DEBORAH LETTIERI/ La ballerina racconta dei suoi inizi al Crazy Horse (Dance Dance Dance)

- Francesca Pasquale

La ballerina e giudice del talent di ballo Dance Dance Dance, Deborah Lettieri ha spiegato il perché del suo nome d’arte svelando un divertente aneddoto.

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Dance Dance Dance

La ballerina Italiana Deborah Lettieri è tra le protagoniste di questa seconda edizione del talent Dance Dance Dance in onda sulla piattaforma Sky. Un’artista che per riuscire a dimostrare le proprie abilità è stata costretta a lasciare l’Italia per volare a Parigi dove è diventata una delle principali attrazioni del Crazy Horse. Per quanti non lo conoscessero, il Crazy Horse è un cabaret parigino abbastanza sui generis dove può capitare alle ballerine di esibirsi anche completamente nude. Di questo la Lettieri ne ha parlato in una recente intervista nel corso di una ospitata a Radio DeeJay, spiegando come in effetti all’inizio della sua avventura questo le abbia creato qualche problema: “Mi ha imbarazzato all’inizio, io sono una ballerina di formazione classica – moderna.. poi in realtà dopo le prime volte, un po’ le altre ragazze ti mettono a tuo agio e un po’ dall’altro lato è uno spettacolo talmente preciso nella cura dei dettagli, sei concentrata su tante di quelle cose che ti dimentichi”.

DEBORAH LETTIERI, GLORIA MEGLIO DI GIGI

Deborah Lettieri, nella stessa ospitata, ha giocato con i conduttori presentandosi alla propria maniera e soprattutto raccontando un divertente aneddoto su come sia nato il suo nome d’arte Gloria di Parma, con cui viene conosciuta dal pubblico che va ad assistere ai suoi spettacoli al celebre Crazy Horse di Parigi. La Lettieri ha anche ricordato come lei non sia la prima ballerina italiana ad entrare nel corpo di ballo di questo storico locale che attualmente la vede quale principale star: “Sono la prima ballerina del Crazy Horse ma non la prima italiana del Crazy in quanto trent’anni fa c’è stata Rosa Fumetto.. hanno questa tradizione di dare un nome d’arte a tutte le ballerine un po’ come succede con le burlesque performer.. mi è stato dato questo nome d’arte ma inizialmente mi avevano proposto Gigi di Parma.. io avevo facoltà di rifiutare la prima proposta di nome.. suonava molto carino in francese ma in italiano non proprio..”.



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