Luca Laurenti morto, precipitato con paracadute/ Bufala sul web: anche la lite con Bonolis è una fake news?

- Silvana Palazzo

Luca Laurenti morto in incidente con paracadute: avanti un’altra.. bufala. La spalla di Paolo Bonolis sta bene e presto tornerà in tv. Le ultime notizie sulla nuova fake news

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Luca Laurenti, gaffe ad Avanti un Altro

Luca Laurenti è stato al centro di molte polemiche nelle ultime settimane. Certo, la fake news sulla sua morte dopo un lancio col paracadute è apparsa decisamente di cattivo gusto ed esagerata. Ma in questi giorni si è parlato anche di una possibile lite col compagno professionale di sempre di Luca Laurenti, Paolo Bonolis. Che in una recente intervista con Maurizio Costanzo non avrebbe praticamente mai nominato il suo sodale, causando forse un po’ di attrito. Ma anche la lite fra Luca Laurenti e Paolo Bonolis potrebbe essere derubricata come fake news, visto che i casting della prossima edizione di “Avanti un altro” sono già iniziati, e la coppia dovrebbe essere pronta di nuovo ai nastri di partenza della prossima stagione televisiva. (agg. di Fabio Belli)

NUOVA MACABRA BUFALA SUL WEB

Luca Laurenti non è morto. È bene precisarlo subito, visto quanto sta accadendo in queste ore. Evidentemente quella che è a tutti gli effetti una fake news per molti non è una bufala. Lo dimostrano alcuni tweet: «Perché pomeriggio 5 non ricorda Luca Laurenti??», ha scritto ad esempio una utente commentando nel pomeriggio le anticipazioni del programma di Barbara d’Urso. Ad onor del vero, quella che vede coinvolto il braccio destro di Paolo Bonolis è stata preparata con dovizia di particolari, ma presentava comunque elementi inequivocabili sulla sua falsità, a partire dal nome della testata. La notizia è forte, seppur falsa, e ha generato un’onda emozionale che ne ha favorito la diffusione virale in poche ore, come dimostra anche il numero di ricerche su Google. Non sarebbe male arrivare ad una rimozione di simili contenuti, oltre che spingere gli utenti ad un approccio critico alla lettura delle notizie. (agg. di Silvana Palazzo)

COME È STATA COSTRUITA LA FAKE NEWS

Si può arginare il fenomeno delle fake news? Stando all’ultimo caso, che vede protagonista Luca Laurenti suo malgrado, pare proprio di no. Ieri sera è stato dato per morto da un sito che mira a farsi confondere con il quotidiano nazionale Il Messaggero. Si è parlato di un incidente dopo un lancio con il paracadute. Nonostante l’intervento chirurgico e la terapia intensivo-rianimativa a cui sarebbe stato sottoposto, Laurenti sarebbe deceduto. La notizia è falsa, la spalla di Paolo Bonolis gode di ottima salute, e ripeterlo evidentemente non è sbagliato visto che la bufala ha fatto il giro della rete diventando in poco tempo virale. Ciò che è agghiacciante di questa fake news è la quantità di informazioni e particolari usati per la notizia. Dalla foto fake ai dettagli sull’incidente con aggiornamenti altrettanto falsi. «Ha ritardato la manovra di frenata prevista a 50 metri da terra dopo un lancio eseguito nell’ambito di un corso per la sicurezza in volo riservato a paracadutisti esperti Luca Laurenti rimasto gravemente ferito per la caduta che è seguita», scrive ad esempio il sito che ha diffuso la bufala. (agg. di Silvana Palazzo)

DOPO CHECCO ZALONE TOCCA AL COMICO: FAKE NEWS VIRALE

La notizia della morte di Luca Laurenti rimbalza da un profilo all’altro, ma è falsa. Il comico non è stato vittima di un tragico incidente con il paracadute. La fake news è stata costruita con il classico mix di elementi che traggono in inganno il lettore. La bufala è cominciata ai circolare sui social nella tarda serata di ieri: in poche ore su Google le parole “Luca Laurenti” e “Luca Laurenti morto” sono diventate trending topic. Così il sito di bufale Il Messangero (attenzione alla “n”, perché non si tratta del famoso quotidiano nazionale che anzi viene usato proprio per trarre in inganno i lettori) ha colpito con un’altra fake news dopo quella della morte di Checco Zalone. Per contrastare le bufale però Facebook ha cominciato a diffondere un elenco di elementi da valutare prima di condividere una notizia “sconvolgente”. Un buon punto di partenza per provare ad arginare un fenomeno dilagante come quello delle fake news. (agg. di Silvana Palazzo)

LUCA LAURENTI MORTO? AVANTI UN’ALTRA… BUFALA!

Solo qualche giorno fa vi raccontavamo della bufala relativa alla morte di Checco Zalone, ora un altro personaggio famoso è vittima di una fake news. Si tratta di Luca Laurenti, noto conduttore televisivo che da molti anni è la spalla di Paolo Bonolis. Insieme condividono molti programmi, come “Avanti un altro” su Canale 5. Dunque è lui a “rimetterci” oggi per i soliti bufalari del web. Anche stavolta la fake news è stata creata a regola d’arte. Il modus operandi infatti è sempre lo stesso: una foto è stata modificata con il logo del Tg5 e il messaggio “edizione straordinaria” per rendere ancor più verosimile la bufala. L’immagine è poi diventata virale, diffondendosi in un batter d’occhio. Anche stavolta è stata scelta la “formula” dell’incidente per raccontare la tragedia. Ma considerando che negli ultimi tempi per le fake news sono stati usati quelli stradali, per Laurenti è stato scelto quello con il paracadute. 

LA SPALLA DI PAOLO BONOLIS STA BENE

«Luca Laurenti morto a causa di un incidente con il paracadute». Questo è il titolo scelto per il titolo acchiappa-click. Anche stavolta il sito che ha pubblicato la bufala è “Il Messangero”, che usa il logo del famoso quotidiano nazionale. All’interno dell’articolo si legge che il comico 63 sia morto in ospedale, precisamente al Santa Maria di Terni, dove era stato ricoverato in condizioni critiche in seguito ad un incidente con il paracadute. Ovviamente non c’è niente di vero in tutto ciò, e per fortuna. Luca Laurenti sta benone. In poche ore ci sono state circa 200mila ricerche su Google: sarà difficile rimuovere tali contenuti, ma qualcosa sicuramente va fatta per arginare il fenomeno delle bufale. Sicuramente si può partire dalla verifica di informazioni di questo tipo prima di divulgarle e contribuire alla loro diffusione. Noi dal canto nostro non vediamo l’ora di rivederlo in tv per divertirci con le sue battute.

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