ALAN SORRENTI/ Il cantante ringrazia la “platea stupenda” nello show di Carlo Conti (I Migliori Anni)

- Francesca Pasquale

Il cantante italiano Alan Sorrenti è tra gli ospiti della nuova puntata del programma I Migliori anni condotto da Carlo Conti su Rai 1 inprima serata.

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I migliori anni

A I migliori Anni si riaccende il ricordo della disco music con Alan Sorrenti, che fa il suo ingresso sul palco e si esibisce con il suo celebre brano dal titolo “Figli delle stelle”. Attorno a lui la coreografia dei ballerini, che in perfetto stile anni ’70 accompagnano il cantante con un balletto che ricorda uno dei periodi più importanti della musica italiana. Alan Sorrenti, subito dopo, ricorda un altro dei suoi grandi successi, “Non so che darei”, con il quale ripercorre anche gli anni ’80. “Sono felice di essere qui, in questa platea stupenda”, dice Alan Sorrenti, che ricorda il decennio d’oro che, a cavallo fra gli anni ’60 e ’80, gli ha regalato la notorietà. “È stato un periodo fantastico, ma non soltanto per me, anche per la musica italiana”, rivela l’artista, che subito dopo ricorda questo periodo con il celebre brano dal titolo “Tu sei l’unica donna per me”. E il pubblico in sala si scatena. (Aggiornamento di Fabiola Iuliano)

La gara fra decadi de I migliori anni riparte stasera da Alan Sorrenti, che sarà ospite dello show di Carlo Conti per ripercorrere la disco music con i brani più celebri della sua carriera. Il cantante, infatti farà ballare tutti i presenti in studio con “Figli delle stelle” e “Tu sei l’unica donna per me”, ma i suoi successi abbracciano un periodo molto ampio della musica Italiana. I suoi primi brani, infatti, nascono nel 1970, l’epoca che ha segnato la sua ascesa nel mondo delle celebrità, ma il cantante ha ottenuto un grande consenso anche nella decade successiva, quando ha conquistato tutto il suo pubblico con “Come per miracolo”, “Non si nasce mai una volta sola” e “La strada che brucia”. Riuscirà Alan Sorrenti, ancora una volta, a far ballare i suoi fan e a conquistare il parere dei presenti in sala? Appuntamento a stasera, per la nuova puntata de I migliori anni. (Aggiornamento di Fabiola Iuliano)

Come ogni venerdì sera su Rai 1 ritorna l’appuntamento con il programma amarcord I Migliori anni, condotto da Carlo Conti ed Anna Tatangelo. Si tratta della terza puntata stagionale che come consuetudine sarà arricchita dalla presenza di grandissimi personaggi che hanno ottenuto un particolare successo negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta come nel caso del cantante Alan Sorrenti. Come anticipato dal comunicato stampa della Rai, Alan Sorrenti sarà presente in studio per regalare un assaggio di quello che ha rappresentato la discomusic Made in Italy ed particolare esibendosi nei celebri pezzi Figli delle stelle e Tu sei l’unica donna per me. L’artista nato a Napoli ma naturalizzato gallese in questi giorni è stato protagonista di una bellissima serata – evento sulla Costiera Amalfitana per festeggiare i cinquant’anni di un noto imprenditore nel settore immobiliare. Nel corso della serata l’artista si è esibito in alcuni dei suoi più grandi successi tra cui anche Non so che darei e Paradiso Beach.

Alan Sorrenti è uno degli artisti che ha ottenuto il maggiore successo di pubblico a cavallo tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, dimostrandosi grande interprete dell’allora divagante discomusic italiana. In una recente intervista rilasciata al portale Quotidiano.net, l’artista 65enne ha voluto parlare del suo modo di essere professionista facendo un primo bilancio della propria vita: “Resto un outsider sempre proiettato verso il futuro. Sto lavorando a un nuovo progetto per il quale attingo alle mie radici. Sono stato un artista anomalo, ho cambiato mondi, non ho fatto sempre la stessa cosa. Le nuove generazioni conoscono i Figli delle Stelle, ma non sanno chi è Alan Sorrenti. Adesso voglio spiegarglielo. L’età? Mi ha tolto un po’ di energia fisica. Però allo stesso tempo l’età mi ha dato una visione globale della mia vita. Soprattutto l’accettazione di una mia natura diversa dagli altri. Mio figlio, che ha 13 anni, vive una fase di omologazione, vuole essere come tutti. Questa voglia ogni tanto è venuta anche a me, e allora mi chiedevo perché non desideravo essere come gli altri. Adesso ho accettato il fatto che non lo sono”.

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