Luciano Pavarotti/ Quando Nicoletta Mantovani fronteggiò la moglie Adua: “ora ama me”

- Anna Montesano

Luciano Pavarotti, il libro di Edwin Tinoco racconta i suoi 12 anni accanto al maestro tra curiosità e indiscrezioni: i viaggi, le particolari abitudini del tenore e molto altro

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Luciano Pavarotti

Luciano Pavarotti, il libro di Edwin Tinoco racconta i suoi 12 anni accanto al maestro tra curiosità e indiscrezioni – È di Edwin Tinoco, da tutti detto ‘Tino’, il libro che racconta di un inedito Luciano Pavarotti. Lui, per anni assistente personale del grande tenore, lo conosce nel gennaio 1995, quando era solo un ragazzo peruviano di 28 anni, con una laurea in Scienza della Comunicazione e un lavoro come «food and beverage manager» all’ hotel Las Américas, il più lussuoso di Lima. Durante il suo passaggio a Lima, Pavarotti trovò quel giovane molto intelligente e promettente, tanto che lo scelse come nuovo elemento nel suo staff multicolore e multinazionale. Hanno così inizio per Edwin Tinoco, che da Luciano Pavarotti era affettuosamente chiamato ‘Ciccio’, tredici anni di collaborazione che lui stesso definisce come i più belli della sua vita e da questi anni ha oggi origine ul libro che racconta di un Luciano Pavarotti inedito, dalla sua quotidianità ai gossip sino ai grandi nomi della musica e dello spettacolo che cirondavano il tenore.

Edwin Tinoco racconta i suoi 12 anni al fianco di Luciano Pavarotti: i viaggi, le particolari abitudini e le passioni del tenore – “Io e il Mestro, dodici anni con il più grande tenore del mondo” è il titolo del libro su Luciano Pavarotti scritto da Edwin Tinoco. Il racconto parte dall’inizio della suo nuova vita nel suo staff fino al 2007, anno in cui il tenore morì. Sono anni in cui Tino svolge qualsiasi tipo di mansione, dal maggiordomo al facchino, dal segretario al cameriere, ma anche confidente, infermiere e quasi un figlio adottivo. Nel libro troviamo resoconti divertenti – come quando Frank Sinatra telefonò a casa Pavaotti e trovò dall’altra parte della cornetta un Edwin incredulo – o ancora i dettagli dei viaggi del tenore. Ogni viaggio di Luciano Pavarotti prevedeva una media di 40-50 valigie e ogni stanza in cui il tenore avrebbe dovuto poi soggiornare veniva modificata ad arte in base alle sue esigenze. Queste consistevano nell’essere riarredata con frigo gigante e cucina, divano rialzato di 29 cm, una tavola di legno sotto al letto e lenzuola e cuscini rigorosamente neri. Non poteva poi mancare un tavolo rotondo con quattro sedie per la briscola, la sua vera passione e si faceva seguire da un vero e proprio “team della briscola”.

Luciano Pavarotti: il primo incontro tra le due mogli Adua Veroni e Nicoletta Mantovani – Pochi sono i gossip che troviamo nel libro scritto da Edwin Tinoco sui suoi dodici anni con Luciano Pavarotti. Uno dei più succulenti riguarda il primo incontro tra la prima moglie del tenore, Adua Veroni, e quella che sarebbe diventata la sua seconda moglie Nicoletta Mantovani. Le due si sincontrarono nel camerino di Luciano alla Royal Albert Hall di Londra durante un «Pavarotti plus» del 1995. Al tempo circolavano già dei pettegolezzi che parlavano di una possibile relazione con Nicoletta, ecco perchè quando incontrò Adua la Mantovani andò dritta al punto: «Signora Veroni, lei deve sapere che le voci che circolano sono vere: io e Luciano ci amiamo». Poco dopo questo incontro, sarebbero arrivate le foto di Chi con Luciano e Nicoletta alle Barbados, intenti a scambiarsi coccole e confermando i gossip che, appunto, li volevano già da qualche tempo insieme.



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