Enzo Tortora/ Video, dal lancio di Portobello all’incredibile arresto

- Morgan K. Barraco

Enzo Tortora, fu il giornalista a portare nelle case degli italiani la trasmissione in un mondo molto diverso dal nostro. Sua l'invenzione di tantissime trasmissioni di grido. (Portobello)

enzo_tortora_portobello_2018_tv Enzo Tortora (Portobello)

Enzo Tortora viene ricordato oggi, col ritorno in tv di Portobello, per la geniale invenzione di trasmissioni di grido. Anni in cui la tv italiana si sta formando e che trova nell’autore un abile padrone di casa. Un’epoca precedente allo scandalo che lo ha poi travolto con intercettazioni improbabili ed un arresto che lo porterà ad un’ingiusta detenzione. Portobello gli permetterà però di entrare nelle case degli italiani, dare una voce a chi vuole condividere le proprie invenzioni, interessanti o fantasiose che siano. Come quel cittadino convinto di poter diradare la nebbia il Val Padana, passando per lo spianamento del Turchino. “Ma lei è ben visto dalle sue parti?”, ribatte prontamente Tortora a sentire che l’inventore in questione vuole addirittura abbattere le case, senza intuire la gravità di quello che sta dicendo. E poi i matrimoni, che Tortora organizza grazie a Portobello e che smuovono le folle in tutto il Paese. Tutti in prima fila solo per vedere il conduttore e la sua immancabile spalla Renée Longarini giungere in chiesa. Tanti i meriti del conduttore, soprattutto per aver lanciato un format di sicuro successo. I dati parlano chiaro: dai 20 ai 25 milioni di telespettatori a puntata, ricorda Sorrisi, e dettagli che poi affinati daranno vita ad altre trasmissioni popolari. Come il centralone, formula che verrà mantenuta in vita anche da Chi l’ha visto, con un team di centralinisti pronti a raccogliere e smistare le segnalazioni. E Carramba che sorpresa e C’è posta per te, ispirate alla rubrica Dove sei, dove le persone cercava dopo tanti anni gli amori antichi e mai dimenticati.

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Enzo Tortora, Portobello: consegna virtuale del testimone ad Antonella Clerici

Enzo Tortora consegnerà virtualmente il testimone a Antonella Clerici per il ritorno in tv del suo Portobello. Un reboot fortemente voluto dall’emittente pubblica e che in questa nuova occasione farà il salto di qualità anche in fatto di canale: da Rai 2 a Rai 1. Una richiesta fatta dalle figlie del presentatore, così come la volontà di affidare il tesoro di Tortora ad una conduttrice con determinate caratteristiche. Un passaggio che riguarda quindi quel cuore che il presentatore e autore ha infuso nel suo format e che oggi, sabato 27 ottobre 2018, è pronto per ritornare in vita. Sono tanti gli aneddoti ricordati nel tempo da Renée Longarini sul presentatore, una delle domande più quotate dalle persone che la fermavano per strada, riconoscendone anche la voce. Lei, timoniera del centralone, era un vero punto fermo per Tortora. Di lui un caro ricordo, rivela a Libero, da quel sorriso immancabile e la battuta pronta fino agli sbotti di rabbia che in qualche occasione lo hanno spinto a rifiutare un ospite solo perché maleducato. “Molti erano convinti che avessimo una storia”, spiega ricordando come agli occhi del pubblico apparivano addirittura come marito e moglie.

Tale la loro sintonia, nonostante Tortora amasse essere un accentratore. “Non si fidava degli altri”, dice infatti la Longarini in un’intervista di undici anni fa. “E a fine trasmissione era stravolto”, aggiunge pensando a quale mole di lavoro e concentrazione gli richiedesse avere il controllo di ogni aspetto di Portobello.

Il caso Enzo Tortora







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