MARCO D’AMORE/ “Gomorra 3 modello negativo? No, se uno è supportato da amici e famiglia”

- Francesco Agostini

Marco D’Amore, il famoso attore della serie tv Gomorra racconta di quali siano i reali guadagni per uno che fa il suo mestiere. Non è tutto oro quel che luccica. 

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Marco D'Amore (web)

Marco D’Amore è uno degli attori più apprezzati della serie tv Gomorra. Da moltissimi è ritenuto il più bravo dell’intero cast, per la sua capacità di portare sullo schermo determinate emozioni direttamente al pubblico. E non è un caso che Gomorra sia una delle serie tv più apprezzate egli ultimi anni, per il suo duro realismo e pe i suoi personaggi a dir poco pittoreschi. Ma attenzione, se il vostro pensiero è quello dei divi americani, beh siete moto distanti dalla realtà. E’ lo stesso Marco D’Amore a fugare ogni dubbio sui reali guadagni di un attore italiano, eliminando quel tipico ‘sogno americano’ che ognuno di noi fa quando pensa a chi si cimenta dietro la macchina da presa. Racconta l’attore su Libero: “Non pensiate che i guadagni siano elevati. Io ad esempio guadagno 3.000 euro al mese e non possiedo una casa di mia proprietà. Se avessi girato 20 anni fa Gomorra un attore come me avrebbe comprato già 3 case e si sarebbe sistemato a vita. Comunque sia non posso dire affatto di guadagnare poco, anzi, sto bene e non mi lamento. La vita dell’attore è molto fortunata, non prendiamoci in giro.”

‘GOMORRA NON INCITA ALLA VIOLENZA’

La serie tv Gomorra è una di quelle che spacca l’opinione pubblice e che divide i giudizi in due tronconi ben distinti: favorevoli e contrari. I favorevoli, ovviamente, sono quelli che lodano la serie tv in tutte le sue sfaccettature: dal crudo realismo, all’ambito tecnico, alle prove dei singoli attori. I detrattori, invece, lamentano il fatto che i personaggi negativi di Gomorra sono trattati come fossero addirittra degli eroi. Di questa opinione, però Marco D’Amore è completamente in disaccordo: “Mi dispiace ma non posso che dissentire rispetto a questa idea. Io, ad esempio, sono cresciuto con Scarface di Al Pacino oppure con Taxi Driver e Robert De Niro. E’ chiaro che quei modelli negativi sono rimasti solo su celluloide perché avevo altre cose come supporto, e intendo la famiglia e gli amici. L’esaltazione della cattiveria di quei film, come anche di Gomorra, è stata fatta per combatterla e non certo per emularla.” Una visione chiarificatrice, quella di Marco D’Amore, che mette il punto su una questione che da troppo tempo è severamente dibattuta sul web e in televisione.

IL RAPPORTO CON LA FAMA

Marco D’Amore è un attore che non sente particolarmente il problema della notorietà, se di problema si può parlare. E’ lo stesso attore di Gomorra che racconta il suo rapporto sereno con i fans della serie: “Sono contento del lavoro che faccio, lo vivo bene, così come la mia popolarità. Mi ritrovo spesso a firmare ore e ore autografi con mamme e zie che mi assalgono, spesso anche con foto e video. Lo faccio con piacere; se un giorno dovessi smettere di fare questo mestiere e iniziassi a fare il pizzaiolo potrò sempre dire di aver recitato in Gomorra.” Un ragazzo semplice, dunque Marco D’Amore, che anche sul set si comporta in maniera molto lineare e senza le smanie da divo. Ancora su Libero: “Sinceramente io sono l’unico attore che una volta girata la puntata o la scena non vuole riguardarsi immediatamente. Mi affido per intero al regista; anzi, riguardarmi mi da anche fastidio.” Gomorra continua ad andare a gonfie vele, merito di una sceneggiatura coi fiocchi e di alcuni attori che riescono ad interpretare al meglio i loro ruoli negativi. Dopotutto, nella vita nulla è un caso.

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