ROMA CRIMINALE/ Così mafia, camorra e ‘ndrangheta si spartiscono la Capitale: sequestrati 3mln al clan Cordaro (Presa Diretta, 13 febbraio 2017)

- La Redazione

Roma Criminale, in cui confluiscono tutte le organizzazioni di stampo mafioso. La Capitale è interessata dal riciclaggio sporco, che porta a sequestri milionari (Presa Diretta, 13 febbraio).

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Roma, Foro romano (LaPresse)

Un tempo agivano nell’ombra, impegnate in battaglie invisibili ed allo stesso tempo silenziose quanto letali. Le diverse mafie che sono presenti a Roma si sono ormai diffuse a macchia d’olio, prendendo il controllo di qualsiasi settore, dall’economico all’industriale, dall’edilizio al politico, senza esclusione di colpi. Una vera e propria metropoli della criminalità organizzata, dove la Capitale è divisa in diverse aree che prevedono il controllo di precisi clan. Un modo per stabilire una convivenza fra ‘ndrangheta, camorra, mafia. Il riciclaggio di denaro sporco si estende dalle periferie fino al cuore dell’Urbes, interessando diverse indagini delle autorità competenti. Battaglie che vedono come protagonisti personalità di spicco della nostra magistratura, come il Procuratore Aggiunto l’on. Michele Prestipino, della Direzione Antimafia. Una repressione che spesso porta alla confisca di beni milionari e miliardari che si trovano in mano alle mafie. Questa sera, lunedì 13 febbraio 2017, Presa Diretta approfondirà il tema all’interno del servizio Roma Criminale di Danilo Procaccianti. Risale allo scorso 8 febbraio il sequestro di immobili, fra cui un ristorante, una squadra di calcio e conti correnti per il valore di circa 3 miloni di euro, sottratte al clan Cordaro, il gruppo criminale che gestiva la zona di Tor Bella Monaca. Il clan Cordaro, sottolinea Roma Today, ha investito inoltre nell’Isola della Maddalena, in provincia di Sassari, dove le autorità hanno messo in atto le misure preventive con la collaborazione della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine della Questura di Roma. 



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