Irene Ferri/ “Molestie? Più che altro ho ricevuto proposte di fidanzamento!”

Irene Ferri tra le protagoniste di Immaturi – La Serie: l’attrice, intervistata da Io Donna, ha parlato del suo lavoro e del caso molestie nel mondo del cinema

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Irene Ferri

Dopo La Nuova Squadra – Spaccanapoli e Sorelle, l’attrice Irene Ferri tornerà in tv con Immaturi, la serie tratta dai due film di successo Immaturi e Immaturi – il viaggio. Intervistata da Io Donna, la 45enne ha parlato del ritorno sui banchi di scuola: “Questa serie rappresenta un regalo del destino, l’opportunità di rivivere un preciso momento della mia vita, importante per tutti, e che io non ho amato molto… il periodo del liceo classico”. La serie, regia di Rolando Ravello, la presenta così: “Io sono una dei sei amici che, vent’anni dopo l’esame di maturità, ricevono una lettera dal ministero della Pubblica Istruzione. Li invita a ripetere l’esame che, per un problema burocratico, risulta non valido. All’inizio nessuno ci fa caso, ma poi tutti scoprono che, senza quel ‘pezzo di carta’, anche le lauree non hanno più valore. Dunque si incontrano, decidono di studiare insieme. E addirittura di tornare sui banchi, di frequentare le lezioni… Una maturità vent’anni dopo, le stesse ansie ma con un pezzo di esistenza già alle spalle”.

IRENE FERRI E IL CASO MOLESTIE

Recentemente è esploso nel mondo del cinema il caso Weinstein, sulle molestie e i ricatti nell’ambiente cinematografico. Ecco il commento di Irene Ferri: “Noi donne impariamo da bambine a difendersi, fa parte della naturale educazione sentimentale delle femmine. Ricordo bene la prima volta che avvenne, avevo 8 anni ed ero su un autobus. Mia madre mi ah sempre messo in guardia e mi ha regalato un suggerimento straordinario: ‘Mi raccomando, Irene. Se succede qualcosa, grida. Non dimenticarlo: grida’. Molte di noi rimangono paralizzate. Invece bisogna gridare”. Continua l’attrice, ai microfoni di Io Donna, analizzando in particolare la sua esperienza personale: “Visto il mio carattere, più che molestie ho ricevuto, diciamo, proposte di fidanzamento alle quali ho risposto gentilmente di no. E molte porte si sono inevitabilmente chiuse. Ma per fortuna se ne sono aperte altre. Comunque sono contenta che stia accadendo tutto questo, che tanti soprusi vengano a galla, alla luce del sole. C’è la speranza che le nostre figlie, le nostre nipoti potranno vivere in un mondo diverso”.



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