JAKE LA FURIA / “El party” trascina tutto il pubblico di Roma (Wind Summer Festival)

- La Redazione

Jake La Furia fa ballare il pubblico del Wind Summer Festival con il suo ultimo singolo “El pary”, per il quale ha collaborato con Alessio la Profunda Melodia

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Jake la Furia, Wind Music Awards 2018

JAKE LA FURIA DOPO MEGLIO DI NO UN ALTRO SUCCESSO

Ci sarà anche Jake La Furia sul palco del Wind Summer Festival, membro dei Club Dogo, collettivo rap che ormai da quasi vent’anni è sulla scena, e i cui membri hanno intrapreso anche progetti solisti di successo. I Club Dogo sono formati da Don Joe, che svolge anche il ruolo di beatmaker, Gué Pequeno, che a sua volta è alle prese con la promozione del suo nuovo album da solista e che sta portando avanti un tour di successo assieme all’altro rapper Marracash, con il quale un anno fa ha dato vita all’album “Santeria”, e appunto da Jake La Furia, che sempre nel 2016 ha realizzato il suo secondo album da solista, intitolato “Fuori di qui”, e che in questa estate è presente nell’airplay radiofonico con i singoli “Meglio di no” ed “El Party”, featuring con gli artisti Maruego e Alessio La Profunda Melodia. Quest’anno Jake la Furia si è cimentato anche con esperienze televisive, infatti, è stato il protagonista di Carpool Karaoke, versione italiana del format americano, dove alla guida di un’auto, in ogni puntata accompagnava un’artista della scena italiana, tra canzoni, confidenze e ironia. Tra i suoi passeggeri, Jake la Furia ha avuto, tra gli altri: Max Pazzali, Elio e Rocco Tanica, Arisa e ultimo Toto Cutugno

DAI CLUB DOGO ALLA COLLABORAZIONE CON PEZZALI

Agli albori, alla fine degli anni Novanta, i Club Dogo partecipavano al progetto rap delle Sacre Scuole e al microfono, assieme a Jake La Furia e Gué Pequeno, c’era Dargen D’Amico, un altro fuoriclasse del rap in Italia per la sua ricercatezza nei testi e nelle rime. Questo dream team non è arrivato però alla costituzione dei Club Dogo, a causa di dissidi con lo stesso Dargen. I Club Dogo hanno avuto però un successo esponenziale percorrendo un percorso molto simile per quelle che sono le band dell’hip hop italiano, prima partendo dalla scena underground, per poi ricevere un successo commeciale sempre maggiore, anche grazie alle numerose collaborazioni messe in piedi con importanti artisti della scena rap e non solo. In questo Jake La Furia ha avuto sempre un ruolo di primissimo piano, rappresentando probabilmente l’anima rap meno filtrata, con Gué Pequeno che poteva portare invece inflessioni più pop ai brani della band che ha cambiato comunque radicalmente il suo stile dal primo album ‘Mi Fist’, pubblicato nel 2003, fino al 2014 con l’ultimo disco “Non siamo più quelli di Mi Fist” che da una parte riprende sarcasticamente nel titolo le critiche dei fans che accusano il gruppo di essersi allontanato troppo dallo spirito originale, ma dall’altra rivendica la diversità e l’evoluzione che undici anni di lavoro hanno portato nello stile dei Club Dogo. Nel frattempo tutti i membri del gruppo hanno potuto portare avanti progetti solisti, e Jake La Furia non ha fatto eccezione realizzando il suo primo disco nel 2013, “Musica commerciale’, sempre un rimando alle critiche di chi aveva accusato di Dogo di aver ammorbidito troppo il loro stile, sia nella musica sia nei testi. Nel disco appare una collaborazione con Max Pezzali nel brano “Gli anni d’oro”, che riprende il campione del ritornello de “Gli anni” degli 883. Nei singoli estivi il secondo album “Fuori da qui” ha avuto sicuramente un ruolo di primo piano sin dall’estate scorsa, come confermato dalla presenza sul palco del Wind Summer Festival dove sarà possibile seguire l’esibizione di Jake La Furia nella puntata in onda in prima serata su Canale 5, martedì 18 luglio.



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