PIERO ANGELA/ “Sono un uomo di scienza e non mi esprimo su Dio. La morte? Una scocciatura”

- Emanuela Longo

Piero Angela ripercorre in una intervista a Il Messaggero la sua vita e la sua carriera alla soglia degli 89 anni: la sete di conoscenza e i suoi progetti per il futuro.

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Piero Angela (web)

Piero Angela si può dire più che soddisfatto dell’eccellente carriera di giornalista e popolare divulgatore scientifico, con ben 38 libri alle spalle, tante conduzioni tv e molto altro lavoro in programma per il futuro. Alla vigilia delle sue 89 candeline che spegnerà il prossimo mese, Angela ha rilasciato una interessante intervista al quotidiano Il Messaggero nel corso della quale trapelano i grandi progetti per il nuovo anno e la voglia di non fermarsi: “Uscire di scena adesso? Mai. Nel 2018 devo preparare le nuove puntate di Superquark”, dice alla giornalista Katia Ippaso. Grande cultore delle spiegazioni logiche, Piero Angela ha iniziato a nutrire il suo immenso amore per la dea Ragione sin dall’infanzia, divorando il terzo volume dell’Enciclopedia che gli fu donata dal padre medico e dedicato ai Perché. Da allora la sua fame di conoscenza non si è mai fermata, indagando su ogni aspetto della vita, del cosmo, del naturale. Il giornalista oggi si dice fortunato ad aver vissuto nel periodo più bello della storia: “sarà stato anche pieno di problemi, ma è stato un secolo ricco di scoperte e di umanità”, commenta. Il futuro, invece, nel quale vorrebbe entrarci anche lui a pieno titolo, non lo vede così roseo. Intanto pensa al suo novantesimo compleanno che vivrà tra quasi un anno, il 22 dicembre 2018. Una data importante ma che non sembra affatto spaventare Angela che sulla scia di quanto diceva Norberto Bobbio al suo novantesimo compleanno, anticipa: “Lo festeggerò con la mia famiglia”.

PIERO ANGELA  E LA SUA FAMIGLIA ED IL FIGLIO ALBERTO

Una famiglia unita e riservata: così Piero Angela descrive la sua, formata dalla moglie Margherita, conosciuta negli anni ’50 e poi dai due figli, il più celebre Alberto che ha seguito le sue orme e Christine, oltre a 5 nipoti. A proposito di Alberto, il padre commenta: “Prima di cominciare a collaborare con me, faceva già il mio stesso mestiere alla tv svizzera. Sono stato più io a sfruttare le sue conoscenze di paletnologo che lui a sfruttare me”. Nella vita ammette di non aver rinunciato a nulla e di aver fatto il lavoro che realmente sognava fare. Eppure, sin dalla nascita i suoi genitori lo avevano ben inquadrato come ingegnere, “Ma la mia vera passione era il pianoforte. Ogni tanto ci troviamo ancora con qualche vecchio jazzista e facciamo delle jam session”, dice. Dal 18 marzo 1981 è iniziata la sua avventura a Super Quark e da allora, ammette, i collaboratori sono sempre gli stessi: “Lavoro con la stessa redazione da quasi 40 anni e non ho alzato la voce una volta”.

DIO E LA MORTE

Oltre all’amore per la scienza in ogni sua forma, cosa pensa invece di Dio? “Non mi sono mai dichiarato né ateo né agnostico né credente. Io la penso come la penso. Sono un uomo di scienza e non mi posso esprimere riguardo a Dio”, ha dichiarato. È irrefrenabile, Piero Angela, per il quale il pensiero di fermarsi non sembra essere ancora contemplato. Da poco ha avviato un progetto universitario con il Politecnico di Torino e rivolto a 400 studenti tra liceali e universitari. Nel suo curriculum c’è anche la conduzione del Tg2 anche se rifiutò la direzione del Tg e di una rete Rai: “Fu Letizia Moratti a offrirmela, e non ricordo quale delle tre mi offrì. Questo per dire che non ero interessato. Non avevo voglia di occuparmi di canzoni, telenovele, intrattenimento… A me piacciono solo i programmi culturali e i documentari”, spiega. Poi un pensiero sul finale della vita: “È una scocciatura”, dice, “Mia moglie dice che sulla mia tomba farà scrivere: “Con tutto quello che avevo da fare…”.

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