ALESSANDRO IPPOLITO/ “Mi sono allontanato volutamente, oggi preferisco insegnare la televisione ai ragazzi”

Alessandro Ippolito intervistato da Tv Blog ha detto la sua sulla televisione moderna, Le Iene, Scherzi a parte e il programma cult Stranamore

16.12.2018 - Emanuele Ambrosio
Alessandro Ippolito

Alessandro Ippolito ha lasciato la televisione da tanto tempo. Una scelta voluta quella dell’autore, regista ed inviato di tantissime trasmissioni di successo che, intervistato da Tv Blog, ha dichiarato: “Mi sono allontanato volutamente, oggi preferisco insegnare la televisione ai ragazzi in modo da lasciare qualcosa nel tempo”. La carriera di Ippolito è cominciata come investigatore privato: “fui ingaggiato da un’agenzia pedinavamo le coppie birbanti, in seguito divenni fotoreporter fino ad entrare in un giornale. Qui partii come correttore di bozze, per poi passare al ruolo di redattore e caposervizio. Mi occupavo di letteratura e cultura”. Poi il successo in tv. 40 anni di successi raccontati nel libro “Per soldi e per tv“, in cui Alessandro ha racchiuso la sua vita.

Gli esordi

Intervistato da TvBlog, Alessandro Ippolito ha ricordato i suoi primi anni nel mondo della televisione. Il debutto nella televisione svizzera italiana e l’incontro con Mike Bongiorno: “era stato scelto come testimonial in occasione del lancio della prima trasmissione a colori. Ebbi modo di osservarlo, prima della diretta si esercitava nelle prove di ‘allegria’; impostava la voce, non era un motto che nasceva in maniera spontanea. La cosa mi sorprese”. Intanto in Italia cominciano a nascere le prime televisioni commerciali, così complice l’aiuto di Mike Bongiorno, Ippolito arriva a Telemilano dove comincia la sua collaborazione con Mediaset. “A Telemike fui autore e conduttore, curai i primi collegamenti via satellite e raggiungemmo anche i 15 milioni di spettatori” – ricorda l’autore televisivo, che in merito all’esperienza di TeleMike ha detto: “Fu un’esperienza meravigliosa, andavo nei piccoli paesi e li raccontavo, questo mi regalò una notorietà che tuttavia non avevo cercato. Essere personaggio non mi interessava”.

Il ricordo di Alberto Castagna e la tv di oggi

Poi è arrivato “Scherzi a Parte“, il programma di successo di Canale 5. “Era un programma tanto bello dal punto di vista registico quanto impegnativo e difficile” ricorda Alessandro Ippolito, che nel 1994 è stato tra gli autori che hanno contribuito ad un altro grande successo televisivo. Si tratta di “Stranamore“, la celebre trasmissione portata al successo da Alberto Castagna che Ippolito ricorda così: “Alberto aveva appena firmato un contratto con Mediaset. Gli avevo fatto uno scherzo per conoscerlo. Ci convincemmo che sarebbe stato il volto giusto. Castagna era una bella persona, molto umana ed estremamente generosa”. In realtà prima di affidare la conduzione a Castagna, Ippolito ha raccontato di aver pensato anche a Raimondo Vianello: “ non poteva per via di impegni concomitanti. Mi sembrava ottimo per il ruolo, possedeva la giusta dose di ironia”. Poi sulla tv di oggi non ha alcun dubbio: ““Non la guardo da tanto tempo. Se la accendo ne noto le fragilità e mi irrito. Non riesco più a vederla, nemmeno se si tratta di telegiornali e talk politici”

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