Alex Del Piero/ Le parole sull’addio di Bonucci alla Juventus (Celebration)

- Francesca Pasquale

L’ex calciatore Alessandro Del Piero è tra i protagonisti di questo terzo appuntamento di Celebration in onda su Rai 1 e dedicato alle Grandi Voci della storia della musica.

partita del cuore
Partita del Cuore 2019: un precedente (LaPresse)

Ospite della nuova puntata di Celebration, Alessandro Del Piero racconta tratti della sua carriera e soprattutto ricorda il mondiale vinto nel 2006 ai rigori. Un’emozione unica, davvero speciale e difficile da spiegare da chi non l’ha vissuta sul campo come loro. In una recente intervista, l’ex bomber della Juventus ha parlato di Leonardo Bonucci e dell’addio alla sua Juve: “Giocare nella Juve lo ha reso migliore, e lui ha reso migliore la Juve. – ha rivelato il calciatore alla Gazzetta dello Sport, per poi concludere – La società in questi anni ha sempre fatto dei cambiamenti, ma una fortezza come la Bbc non era stata toccata e non c’è dubbio che ci sia stata una grave perdita. – non manca una parola per l’attuale Capolista della Serie A – Il Napoli dovrà essere bravo ad approfittare del periodo necessario a oliare nuovamente certi meccanismi”. (Anna Montesano)

L’AUGURIO A PAULO DYBALA

Questa sera su Rai 1 tra gli ospiti annunciati ci sarà anche l’ex stella della Juventus Alex Del Piero che in una recente intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato dell’attuale stella della Juventus, Paulo Dybala. Del Piero non si è detto per nulla deluso dell’assegnazione della maglia numero dieci al talento argentino ed inoltre ha evidenziato come Dybala abbia tutte le carte in regola per entrare nel cuore dei tifosi: “Il numero 10 della Juventus mica era una mia proprietà: prima di me l’ha indossato gente come Robi Baggio, Sivori e Platini. E ora c’è un fuoriclasse che ha tutto per restare alla Juve a vita, se anche lui lo vorrà. In questo inizio di stagione sta alzando l’asticella sempre più in alto, fa cose entusiasmanti. Non è solo un discorso di gol, parlo di come è in grado di determinare le partite quando si accende. E ha doti morali non comuni. Gli auguro di trovare a Torino quello che ho avuto io, perché nessuno come lui può entrare nel cuore dei tifosi”.

“POTEVO ANDARE AL PARMA”

Nella terza puntata di Celebration è ospite Alessandro Del Piero uno dei calciatori più amati ed apprezzati degli ultimi 25 anni. Pinturicchio, come lo chiamava il compianto Presidente Gianni Agnelli, è stato per tanti anni il simbolo della Juventus del Mondo riuscendo a vincere praticamente tutto. Eppure in una recente intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha ammesso che al suo primo anno a Torino è stato alto il rischio di essere ceduto per via di una trattativa con il Parma. La trattativa non andò importo grazie all’intervento di mister Marcello Lippi: “E’ stato un percorso meraviglioso ho amato e amo questa maglia come una parte di me. Il debutto, il primo scudetto, la Champions all’Olimpico… Non potrei scegliere un solo momento. E dire che dopo il primo anno stavo per andare al Parma. Non conosco nemmeno tutti i dettagli di quella trattativa, so solo che a un certo punto Marcello Lippi disse che il ragazzino come quarta punta gli andava benissimo”.

ALEX DEL PIERO: “QUEST’ANNO JUVE PIÙ VULNERABILE”

Nella stessa interista Alessandro Del Piero ha parlato di questo nuovo campionato di Serie A evidenziando una sensazione di maggiore vulnerabilità della Juventus dopo l’addio di Leonardo Bonucci, finito al Milan per circa 40 milioni di euro. Quindi l’ex 10 bianconero ha anche chiarito il perché non rientri nei piani dell’attuale dirigenza juventina: “La vita è fatta anche di momenti e la Juventus di oggi ha una struttura molto chiara e composta da dirigenti davvero in gamba. Ho avuto modo di incontrare Andrea Agnelli, abbiamo chiarito delle cose e oggi posso dire serenamente che non c’è nulla in sospeso tra noi.. La perdita di Bonucci? Per questo vedo una Juve più vulnerabile rispetto agli altri anni. Io la vedo sempre come la favorita numero uno, ma con meno margine. E questo Napoli è assolutamente da scudetto. La società in questi anni ha sempre fatto dei cambiamenti, ma una fortezza come la BBC non era stata toccata e non c’è dubbio che ci sia stata una grave perdita. Anche perché cambiare giocatori dietro non è come farlo in attacco, ci sono dei movimenti e delle situazioni che necessitano di tempo per essere perfezionate. Il Napoli dovrà essere bravo ad approfittare del periodo necessario a oliare nuovamente certi meccanismi”.

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