Giovanello a Ortigia e il rito è stato celebrato alle 18.30 di sabato 20 agosto. La Chiesa si trova in piazza del Precursore precisamente nel rione Giudecca della piccola isola. E’ stata costruita a cavallo del XV e del XVIII secolo. La facciata che possiamo vedere oggi è quella che fu tirata su nel 1380 con un rosone non allineato all’apice che lo sovrasta. Ha uno stile prettamente gotico ed è anche un ambiente molto romantico. I due hanno deciso di celebrare il matrimonio proprio nella Sicilia della splendida Margareth Madè che in realtà però è nata Paternò in provincia di Catania. Giuseppe Zeno invece è originario di Cercola in provincia di Napoli.

Matrimonio “a sorpresa” per Margareth Madè e Giuseppe Zeno, che si sono sposati sabato 20 agosto 2016 a Siracusa, davanti allo splendido tramonto di Ortigia e a un centinaio di invitati. L’attrice reduce da Ballando con le stelle e l’attore 39enne avevano ammesso di essere innamorati presentandosi mano nella mano all’ultima Festa del cinema di Roma, andata in scena lo scorso ottobre. Anche l’inizio della loro storia era tenuto segretissimo: l’amore tra i due era infatti scattato molto prima, nel giugno del 2015. La coppia aveva raccontato di essersi incontrata a casa di amici: per Margareth “è bastato uno sguardo” e l’attore napoletano è “rimasto folgorato”. Un anno dopo, con la stessa riservatezza che li ha contraddistinti, Madè e Zeno si sono sposati in Sicilia con una cerimonia tenuta segreta fino all’ultimo.



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