BEPPE VESSICCHIO/ E’ il giudice: “Mia moglie Errica? Mi ha aiutato a non cedere” (Prodigi – La musica è vita)

- Francesca Pasquale

Il maestro Beppe Vessicchio protagonista della seconda edizione di Prodigi–La musica è vita, in onda su Rai 1 e che vedrà in gara tanti giovani talenti della danza, musica e canto lirico.

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il film drammatico nel primo pomeriggio di Rai 1

ATTORE NEL FILM “GIGGI IL BULLO”

Nella prima serata di Rai 1 va in onda la seconda edizione di Prodigi – La musica è vita, il talent presentato per l’occasione da Flavio Insinna in coppia con Anna Valle a valutare le perfomance di questi artisti in erba ci saranno eccezionali protagonisti del mondo dello spettacolo tra cui il Maestro Beppe Vessicchio a cui toccherà il compito di giudicare le esibizioni strumentali. Beppe Vessicchio è uno straordinario musicista, arrangiatore, compositore e direttore d’orchestra nato a Napoli nel 1956 che peraltro ha avuto nel 1982 una esperienza nel mondo del cinema facendo parte del cast della pellicola Giggi il bullo, diretta da Marino Girolami. In carriera oltre ad essere uno dei volti più noti del Festival di Sanremo, ha partecipato a molteplici eventi unici come la direzione in mondovisione dell’orchestra che ha accompagnato John Lennon nel suo concerto al Cremlin.

BEPPER VESSICCHIO, “TOGLIETEMI TUTTO MA NON LA BARBA”

In una recente intervista riportata da Vanity Fair, Beppe Vessicchio ha parlato della propria carriera, della propria vita ed anche della propria celebre barba. Questi alcuni dei passaggi più significativi: “Mia moglie Errica? È sempre stata importantissima, mi ha aiutato a non cedere. Non è facile fare musica agli inizi, non solo per te ma per gli altri, per la tua famiglia che ti chiede conto di quanto guadagni. Mio padre? Mi ha sostenuto e una delle mie più grandi gioie è stato fargli capire, poco prima della sua scomparsa, che ce l’avevo fatta. La mia barba? Me la cura mia moglie Enrica, stiamo insieme da 40 anni e non mi hai mai visto senza. Fiorello mi propose di tagliarla in diretta per beneficenza, ma dissi di no, sarebbe stato un trauma per me. La taglierei solo per qualcosa di importante per la comunità”.



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