MARCO V./ Il CEO di un’azienda di abbigliamento alle prese con la cucina, come se la caverà? (Masterchef Italia 6, 5 gennaio 2017)

- La Redazione

Marco Vandoni, a Masterchef Italia 6, il concorrente e CEO di un’azienda di abbigliamento fa parte dei 20 scelti del talent culinario. Come è andato fino ad oggi? 

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A Masterchef italia 6, stasera su Sky Uno, rivedremo Marco V. concorrente che si è aggiudicato un posto nella Masterclass. Nessuno si aspettava che il CEO di uno dei marchi più rispettati nell’universo di abbigliamento maschile partecipasse alle selezioni della nuova edizione del talent culianrio, ma chi la credeva una mossa pubblicitaria dovrà ricredersi, perchè Marco Vandoni è piuttosto bravo.  Sebbene Joe Bastianich l’abbia preso in giro per la sua difficoltà ad approcciare il gentil sesso, insuccessi per i quali si prende in giro anche lui, i giudici hanno riconosciuto la stoffa dell’amministratore delegato nel proporre la propria vena culinaria.

Dopo le prime esperienze con la nonna che gli ha insegnato l’amore per le materie prime di qualità, Marco ha sperimentato la cucina dei luoghi in cui ha vissuto. La carriera l’ha portato a girare il mondo: dall’Università di Yale, dove ha studiato business administration, alle lande peruviane e le pampas argentine, in cui il suo gusto si è evoluto per scoprire nuovi sapori e aromi locali. La sua prima volta davanti ai giudici è stato proprio un piatto alla griglia e Joe Bastianich, grande amante del barbecue USA, ha apprezzato la scelta coraggiosa del rampante uomo d’affari. Perchè la griglia bisogna saperla fare ed eseguirla al meglio non è così facile come si pensa. Tuttavia, i giudici non hanno gradito come si è presentato davanti al tavolo, con un grembiule macchiato di grasso. Bruno Barbieri l’ha presa come una mancanza di rispetto e l’ha un po’ bastonato, ma Marco è riuscito comunque a strappare l’agognato sì e salire in pedana sul filo dell’esclusione, con l’ordine di ripresentarsi in ordine. Per lui, già uomo di successo, partecipare a Masterchef non è una prova di riscatto sociale, come tanti altri concorrenti in difficoltà economica, ma piuttosto un’ulteriore sfida personale per dimostrare a se stesso non solo la sua stoffa come business man ma anche come cuoco: “Vorrei capire se sono davvero bravo o se i miei amici mi assecondano tutte le volte che preparo una cena”, ha dichiarato alle telecamere prima di partecipare al provino per Masterchef.

La sua giovane età, 38 anni, non deve trarre in inganno, perché Marco ha le mani in pasta da quando è al mondo, grazie all’aiuto sapiente della nonna a cui faceva da aiuto mentre impastava, anche se la passione vera per la cucina l’ha scoperta negli anni universitari. Si dichiara 100 % autodidatta e questo non è scontato in un mondo, come quello della cucina, in cui ogni giorno è un proliferare di lezioni sulla preparazione dei piatti e la scelta dei prodotti di gastronomia. La sua è una cucina audace, come la sua persona, con una spiccata creatività data da una commistione forte di tradizioni opposte: quella delle sue origini milanesi e quella americana e sudamericana che ha imparato ad apprezzare durante il suo soggiorno oltreoceano.  A Masterchef la sua voglia di mostrare la propria cifra stilistica fa il paio con uno sguardo saggio in cui si nota la calma del leader. Si rivela inoltre buffo nel parlare apertamente delle sue aspirazioni sentimentali. Questo non avere al momento fortuna con le donne lo rende, per certi versi, più umano dell’immagine classica da squalo con cui siamo abituati ad identificare la guida di un’azienda di primo livello. Sicuramente, la simpatia e la capacità di mettersi in discussione, nonostante una posizione professionale elevata, sono caratteristiche che gli conferiscono un’aura più appetibile in termini di immagine televisiva e non lo fanno assomigliare a modelli già visti di boss aziendali troppo caricaturali o, al contrario, esageratamente calcati nella loro spietatezza umana.

Nella puntata di Masterchef Italia 6 di stasera, come si comporterà il manager di successo  Marco Vandoni? Marco vuole primeggiare, perché il suo istinto lo porta a fare bene in tutti i settori in cui si cimenta, ristorazione compresa. Sul finale delle selezioni, si è creduto non ce la potesse fare, perché i giudici l’hanno accostato a un altro Marco e, di solito, quando dicono di fare un passo avanti a due persone durante il giudizio finale, una di queste viene eliminata. Invece hanno resistito entrambi all’urto della fase eliminatoria. La sua ambizione e la capacità a risolvere i problemi lo aiuterà a superare le sfide impossibili di Masterchef? La sua vena da leader verrà fuori e Marco si metterà a capo di una delle due brigate in gara in esterna?

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