MICHELE ZARRILLO / Dal successo a Sanremo a “I Migliori Anni” di Carlo Conti (Techetechetè)

- Francesca Pasquale

Il celebre cantautore italiano Michele Zarrillo con le sue meravigliose canzoni è protagonista di questa puntata della trasmissione Techetechetè in onda su Rai 1.

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il film drammatico nel primo pomeriggio di Rai 1

MICHELE ZARRILLO, LA SUA PRESENZA A “I MIGLIORI ANNI” (TECHETECHETÈ)

Michele Zarrillo, al centro della nuova puntata di Techetechetè, non sarà ricordato soltanto per i suoi successi sul palco del Festival di Sanremo, ma anche grazie alle sue apparizioni più recenti. Il cantante, infatti, è stato uno dei protagonisti dell’ultima edizione de I migliori anni di Carlo Conti, dove ha avuto modo di ripercorrere la sua straordinaria carriera attraverso l’angolo dedicato al jukebox. Il cantante, di recente, nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica.it, ha avuto modo di fare una lunga riflessione proprio sugli ultimi periodi della sua carriera e su come i nove anni lontano dalle scene abbiano influito nel suo stile musicale: “Sono serviti a mettere a fuoco meglio quello che io sono e che voglio fare. (…) Il disco ha delle sonorità giuste, non è nostalgico o vecchio, rappresenta me stesso oggi e questo mi piace molto”, ha detto l’artista raggiunto da Ernesto Assante. (Aggiornamento di Fabiola Iuliano) 

IL SUCCESSO NELL’ULTIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO 

Anche questa sera Techetechetè dà appuntamento a tutti per un nuovo appuntamento alla scoperta de i protagonisti più interessanti che hanno segnato la storia della nostra tv. Al centro del montaggio della puntata di oggi, in particolare, ci sarà anche Michele Zarrillo, che con le sue 12 partecipazioni al Festival di Sanremo è uno dei cantanti che vanta più presenze sul palco dell’Ariston. L’artista, che proprio nel 2017 è tornato sul palco del Festival della Canzone Italiana, ha raccontato a Repubblica.it come ha vissuto la nuova avventura nella competizione musicale più attesa del nostro paese: “E’ una sorta di rinascita, dopo nove anni, con un disco nuovo, tante cose belle, tanta musica, molto varia, canzoni struggenti e dinamiche, riflessioni importanti sulla vita, sul successo, sull’amore”. Rivedremo la sua ultima apparizione sanremese nella puntata che andrà in onda questa sera? (Aggiornamento di Fabiola Iuliano) 

UN PO’ DI RIPOSO DOPO LE FATICHE DEL TOUR 

Il noto cantante romano Michele Zarrillo che quest’anno è tornato a partecipare al Festival di Sanremo dopo nove anni di assenza, è tra i protagonisti di questa nuova puntata della trasmissione Techetechetè in onda sulle frequenze di Rai 1. Un artista che si è rivelato sullo scenario musicale nel lontano 1979 ottenendo il successo al Festival di Castrocaro e quindi pubblicando diverse canzoni di grande riscontro nel pubblico come Una rosa blu, La notte dei pensieri, Cinque giorni, L’amore vuole e tante altre ancora. Probabile che questa sera sarà possibile riascoltare questi eccezionali brani. Intanto per Zarrillo questo è un periodo di relax dopo che dallo scorso mese di aprile fino all’1 luglio, è stato protagonista di una serie di concerti in tutta Italia per un tour che si è sviluppato soprattutto nei teatri, facendo segnare quasi ovunque il sold out.

SUPERATI I PROBLEMI DI SALUTE

Michele Zarrillo quest’anno è tornato ad essere protagonista della scenario musicale italiano dopo un periodo di inattività dovuto ad un grave problema di salute dal quale si è ripreso pienamente. Nel corso di una intervista rilasciata a Gente, Zarrillo ha parlato dell’infarto che lo ha colpito e del suo primo pensiero rivolto alla famiglia: “Ho avuto un infarto. Me la sono vista veramente brutta. Per fortuna non ero in casa da solo, l’ambulanza arrivò in soli sette minuti e l’ospedale era dietro casa mia. Mi operarono d’urgenza e mi misero cinque stent. Ho avuto paura, tanta, di perdere tutto e non solo la carriera. Il pensiero che i miei figli sarebbero dovuti crescere senza un padre mi ha dato la forza di guarire. E poi sono stato davvero miracolato: una parte del mio cuore aveva smesso di battere e solo in rarissimi casi, dopo un infarto come il mio, riprende la motilità. Anche i medici erano sbalorditi. Quando ho fatto il primo elettrocardiogramma sotto sforzo e andava tutto bene mi sono commosso”.

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